Tutti noi la ricordiamo come la bionda e trasgressiva Jen Lindley nel telefilm Dawson’s Creek. Tutte le ragazze si sono immedesimate almeno una volta nel suo personaggio, così alternativo ma fedele al gruppo di amici. Da quei gloriosi anni a cavallo fra anni ’90 e 2000, la sua bravura e capacità di interpretazione non hanno fatto altro che lievitare ulteriormente. E’ Michelle Williams, da ragazzina solare protagonista di serie tv tipicamente americane a volto noto di molteplici successi planetari: scopriamo insieme com’è andata!

1980: nasce una piccola stella

Michelle Williams cinematown.itMichelle nasce in Montana, a Kalispell, il 9 settembre del 1980. E’ un piccolo paese immerso nel verde della regione e lei è l’ultima di 5 fratelli. I genitori le regalano il secondo nome di Ingrid, omaggio alle sue origini scandinave, scozzesi, gallesi, svizzere e tedesche. Resterà in campagna fino all’età di 9 anni, poi, con la famiglia, si trasferirà in California, vicino a San Diego. Decide di sognare il mondo del cinema durante uno spettacolo teatrale scolastico…e la vicinanza a Hollywood le facilita il compito. Compare infatti in alcune puntate di famose serie tv degli anni ’90, come Baywatch e Una bionda per papà, fino al ’94 in cui ottiene un ruolo nel film Lassie.

E’ appena 17enne quando si trasferisce a Los Angeles e partecipa alle 6 stagioni di Dawson’s Creekinterpretando la ribelle Jen Lindley e diventando celebre a livello internazionale.  Negli stesso anni la vediamo al cinema nei film Halloween – 20 anni dopo (1998)e Le ragazze della Casa Bianca (1999).

Interpretazioni da Oscar, fino al ritiro dalle scene

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Fra giugno e agosto 2004 partecipa alle riprese di I segreti di Brokeback Mountain. Il film esce a dicembre 2005 e presentato in prima mondiale al 62ª Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 2005 e al Toronto International Film Festival. Michelle Williams interpreta Alma Del Mar e ottiene la nomination agli Oscar 2006 come Migliore attrice non protagonista, come anche succede per il Golden Globe. Sul set conosce Jake Gyllenhaal, Anne Hathaway ma soprattutto l’australiano Heath Ledger con cui è amore al primo sguardo! La loro storia, la più coinvolgente e passionale per la Williams, dura tre anni e culmina con la nascita di Matilda, nel 2005.

La morte prematura di Ledger, nel 2008 per una fatale combinazione di farmaci, porta Michelle Williams al ritiro dalle luci dello spettacolo e a non voler più rilasciare interviste per oltre un anno, nonostante la loro storia fosse già terminata. Solo molto tempo dopo si sarebbe detta pronta a sconvolgere la propria vita pur di garantire alla figlia una vita normale, dopo uno shock così grande. Dice: “Ho dato un senso a tante cose successe prima e dopo quel giorno, ma non al perché della sua morte. Mi è sembrato assurdo non vederlo più entrare dalla porta di casa.

Il ritorno…al platino

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Ritorna alla scena nel 2010 con il thriller Shutter Island di Martin Scorsese, e nello stesso anno è protagonista del commovente Blue Valentine di Derek Cianfrance, per il quale ottiene la seconda nomination all’Oscar e al Golden Globe nel 2011. Accanto a lei, l’affascinante Ryan Gosling come co-protagonista. I due raccontano della necessità di calarsi completamente nei personaggi all’epoca delle prime riprese, tanto da decidere di andare a convivere per un breve periodo. Le loro attività erano le tipiche di coppia: dal giro al supermercato, al cucinare insieme ma soprattutto i litigi, così come era previsto dal copione.

Il progetto più ambizioso di Michelle Williams si realizza nel 2011, col film dramma-biografico Marilyn, di Simon Curtis: egregia e memorabile la sua interpretazione. L’approccio al personaggio (foto in alto) le ha provocato qualche preoccupazione, una volta percepita la grande aspettativa del pubblico.

Quando ho letto la sceneggiatura sapevo solo che avrei fatto questo film, a qualunque costo. Poi ho iniziato a fare ricerche ho scoperto che Marilyn era in realtà un personaggio, che aveva riarrangiato il suo corpo, la sua immagine e i suoi gesti per diventare quest’altra persona di cui poi non ha più saputo liberarsi, anche perché la fama a un certo punto è stato il solo tipo di amore che ha conosciuto. Quanto a me ho cercato di affrontare la Marilyn dietro tutto questo, con le sue insicurezze, i suoi tic, le sue idiosincrasie, il suo bisogno di venire considerata un’ artista e non un oggetto sessuale.

Molto critica verso le sue interpretazioni, Michelle Williams ammette di non riuscire a rivedere i suoi film facilmente. Eppure il film sulla diva di Hollywood per eccellenza le ha fatto meritare un tanto desiderato Golden Globe come migliore attrice.

Nel 2013 compare nel kolossal fantasy distribuito da Walt Disney Il Grande e Potente OZ di Sam Raimi basato sul libro di L. Frank Baum. Per il ruolo di Glinda, inizialmente il regista voleva Hilary Swank ma Disney, gli impose di assoldare Michelle Williams (nella foto con James Franco). Lei conferma che il suo ruolo nel film rappresenta l’emancipazione femminile come anche lo stesso scrittore Baum ha voluto trasmettere. “Per Glinda e Dorothy si ispirò alla suocera ” dice Michelle “che fu una delle prime suffragette ed è una cosa molto commovente“.

The Greatest Showman (2017), Venom (2018) e Come ti divento bella (2018) sono gli ultimi film con Michelle Williams. Anche il 2019 sembra promettere bene infatti ne sono previsti altri 4, tra cui After the Wedding con  Julianne Moore.

La moda, il nuovo matrimonio e i sogni nel cassetto

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I suoi outfit sono sempre eleganti, bon ton e, spesso, inediti. Michelle Williams non nasconde l’importanza della moda e afferma: “La moda, mai come ostentazione di ricchezza, offre molto a una attrice su tanti fronti. A volte gli spot sono ormai piccoli film all’avanguardia e ti insegnano molto anche sulla cosiddetta rivoluzione digitale”. A casa condivide tantissimo tempo con la figlia e non manca di trovare del tempo per rilassarsi.

Cucino, metto in ordine la casa e mi dedico al ricamo. Adoro la sensazione delle mani che si muovono in modo ripetitivo e lasciano la mente libera di vagare, di pensare senza il seppur minimo sforzo. È il mio modo per rilassarmi e nutrire la creatività.

Di recente è riuscita nel suo scopo di convolare nuovamente a nozze private e riservate a pochi amici, con il cantautore e produttore statunitense Phil Elverum, 40 anni. La cerimonia è avvenuta qualche mese fa e i due neo sposi condividono entrambi il lutto di aver perso un partner importante. A questo riguardo, Liam Ledger, il padre del compianto Heat, si è dimostrato estremamente felice delle nozze. Nonostante non conosca Phil, si è dimostrato desideroso di organizzare un incontro al più presto per poter continuare a mantenere gli ottimi rapporti con Michelle e la nuova famiglia.

Quando smette di leggere (possiede tantissimi libri di molteplici generi) Michelle Williams ammette di fare strani pensieri, ed è subito additata come stramba!

Sogno spesso di smettere di recitare e di aprire una lavanderia, o diventare vice-chef, o magari aiutare la gente a scrivere lettere d’amore. Può essere strano. Inoltre mi piace fare cose strane nella doccia, come bere il caffè, lavarmi i denti o bere uno smoothie. Non è che si debba per forza star seduti per fare colazione.

 

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