Per molti critici cinematografici, gli Oscar del 2019 non si sono conclusi molto bene quando Green Book di Peter Farrelly è stato nominato come miglior film. La vittoria è stata immediatamente presa con indignazione da giornalisti e critici sui social media, che hanno avuto una sensazione di déjà vu nel guardare un dramma sui rapporti di razza, trionfare su Roma di Alfonso Cuarón, acclamato da tutti. Green Book che batte Roma per il miglior film ha ispirato innumerevoli paragoni con Crash, film che vinse contro l’intramontabile Brokeback Mountain ai 78° Academy Awards del 2006. In effetti, molti critici hanno detto che Green Book è stato così privo di ispirazione, che potrebbe contribuire ad alleviare la faida contro Crash, che continua ancora oggi, con alcuni commenti di critici e giornalisti che non hanno risparmiato le peggiori critiche al Premio Oscar 2019.

In questo momento nessuno è più felice del regista di Crash, Paul Haggis.

– Brian Tallerico, RogerEbert.com

Ricordiamoci che queste sono le stesse persone che hanno dato il massimo onore a Crash. Quindi non meravigliamoci… anche se non è giusto.

– Manohla Dargis, New York Times

Justin Chang, critico cinematografico per il Los Angeles Times, ha persino pubblicato un intero saggio in cui dichiarava Green Book il peggior film vincitore in oltre un decennio.

Come Crash, l’intrigante commedia di Peter Farrely è offensiva, un cretino compiaciuto che si maschera da ramoscello d’ulivo. Riduce la storia di una lunga, barbarica e razzista battaglia americana ad un problema, una formula, un’equazione drammatica che può essere risolta. Green Book è imbarazzante, e lo è anche quest’industria che lo ha accolto a braccia aperte.

Green Book è stato riempito di polemiche fin dalla sua distribuzione nelle sale, ma nonostante ciò il film è tornato a casa con tre premi Oscar: miglior film, miglior sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista per Mahershala AliLa vittoria per miglior film non è stata una grande sorpresa, poiché aveva già vinto il PGA Award ed era appunto in competizione con Roma per il premio più importante degli Oscar. Molti critici avevano sperato che data l’adesione sempre più diversificata dell’Academy, i voti sarebbero stati a favore di Roma, specialmente dopo le vincite per miglior fotografia a Moonlight e La forma dell’acqua degli ultimi anni. Purtroppo, lo stile antiquato di Green Book si è appellato alla maggior parte dei membri dell’Academy.

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