Better Call Saul 5: nessuna stagione nel 2019, gli sceneggiatori sono all’impasse

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La distribuzione delle stagioni di Better Call Saul è diventata un vero e proprio calvario, con la quinta stagione che resta ferma per un altro anno.


Better Call Saul rimane una delle migliori serie attualmente prodotte, come spin-off di quella che invece risulta essere all’unanimità una delle migliori di tutti i tempi, Breaking Bad. Durante queste quattro stagioni, Jimmy ha tracciato un percorso evolutivo che pian piano lo ha avvicinato alla serie madre, mantenendo però un tono di voce singolare e meno violento. Dopo che la quarta stagione di Better Call Saul ha continuato ad ammaliare il pubblico lo scorso autunno – nonostante sia stata una stagione dai ritmi molto lenti – i fan non aspettavano altro che sapere qualcosa di nuovo riguardo la quinta stagione.

Secondo un dirigente di AMC, proprio i fan saranno di nuovo tormentati dalla piaga della posticipazione: parlando in un’intervista con Vulture, Sarah Barnett – presidente del gruppo di reti d’intrattenimento di AMC Network – ha affermato che la quinta stagione di Better Call Saul è ufficialmente in fase di sviluppo, ma che sfortunatamente, non potremmo godercela fino al 2020. La causa del ritardo è stata giustificata nel seguente modo:

Il ritardo è causato da motivi creativi, che non vogliamo si traducano in un finale di serie peggiore di quel che vorremmo che sia.

Per quanto riguarda la fine di Better Call Saul, AMC rimane molto criptica sui dettagli. Tuttavia, Barnett ha scherzato sul fatto che tutti noi conosciamo comunque il finale.

Beh, sappiamo chiaramente che la fine era chiara già prima dell’inizio. Gli sceneggiatori hanno un senso molto particolare e chiaro dell’arco narrativo della serie.

Comunque, conoscendo il destino di Jimmy o no, notizia peggiore di questa non poteva arrivare. Aspettare fino al 2020 per vedere cosa ci aspetta, quale sarà il destino di alcuni affezionati personaggi, e vedere il tanto atteso intreccio con Breaking Bad, è diventata una questione di sofferenza. Che Greenbrier stia occupando troppo spazio nelle menti di Gilligan e Gould? Probabile. Di sicuro, un finale raffazzonato è l’ultima delle cose che Better Call Saul si meriterebbe.

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