di Stefano Grimaldi
(non è il solito biopic)
Piaccia o non piaccia, il pur inossidabile Steve Martin per quanto azzeccatissimo improbabile Detective, in questa straordinaria e quasi dimenticata pellicola in stile *Slapstick (in calce spiego per i meno cinefili) è in realtà lo squisito e divertente collante, ma co-protagonista, di un film che sotto sotto una comicità goffissima e buffa, cela una profonda riconoscenza nei confronti di quella tradizione titanica nata col cinema di Chaplin, Buster Keaton, Oliver-Hardy.
Laddove, con la loro formidabile fisicità, tutti questi mostri sacri venuti dal cinema muto, sono stati capaci di creare un regno della risata senza parole…ma schiaffi, torte in faccia, cadute da grattacieli, esplosioni, disastri vari, e una valanga di risate ancora attuali, dopo un’eternità di film passati in rassegna al pubblico dai padri del cinema, i fratelli Lumière, fino ad oggi.
Il titolo in oggetto è un gustosissimo noir comico in suggestivo bianco-nero costruito attorno e col coinvolgimento di un pantheon di famosissimi attori – fantasmi, ormai scomparsi, rimontati da vecchie pellicole e inseriti nella storia, coi quali il Martin-Detective si trova ad aver a che fare per poter risolvere il misterioso e buffo caso.
Questa combinazione crea un’alchimia fra recente e divismo passato che “prende” e non solo per motivi nostalgici. Piuttosto innesca una originalissima storia nella quale il montaggio e la regia affidata al leggendario Carl Reiner danno vita a una parodia del noir davvero geniale che sfida non solo il tempo ma anche un certo linguaggio cinematografico immortale; rinato con la moltitudine di camei e comparse che qui sfilano da Bogart a Kirk Douglas, da Ava Gardner a Cary Grant e molti altri compagni e compagne di scena.
Il film rimonta dunque un collage di scene perfettamente infilate nella storia, con ritmo, divertimento, poca paura e una bellissima scenografia.
Uno stile leggiadro, con quella leggerezza del Detective fuori posto che Steve Martin interpreta alla perfezione, e una idea che non distrugge i miti ma li fa rinascere rendendoli ancor più immortali dentro un cinema moderno.
*Slapstick è un tipo di cinema basato sulla comicità fisica e un bel po’ assurda degli attori in scena attraverso situazioni improbabili come quelle descritte sopra, fatte di botte, torte in faccia, inseguimenti, voli iperbolici ecc., piuttosto che sui dialoghi
