La DC Comics ha rimosso il nuovo titolo di un progetto su Batman dai suoi social, dopo che l’immagine pubblicitaria ha attirato le critiche dei fan cinesi, i quali hanno affermato che potrebbe sottintendere un sostegno alle recenti proteste democratiche a Hong Kong. L’opera raffigura Batman mentre lancia una Molotov affiancato ad uno slogan che rappresenta il nuovo motto del fumetto, ovvero “il futuro è giovane”. Pubblicato sugli account Twitter e Instagram della DC Comics, entrambi i profili sono stati bloccati nella Cina continentale. Il poster aveva lo scopo di promuovere un prossimo fumetto della DC Black Laber, intitolato Dark Knight Returns: The Golden Child, in vendita dall’11 dicembre.

La Black Label è un comparto della DC Comics che vuole attirare un pubblico più vintage con ristampe in tiratura limitata. Peccato che il nuovo progetto sia stato messo fuori gioco dagli utenti cinesi, convinti che contenesse messaggi in codice a sostegno di quanto sta accadendo ad Hong Kong, arrivando a supporre che l’impiego di Molotov simboleggiasse il modo violento di manifestare dei giovani, che l’abbigliamento nero fosse un rimando ai manifestanti e che il bambino d’oro del titolo si riferisse al colore della pelle dei cinesi, ripreso dai manifestanti democratici a Hong Kong cinque anni fa. I commenti trovati sui social contro DC Comics sono i più disparati:

I vestiti neri rappresentano Hong Kong, la maschera anche, come le Molotov, cosa c’è che ancora non rappresenta Hong Kong?

Non importa quale sia il motivo, mettere un’immagine simile in un momento delicato come questo significa che hai un desiderio di morte.

La Cina è un mercato molto critico per Warner Bros., essendo proprietaria di DC Entertainment e DC Comics. Nel paese, Aquaman ha battuto i record al botteghino cinse lo scorso dicembre, con un introito di 292 milioni di dollari, mentre Shazam! ha guadagnato 43,8 milioni ad aprile. Con l’immagine di Batman, la casa editrice è finita in mezzo ad un turbinio di critiche, insieme a Disney e all’NBA, che sono state accusate dalla politica cinese, coi nazionalisti da una parte che minacciano di boicottarla e i democratici dall’altra che si lamentano per il soffocamento della libertà di opinione. L’Instagram della DC Comics, intanto, è stato inondato di insulti e critiche da parte dei sostenitori della protesta di Hong Kong, convinte che la casa editrice abbia ceduto alle pressioni del governo cinese.

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