(non è il solito biopic)

di Stefano Grimaldi

Titanesse del Cinema si può dire? Sì si può.

Katherine Hepburn e Marilyn Monroe, sono due immagini monumentali della storia del cinema.

Qui, vogliamo per l’occasione volutamente metterle in un momentaneo antagonismo, proprio per rivivere e far convivere in eterno un contrasto dato dall’icona della raffinatezza intellettuale e visiva di una indipendenza femminile, aristocratica nei modi e nella sua naturale eleganza della prima, contrapposta al simbolo immortale del desiderio, del glamour, della infinita fragilità della seconda; la quale pagherà un prezzo fatale per cotanta simbologia.


Due donne-attrici, che hanno rappresentato la summa della femminilità cinematografica del XX secolo.


In un universo hollywoodiano allora (ma anche adesso) fortemente dominato dalla mascolinità, queste due donne hanno scardinato, a modo loro, un monopolio con un impatto “di genere” che ancora oggi è vivo più che mai; quale forza ispiratrice delle new generation di attrici.

Marilyn, costruita ad arte come sex symbol assoluto, ha dovuto subire l’onta di un talento sottovalutato e mai pienamente riconosciuto. Manipolata, continuamente ferita nelle sue fragilità, entrata giocoforza in un meccanismo di potere, intrighi, abusi, politica e malavita circostante, più grande di Lei; era troppo fragile per sopportare le continue delusioni sentimentali, o i desideri dei Kennedy…che poco collimavano con i suoi sogni romantici.

Ci ha provato questa ragazza, nata sotto una cattiva stella, a tentare una rivoluzione… silenziata dall’arroganza del potere industriale od occulto…
Ma, come si sa, la sua breve e drammatica vita che nemmeno la fama planetaria e i riflettori hanno potuto niente, finirà nella solitudine di una delle scene più irrisolte della storia delle star..

Katharine Hepburn, per contro, anticonvenzionale, indipendente, forte, ironica, iconica anche nel suo look spesso mascolino, talentuosissima. Impossibile non riempirla di Oscar. Ogni interpretazione è una lectio magistralis di recitazione. Se si osserva bene…continua a lavorare e recitare anche quando non è inquadrata.

E’ una distruttrice dei clichè hollywoodiani dell’epoca. Ma dalla sua, fortunatamente per lei, non ha il passato drammatico e le fatali insicurezze della Monroe.


Due volti della rivoluzione femminile nel cinema : Marilyn che ha tentato di emergere nascendo con tutto contro, contro tutti, sola, con un coraggio da invidiare, nonostante una mano di carte deboli che il banco della vita le aveva dato.

Katherine, che ha spaccato gli standard hollywoodiani con avanguardismo e l’altra faccia di un coraggio nato dal carattere d’acciaio.

Qual’è dunque la verità?

Non esiste un solo modo di essere donne coraggiose, e attrici che lasciano un segno indelebile nella settima arte.

Katherine ha avuto tutto dalla sua arte mentre era in vita, restando ancora oggi un faro del femminismo cinematografico.

Marilyn, vedrà, da ovunque sarà, che non sarà mai dimenticata e che abbiamo capito anche quanto brava e innovatrice fosse.

Due donne straordinarie e profondamente diverse, per una sola eredità eterna.

Quella delle donne-attrici di coraggio e talento

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