Avete mai guardato un film, seguito attentamente la trama, cercato di capire cosa stesse succedendo ma non riuscire a fare a meno di pensare “un attimo, questa cosa non ha senso”? Ebbene, i buchi di sceneggiatura sono una cosa odiosa che nessuno riesce a tollerare, ma sebbene spesso questi buchi sono solo percepiti, in quanto avremmo dovuto fare più attenzione agli eventi narrati, altre volte sono proprio voluti, come nel caso delle scene eliminate deliberatamente dal montaggio finale.

Un buco di trama infatti non esiste solo perché lo sceneggiatore era pigro o non ha considerato il corretto svolgimento degli eventi. Molte volte la risposta alle domande dello spettatore era proprio lì, ad un passo dall’essere rivelata, ma è finita – usando una metafora oramai fuori moda – sul pavimento della sala di montaggio. In altre parole, le scene eliminate sono state omesse dal prodotto finale e spesso non se ne conoscono i motivi, anche se avremmo preferito conoscere l’esistenza di alcune di esse. Di seguito ne riportiamo una serie che, nei casi dei film più conosciuti, almeno stavolta ci faranno dire “ecco, adesso ha senso!”

Perché Luke non doveva sapere chi era Anakin?

È sempre stato dato per scontato che Obi-Wan Kenobi abbia tenuto per sé il mistero sui legami di sangue di Luke perché… già, perché? Nessuno lo sa. Quando abbiamo visto Il Ritorno dello Jedi, il discorso del vecchio Ben sui differenti punti di vista è suonato un po’ tirato per i capelli, non spiega nel dettaglio il motivo di alcune scelte di trama e fa sembrare Ben un tantino a corto di idee su come inventare una bugia. Una delle scene eliminate più eloquente di sempre è quella della morte di Yoda – più nello specifico una parte del dialogo con Luke – dove il piccolo alieno verde rivela di aver proibito lui stesso ad Obi-Wan di dire la verità a Skywalker. Probabilmente, questa scelta a fin di bene è stata fatta dall’anziano Jedi per evitare che Luke subisse la fascinazione del Lato Oscuro.

Crakkare una nave aliena con un Mac del 1996

Che si ami o si odi la prima versione di Indipendence Day, è difficile difendere la scelta di trama con cui hanno basato il finale sul contagio di un virus informatico. L’idea che il personaggio di Jeff Goldblum sia in grado di caricare un virus del genere col suo Mac PowerBook dell’era 1996 sulla nave madre degli alieni è una delle scene più assurde di tutta la storia del cinema. Com’è stato possibile? Una delle scene eliminate del film mostra il personaggio armeggiare col suo laptop all’interno della Roswell e trovare le somiglianze tra il segnale che ia rilevato in precedenza e il sistema informatico degli alieni. Che sia stato in grado di codificare un virus e tradurlo nella lingua degli invasori? Non sta in piedi comunque, ma almeno sembra una giustificazione plausibile.

“Il polpo era davvero spaventoso!”

Nei minuti finali del cult anni ’80 di Richard Donner, I Goonies, un gruppo di giornalisti si raggruppa attorno ai nostri eroi e chiede ai ragazzi di raccontare la loro avventura, al che Data risponde “il polpo era davvero spaventoso!”… quale polpo? Beh, è saltato fuori che in una delle scene eliminate de I Goonies i ragazzi vennero attaccato da un polpo affamato, presumibilmente perché gli effetti visivi della scena erano davvero di bassissimo livello. Peccato, perché era una chicca davvero unica.

Il Mostro di Firenze

Nel sequel di Ridely Scott de Il Silenzio degli Innocenti, Hannibal – il più crudo e raccapricciante racconto di Thomas Harris – c’è un riferimento ad un serial killer chiamato Il Mostro. È una menzione fugace che non è mai stata adeguatamente approfondita e sembra che per la sceneggiatura abbia più importanza di quanto sembri – nel libro infatti il personaggio interpretato da Giannini è legato al killer perché ne scopre l’identità. Questo perché c’è un’intera sottotrama che coinvolge il detective Pazzi e il Mostro di Firenze, rimasta tra le scene eliminate del film – tra l’altro, sempre nel film, Lecter fa visita alla sua vecchia cella di Baltimora, ma non influisce sulla comprensione del film.

Un phon a raggi laser

Per convincere George McFly a chiedere a Lorraine Baines di ballare sulle note di Enchantment Under the Sea, Marty McFly visita il suo futuro papà nella camera da letto, agghindato come Darth Vader dal pianeta Vulcan, con un asciugacapelli del 1985 a mò di raggio laser appeso alla sua cintura. Tutto normale, tranne la mancata spiegazione dell’origine dell’oggetto. Una delle scene eliminate ci avrebbe detto che in realtà era il phon di Doc Brown, presente tra gli oggetti di una valigia lasciata sulla Delorean.

Una diserzione troppo affrettata

Una delle poche pecche riconosciute a Il Risveglio della Forza è stato il rifiuto di Finn per il Primo Ordine avvenuto pare troppo velocemente per essere credibile. Nel montaggio finale, è mostrata solo la morte di un suo compagno stormtrooper e sembra essere l’unica motivazione a spingere FN-2187 a rendersi conto che le persone per cui lavora non sono poi così perbene. Sarebbe stato più facile per JJ Abrams accettare la critica, se non avesse girato quella scena eliminata, dove Finn si trova di fronte a una donna con bambino che implora il giovane di essere lasciata scappare via.

Da dove vengono tutti quei soldi?

scene eliminate cinematown.it

Molti di noi adorano la commedia di John Huges Una Pazza Giornata di Vacanza così tanto che quasi si preferisce sorvolare la questione legata all’enorme buco di trama presente nel film. Come avrebbe fatto questo ragazzino a permettersi di fare tutto quello che fa nel film? Chiaramente non è un miliardario con un conto in banca illimitato, quindi cosa giustificherebbe tutto quel lusso in cui si crogiola il protagonista? Si scopre che Hugh ha cancellato una scena – purtroppo irreperibile – dove Ferris manometteva la carta di credito del padre, eliminata per non far sembrare il personaggio un delinquente piuttosto che un amabile ladro.

Chiudi gli occhi Indy!

scene eliminate cinematown.it

Indiana Jones è un archeologo fuori dal comune, ma alla fine de I Predatori dell’Arca Perduta rimane la domanda su come abbia fatto a sapere che doveva tenere gli occhi chiusi una volta che la cassa è stata aperta, evitando così di finire male come i Nazisti. La risposta è in una scena eliminata in cui Indy e Sallah visitano un Imam a Il Cairo per tradurre lo stendardo di Ra e vengono istruiti a non toccare l’Arca o a guardarla una volta aperta. Problema risolto, ma non per i Nazisti.

LEGGI ANCHE: I flop che hanno condannato la carriera dei registi