Danny Boyle: secondo il regista, Robert Pattinson dovrebbe essere il prossimo James Bond

Robert Pattinson CinemaTown.it

Danny Boyle è rimasto totalmente affascinato dalla performance di Robert Pattinson in High-Life. Secondo il regista, l’attore dovrebbe essere il nuovo Bond.


Danny Boyle è un grande fan di Robert Pattinson. E, sebbene il regista non sia più coinvolto nel progetto del prossimo 007 dopo la rottura con Barbara Broccoli e Michael G. Wilson, Boyle ha detto di sapere chi dovrebbe essere il prossimo James Bond. In un’intervista al The Guardian, Boyle ha affermato:

È stato tutto molto bizzarro. Ero seduto a riflettere e ho pensato -Oh Dio, lui dovrebbe essere il prossimo James Bond”- . Non è mica giovane per esserlo. Ha almeno 30 anni, no? Quanti anni aveva Connery all’epoca? Pattinson è pronto per Bond.

Il regista è stato conquistato dalla performance di Robert Pattinson in High-Life di Claire Denis. E, comunque, Boyle ha proprio ragione. Al momento, Pattinson ha 33 anni. Sean Connery, all’epoca in cui ha interpretato Bond, ne aveva 31. Tra l’altro, l’attore di Edimburgo indossava una parrucca per nascondere la calvizie incipiente. George Lazenby, il dopo-Connery, aveva soltanto 29 anni quando ha interpretato Bond in Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà. Quindi, Pattinson non è troppo giovane per interpretare il ruolo della spia più famosa al mondo, sebbene altri attori fossero un po’ più andati con l’età. Ad esempio, Roger Moore aveva 45 anni, Timothy Dalton 41, Pierce Brosnan 42 e Daniel Craig 38.

A questo punto, però, è molto difficile che Pattinson possa interpretare Bond. L’attore, infatti, ha appena firmato per vestire i panni dell’Uomo Pipistrello in The Batman diretto da Matt Reeves. Pattinson, tra l’altro, sarà anche uno dei protagonisti di Tenet, il nuovo film di Christopher Nolan. E c’è da aggiungere un’altra cosa: moltissimi cinefili hanno amato il lavoro che Pattinson ha fatto con autori dal calibro di David Cronenberg, i Fratelli Safdie, James Gray e Claire Denis. Difficilmente questi appassionati puritani accetterebbero con entusiasmo il coinvolgimento di uno degli interpreti più apprezzati della sua generazione in un nuovo progetto mainstream come il franchise di 007.

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