Per la prima volta quest’anno, alla 91° cerimonia degli Oscar sono stati candidati e premiati film distribuiti su Netflix. Inevitabilmente ogni novità porta con sé qualche dubbio, soprattutto dal momento che Roma ha ricevuto ben dieci candidature aggiudicandosi l’Oscar come miglior film straniero e Cuarón è stato decretato miglior regista. Era solo questione di tempo prima che lo streaming si insinuasse nel cinema classico?  Certo è che le opinioni a riguardo sono discordanti: dopo la cerimonia degli Oscar, Ben Affleck in un’intervista per Today per la promozione del film Triple Frontier (anche questo distribuito su Netflix) ha dichiarato:

Non è tanto un dibattito tra una società o un’altra, come se un film per essere considerato tale dovesse essere visto nelle sale e non in tv. Il confine tra le due distribuzioni si fa sempre più confuso

Secondo Ben Affleck, Netflix non è una minaccia per l’industria classica, ma solo la naturale evoluzione alla quale gli Oscar devono adattarsi. D’altra parte, c’è chi preferirebbe un dietrofront dell’Academy e una revisione del regolamento: Steven Spielberg si fa portavoce di un ambiente che preferirebbe escludere dalle candidature agli Oscar i film in streaming, ritenendoli una minaccia per il loro modello di distribuzione che potrebbe inevitabilmente incidere sul futuro delle sale cinematografiche. Quindi, Spielberg dal canto suo ritiene i film in streaming siano molto più adatti ad essere candidati agli Emmy piuttosto che agli Oscar. Il colosso dello streaming regge bene il colpo: Netflix ha dichiarato di “amare il cinema” e di dare l’opportunità alle persone ovunque si trovino di vedere facilmente nuovi film.

Non accenna a vacillare e annuncia progetti futuri con registi del calibro di Steven Soderbergh, Martin Scorsese e Spike Lee. Nonostante le critiche, bisogna ricordare che è stato Netflix per primo ad adattarsi alle regole degli Oscar: Roma è stato proiettato in esclusiva per tre settimane prima di essere distribuito in streaming e secondo il regolamento dell’Academy un film per poter essere candidato deve essere proiettato per una settimana nella contea di Los Angeles. La questione non sembra raggiungere un compromesso per il momento. Non resta che aspettare la reazione dell’Academy sulle richieste di modifiche che difficilmente verranno accettate ora che la squadra di Netflix può contare su registi di spicco come Scorsese e Cuarón.

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