Natalie Portman: perché l’attrice ama interpretare personaggi emarginati

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Nel corso della sua carriera, Natalie Portman ha interpretato personaggi ricchi di tormento e sfaccettature che l’hanno resa una leggenda del cinema.


In una delle sue recenti performance cinematografiche, Natalie Portman ha stupito tutti per la carica emotiva che riesce a trasmettere ogni volta che indossa i panni di uno dei suoi personaggi, molti dei quali sono spesso emarginati o disagiati. Arriva nella seconda metà di Vox Lux come un tornado, facendo esaltare il suo personaggio ipnotizzante creato dell’autore e regista Brady Corbet. L’attrice ha interpretato il ruolo di Celeste, una cantante sopravvissuta ad una sparatoria di massa durante la gioventù, e corrotta dalla mafia. Una performance che incarna la pura follia della moderna cultura popolare. Durante la conferenza stampa del film al Toronto International Film Festival, Natalie Portman ha descritto la sua performance come:

La mercificazione di tutto, dove la violenza e la notizia diventano qualcosa che vendi, e persino la vita privata. Ciò che accomuna un terrorista e una pop star è che le persone che prestano loro attenzione le rendono preziose, dandogli potere. Questo tipo di mercificazione e attenzione è ciò che stiamo vivendo in questo momento. È la nostra politica, è la nostra cultura.”

Vox Lux è uno dei più grandi titoli arrivati al Toronto International Film Festival (dopo la sua premiere a Venezia) anche senza una distribuzione nord americana. I maggiori acquirenti hanno partecipato alla premiere, ma hanno concordato sul fatto che Natalie Portman avesse portato al film l’unica motivazione commerciale degna d’importanza. All’after party dell’evento, Natalie Portman ha dichiarato a IndieWire che gli attributi non graditi di Celeste l’hanno portata a coprire il ruolo, citando Gena Rowlands in Woman Under the Influence di John Cassavetes e Opening Night come punti di riferimento.

Quelle sono tra le mie performance preferite, e quelli sono film che ammiro molto e credo che quei personaggi siano i più facili con cui relazionarsi perché sono umani. I più distrutti, che possono fallire. Più la persona è presa di mira, più penso di potermi relazionare con essa. La cosa più difficile per me è quando ci sono personaggi che dovresti ammirare, e non li capisco, non mi sembrano persone reali.

Mi connetto con qualcuno che sta attraversando un momento difficile, o quando non sempre la persona in questione mi vuole. Questo è umano per me. È più emozionante interpretare un personaggio del genere.

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La filmografia di Natalie Portman inoltre conferma che Vox Lux suona come un sequel spirituale de Il Cigno Nero, ma quando la psicologia del personaggio si contende con il potere a sua disposizione, suggerisce degli aspetti di Jackie. Inoltre, all’inizio di quest’anno, Natalie Portman ha recitato in Annihilation, un thriller fantascientifico di Alex Garland che ha messo l’attrice al centro di una storia criptica. Il film ha anche affrontato difficili prospettive commerciali: la Paramount ha lasciato il film nei cinema e venduto i diritti internazionali a Netflix.

Come attrice cerco di aiutare a realizzare la visione del regista e provo davvero a trasmettere tutto ciò che posso in modo creativo. Il resto spetta a chi si occupa di business. La cosa più interessante per me, è lavorare con persone che riescono a spingermi creativamente e intellettualmente, mi aiutano ad avere grandi idee, e lasciano molta libertà.

In Vox Lux, Natalie Portman è andata oltre le aspettative con un’altra esibizione straordinaria in cui ha dovuto cantare dal vivo. La musica di Celeste – composizioni originali della cantante Sia – è svelata alla fine del film in una dinamica esibizione sul palcoscenico che vede l’attrice ballare e cantare canzoni in uno stadio enorme.

Non lo considero davvero un ruolo da cantante. Per Vox Lux ho avuto pochissima preparazione. Brady voleva dimostrare che non dovevo essere davvero brava per essere qualcuno. Ma in realtà mi chiedevo: non dovrei fare pratica? Non dovrei esibirmi? E la risposta che ho ricevuto è stata “No! Ho ricevuto il consiglio da un insegnante di canto.”

Anche le scene di danza sono state molto divertenti da preparare. L’ho fatto assieme a mio marito Benjamin Millepied, il coreografo de Il Cigno Nero. Nonostante tutti continuino a chiedermelo, Celeste mon è assolutamente basata su una pop star reale. Ci sono pochi dettagli presi da persone reali che sono sicura tutti saranno in grado di intuire. Ne ho comunque rubati alcuni che ho trovato in diversi documentari.

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