Si è appena concluso il 34° Lovers Film Festival – Torino LGBTQI Visions (24-28 aprile 2019) che ha visto un aumento del 30% degli incassi – pari a 26.323,30 € a fronte dei 20.450,00 € indicati nel bilancio previsionale della manifestazione – e un + 30% di afflusso in sala. Piena soddisfazione per questo dato del presidente del Museo Nazionale del Cinema Sergio Toffetti, della direttrice alla fine dei suo mandato triennale Irene Dionisio e di Giovanni Minerba, fondatore della rassegna e attuale consulente scientifico.

Il 34° Lovers Film Festival ha potuto contare sulla partecipazione di ospiti di fama internazionale come Helmut Berger, Serra Yilmaz, Asia Argento, Giancarlo Giannini, Alba RohrwacherMonica Guerritore, Arturo Brachetti, Piera DetassisPino StrabioliNeri MarcoréIaia Forte, Carolyn Christov Bakargiev e molti altri.Importante l’apporto al festival anche di molte personalità legate al mondo LGBTQI come Franco Grillini. Globalmente soddisfacenti tutti i dati che attestano che Lovers è una manifestazione in crescita e sempre più amata dal pubblico.

I NUMERI DEL 34° LOVERS FILM FESTIVAL – TORINO LGBTQI VISIONS

  • 5 giorni di programmazione
  • 30% di incassi
  • 30% di afflusso in sala
  • 102 titoli in programma
  • 10 anteprime mondiali
  • 5 anteprime internazionali
  • 3 anteprime europee
  • 50 anteprime nazionali
  • 28 nazioni rappresentate
  • sezioni competitive
  • giurie e 8 premi
  • sold out
  • sponsor, 7 media partner, 26 partner culturali e tecnici
  • 515 accrediti emessi
  • 20% di follower sui social network
  • 553 presenze sui media
  • 50 volontari
  • 1 evento industry
  • tour nazionale
  • mostra organizzata dal Museo Nazionale del Cinema per Lovers

Di prodotti LGBT, ce n’è estremamente bisogno soprattutto oggi, sotto l’amministrazione di Trump, che rifiuta qualsiasi supporto alle persone LGBTQ+ negli USA, e quindi per le persone queer sta diventando sempre più difficile far sentire la propria voce. Il mondo sta evolvendo e lo fa con sempre più rumore: basta vedere le proteste in Cecenia da quando sono iniziate le persecuzioni verso i gay, o l’Uganda i cui attivisti LGBTQ+ vogliono organizzare il gay Pride dopo l’inasprimento del governo nel 2016. L’arte e i media non possono ignorare la forte storia delle persone queer che sempre di più chiedono di avere una rappresentazione nel governo e nella politica. La domanda si fa sempre più alta e l’offerta dei film LGBT non può e non deve tirarsi indietro.

Leggi anche – Film LGBT: la meritata rivalsa del cinema delle minoranze sessuali