Shannon Lee, figlia della leggenda Bruce Lee, ha rivelato a Deadline che Quentin Tarantino non ha mai contattato la famiglia del defunto artista marziale prima o durante la realizzazione di C’era una volta a Hollywood. Il personaggio di Bruce Lee, nel film interpretato da Mike Moh, ha un ruolo marginale ma di grande impatto nel film, e a conti fatti – una volta visto il film – ci si rende conto che il ritratto dell’attore che ne esce fuori non è dei migliori, anzi sembra quasi un esaltato. Come responsabile del patrimonio di famiglia, Shannon Lee ha dichiarato apertamente:

In questi casi, ci sono molti modi diversi in cui puoi decidere come agire. Se mi avessero contattata, avrei potuto fare qualsiasi tipo di richiesta irragionevole o iniziare a rompere le palle a Quentin, ma sapevano che non l’avrei mai fatto. Anche in questo caso, la tattica è stata tenersi alla larga dal potenziale problema, senza nemmeno interpellare i diretti interessati.

Non essere stati interpellati per C’era una volta a Hollywood, quando so per certo che ha consultato altri personaggi prima di prendere alcune decisioni, mi ha dato alquanto fastidio… anche se una parte di me mi dice di non prendermela troppo, perché sarebbe una perdita di tempo. Staremo a vedere come se ne vorrà occupare il karma.

La questione messa in luce da Shannon Lee non è la prima di questo tipo, per quel che riguarda C’era una volta a Hollywood. Tarantino è stato infatti tartassato incessantemente dalla sorella di Sharon Tate e da domande inopportune durante la conferenza stampa a Cannes riguardo il coinvolgimento di Polanski, oramai diseredato dalla comunità giornalistica a causa degli scempi del #MeToo. Nel caso della sorella di Sharon Tate, i due si erano chiariti e la donna ha dato al sua benedizione a C’era una volta a Hollywood, mentre Polanski non è stato consultato in nessun momento della produzione, come Tarantino ha dovuto più volte dichiarare per evitare dispiaceri. Shannon Lee sembra aver compreso i motivi per cui non è stata contattata, sperando che il personaggio del padre in C’era una volta a Hollywood sia stato trattato con rispetto. Ci chiediamo cosa ne dirà una volta distribuito il film.

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