Nonostante fosse tra le novità più attese del remake live action di Mulan, Mushu non ne farà parte. Il draghetto, aiutante magico dell’eroina e doppiato in originale da Eddie Murphy, viene affidato a Mulan dagli antenati di famiglia per proteggerla nella sua scelta di combattere nell’esercito cinese al posto del padre. Faceva da elemento comico per tutto il film, contribuendo ad arricchirne la trama in maniera significativa – in un certo senso è il fautore della sconfitta definitiva del villain Shan Yu. Secondo Digital Spy, la regista Niki Caro avrebbe commentato l’assenza di Mushu in maniera pratica e senza ripensamenti:

Siamo tutti d’accordo nel dire che Mushu è ciò che rende speciale Mulan, perché come ogni classico Disney, anche questo si era distinto per la presenza dell’animale che aiuta la protagonista, come Flounder per Ariel e Abu per Aladdin.

Non ci siamo potuti discostare troppo dalla mitologia cinese e dal cartone originale, ovviamente, motivo per cui vedremo una rappresentazione degli spiriti degli antenati e del rapporto di Mulan con suo padre e sarà anche piuttosto simbolica, ma riguardo a Mushu, nulla da fare.

Alcuni dei fan più attenti avevano intravisto nei vari trailer una fenice rossa, al ché la conclusione più ovvia si pensava fosse una rivisitazione estetica di Mushu, ma il regista ha precisato che la fenice ha un simbolismo molto più profondo e del tutto distante dalla rielaborazione del draghetto. I motivi sono quelli più plausibili per il cinema odierno, alla cui base vi sono le parità di genere:

A sinistra e a destra dell’imperatore vi è un drago, che rappresenta l’elemento maschile; la fenice invece rappresenta quello femminile. In un film la cui sceneggiatura esplora a fondo la fluidità di genere, abbiamo pensato che fosse un modo appropriato e delicato su cui edificare il resto della narrazione.

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