Il Torino Film Festival ha raggiunto già da qualche edizione un prestigio e un’affluenza di pubblico che garantiscono un destino in crescendo della manifestazione, che nel corso degli anni si sta inserendo nel panorama internazionale come una delle feste del cinema tra le più particolari. L’edizione di quest’anno è stata dipinta all’insegna del genere horror, con retrospettive e categorie specifiche che celebrano il filone, aiutando a creare un’affluenza di pubblico ancor maggiore e più appassionata. I dati dell’edizione 2019, infatti, iniziano già in maniera promettente.

I dati del primo week end del 37° Torino Film Festival si confermano in linea con quelli del primo week end della scorsa edizione, sia per quanto riguarda gli incassi (163.500 contro i 164.000 dello scorso anno) sia per quanto riguarda il numero di biglietti abbonamenti e pass giornalieri.  I dati definitivi saranno forniti nei giorni successivi al termine della manifestazione, quando sarà disponibile un quadro completo dell’andamento dei dati delle biglietterie e delle presenze del pubblico.

Il 36° Torino Film Festival ha raggiunto le 62.500 presenze; sono stati venduti 26.641 ticket, 871 pass giornalieri e 644 abbonamenti, oltre ai 2.161 accrediti professionali e stampa. La fascia di età prevalente, con il 23,2%, è quella che va dai 25 ai 34 anni, con una leggera maggioranza di pubblico maschile (50,7%); oltre il 65% degli intervistati è laureato. In generale si tratta di un pubblico di appassionati (57%) o professionisti (19%), con un livello di consumi di spettacoli cinematografici decisamente elevato: il 76,1% del campione va al cinema più di 12 volte l’anno. L’81% degli spettatori aveva già partecipato al Festival e in media il giudizio sull’evento è pari a 8 in una scala da 1 a 10, anche per il pubblico altamente specializzato.

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