Frozen: perché il film Disney è ancora così popolare

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Il film d’animazione Disney Frozen a distanza di ben cinque anni è ancora popolare grazie ad alcuni aspetti che analizzeremo in questo articolo.


Elsa, Anna, Olaf, chi non hai mai sentito nominare almeno uno di questi personaggi? Stiamo parlando di uno dei più famosi film d’animazione Disney degli ultimi anni che ha riscontrato un successo non indifferente. Era esattamente il 27 Novembre 2013 quando Frozen ha fatto il suo debutto cinematografico. Frozen rappresenta un nuovo mondo Disney, fatto di principesse meno agghindate, più semplici, più reali che si innamorano non del bel principe azzurro ma di un venditore di ghiaccio che gira con una strana e simpatica renna. È questo che ci presenta la Disney al mondo d’oggi, sembra essersi distaccata dalle classiche storie con cui ognuno di noi, o quasi, è cresciuto, aprendo il suo mondo a vicende più reali, personaggi meno perfetti e dotati di profondità caratteriali e psicologiche, dove il cattivo alla fine non risulta essere la rovina del classico “e vissero tutti felici e contenti”. Sono proprio questi i punti di forza di Frozen, i motivi per cui ancora oggi è uno dei film d’animazione più amato.

Frozen: il pubblico

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Una caratteristica non indifferente di Frozen è la sua capacità di richiamare a sé quasi ogni tipo di spettatore, dal bambino all’adulto, dai maschi alle femmine. Qualità, appunto, che lo hanno portato ad essere ancora oggi apprezzato e ad aver riscontrato tutto questo successo. I maschi si divertono con le avventure di Kristoff e la sua renna Sven e con le avventure del buffo pupazzo di neve Olaf; le femmine ritrovano le loro principesse ma questa volta alle prese non con una classica storia d’amore. Un humor che fa sorridere tutti grandi e piccini, con battute e personaggi che non cadono mai nel ridicolo e una colonna sonora che credo chiunque abbia canticchiato almeno una volta (sotto la doccia forse?!) “All’alba Sorgerò”? Titolo più conosciuto forse nella versione originale inglese “Let it go”. Perfino i marines sono rimasti così affascinati ed esaltati dalla canzone da farne una loro cover personale dalle risate assicurate.

Frozen: il male

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Altro punto di forza che lo dissocia dai classici Disney è l’assenza di una vera e propria forza maligna. Salvo la parentesi del principe che cerca di impossessarsi del regno di Arendelle, un cattivo vero e proprio, alla Regina cattiva di Biancaneve o alla matrigna di Cenerentola non c’è. Si parla per lo più di un “Male” più reale, che appartiene alla vita di ciascuno di noi, una male dalle mille sfaccettature che si può ritrovare in un’insicurezza, nella difficoltà dei rapporti famigliari, negli ostacoli che la vita ci riserva. Proprio questa assenza di una lotta vera e propria tra Bene e Male ne fa di Frozen un successo incredibile. Quel male viene colmato grazie alla presenza di amici veri, della forza della famiglia, situazioni rappresentate in un film d’animazione ma che si rivelano essere lo specchio della realtà odierna e quindi ad avvicinarsi ad ognuno di noi. Elsa rappresenta quel male, la mancanza di fiducia in se stessa, nelle sue capacità la farà allontanare dalle persone più care e si renderà senza volerlo pericolosa.

Frozen: l’innamoramento

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Non assistiamo con Frozen al classico luogo comune in cui le principesse si innamorano dal giorno alla notte di uno sconosciuto ,o quasi, principe azzurro dalle caratteristiche perfette, non si sposano subito dopo che questi le salvano da un sonno perenne, risvegliandole con un bacio (La bella addormentata nel bosco e Biancaneve e i sette nani). Principe a parte, che rappresenta una parte della storia, in Frozen ci si concentra su un lento innamoramento tra la principessa Anna e il venditore di ghiaccio Kristoff, non proprio il belloccio del paese (seppur con una folta chioma bionda!). I due vivranno svariate avventure, si odieranno, litigheranno, ma alla fine entrambi si renderanno conto di come dall’odio possa sbocciare l’amore. Quell’amore fatto di sacrificio, aiuto reciproco, di quel saper di poter contare sempre uno su l’altro. Ben diverso dal classico disneyano colpo di fulmine. Ancora una volta è l’avvicinamento alla realtà che ne fa di Frozen un film d’animazione potente.

Vedi, l’amore è mettere il bene di qualcun altro prima del tuo. Come Kristoff, che ti ha portata qui rinunciando a te per sempre

Frozen: il linguaggio

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Come già successo per un classico Disney meno conosciuto, più di nicchia, stiamo parlando de Le follie dell’imperatore, anche in Frozen ritroviamo un linguaggio non esattamente aulico alle fiabe Disney. Un linguaggio più crudo che fa sorridere: “Ehi, fammi un favore, acchiappami le chiappe…”, battuta alla Olaf, quel personaggio a cui tutti ci siamo affezionati e che con la renna Svet si fanno carico di teatrini senza mai cadere nel ridicolo. Un humor ben studiato, che forse sarebbe di più facile comprensione ad un pubblico più maturo, come per il sovvracitato Le follie dell’imperatore, in cui la sua forza risiede proprio, come è accaduto per Frozen, nel linguaggio e nella capacità di articolare battute simili all’ english-humor tutto studiato su giochi di parole.

Frozen: il merchandise

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Chi non ha, o ha desiderato, un Olaf a casa sotto forma di peluche o adesivo o stampato sullo zaino di scuola o su una maglietta? I prodotti targati Frozen continuano ancora oggi ad essere venduti in tutto il mondo consentendo di mantenere al film la scia di quel successo iniziato e ancora non terminato (pensate ora con l’uscita del sequel!). In qualsiasi negozio di giochi non può non mancare qualche articolo legato a Frozen, collezioni per la scuola, collezioni di action figure e chi più ne ha più ne metta. Per non parlare della campagna pubblicitaria che ne ha conseguito il film, tutta studiata nei minimi dettagli, con trailer, cortometraggi (Le avventure di Olaf e Frozen fever). Una pubblicità intelligente che entra nella lista dei motivi del grande successo di Frozen.

Frozen: la musica

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E come detto in precedenza, punto di forza non resta che essere ovviamente la colonna sonora. Sentita e risentita, canticchiata da chiunque, è diventata un vero e proprio fenomeno musicale. Come il video con protagonisti un gruppo di marines, basta andare su YouTube ed imbattersi nelle innumerevoli cover e video legati alle musiche. Ovviamente fino a non causare, se ancora non è giunto, lo sfinimento! Eh si, vogliamo essere comprensivi, Frozen è davvero ovunque, tanto da essere perfino diventato un musical a Broadway! La versione originale di “Let it go” è cantata da Idina Menzel, mentre quella italiana da Serena Autieri, la canzone ha vinto anche l’Oscar alla migliore canzone nel 2014.

Frozen: curiosità

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Scopriamo insieme qualche curiosità legate a Frozen. Elsa risulta essere il personaggio più complesso dal punto di vista psicologico tra i personaggi di Frozen. All’inizio della produzione, Elsa sarebbe dovuto essere il personaggio cattivo, essendosi il film ispirato alla fiaba La regina delle nevi in cui la regina appunto con il potere di controllore il ghiaccio lo usa per scopi malefici. La Disney, riguardo alla fiaba La regina delle nevi, aveva già ai tempi 1939 in cantiere il progetto di un ipotetico cartone, andato in fumo a causa dei discendenti dello scrittore Andersen e a difficoltà produttive. Sapete l’età delle principesse Anna ed Elsa? 18 la prima e 21 la seconda, quest’ultima risulta essere l’unica principessa Disney non adolescente e la bambola a lei ispirata risulta essere tra i giocattoli più venduti al mondo, superando addirittura la classica bambola Barbie!

Frozen: il sequel

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12 Dicembre 2019, è la data d’uscita annunciata per Frozen 2, per la gioia di tutti i fan le avventure di Anna, Elsa e Olaf continuano. Sebbene la trama non sia ancora trapelata, alcune anticipazioni parlano di una storia d’amore per il pupazzo di neve più amato di tutti i tempi Olaf e dell’arrivo, ovviamente, di una nuova cattiva che metterà a rischio il regno di Arendelle. Tra i vari rumors, una delle due sorelle potrebbe essere stata adottata da molto piccola e ciò spiegherebbe il perchè solo Elsa ha poteri magici, ma il rumors più scottante è quello di poter aspettarsi un’Elsa alle prese con una storia d’amore con una ragazza. In un’intervista alla co-regista Lee, alla domanda su una probabile fidanzatina per Elsa la risposta è stata: “Mi piace tutto ciò che le persone pensano e dicono sul nostro film, si sta creando un dialogo e Elsa è un personaggio meraviglioso che parla a tanti”. Non ci resta che attendere qualche notizia ufficiale e ovviamente attendere con fervore il ritorno di Elsa, Anna ed Olaf e le loro avventure.

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