Martin Scorsese con la sua nona nomination agli Oscar per The Irishman, diventa il regista vivente con più candidature della storia dell’Academy. Durante i suoi anni di carriera e la realizzazione di 26 film il regista ha spesso lavorato con gli stessi artisti e collaboratori tra cui gli attori Robert De Niro e Harvey Keitel o la direttrice dei casting Ellen Lewis e la produttrice Ellen Tillinger Koskoff. Circa dodici dei suoi amici raccontano storie sul regista e rivelano cosa lo rende un vero maestro del cinema.

Robert De Niro

Robert de niro, Martin Scorsese, cinematown.it

L’attore di Toro scatenato, Taxi Driver, Quei bravi ragazzi e molti altri film parla così di Martin Scorsese:

Marty è sempre pronto a provare cose nuove e diverse, non solo con me ma con tutti gli attori con cui lavora. È semplicemente il suo modo di essere. È molto aperto e ricettivo e questo fa sì che le persone si sentano a proprio agio con lui, anche quando non hanno una grande idea, va bene. Si tratta di provare sempre cose nuove.

Pablo Helman

Pablo Helman, Martin Scorsese, cinematown.it

Il supervisore degli effetti speciali di film come Silence e The Irishman racconta del regista:

Una volta Marty mi ha detto -Io mi innamoro dei personaggi. Ci vuole tempo per capire la loro forza e le loro debolezze e anche ciò che li rende umani ed interessanti. Mi parlano ed io passo il tempo a trovare il modo di farli amare dal pubblico esattamente come faccio io- Una grande lezione: più ami i tuoi personaggi più questi ti parleranno.

Harvey Keitel

Harvey Keitel, Martin Scorsese, cinematown.it

Attore in Taxi DriverMean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno, The Irishman e molti altri, racconta:

A volte penso che siamo solo due codardi che si tengono per mano per andare avanti…mi ricordo ancora quando mi ha chiamato per vedere la prima versione del film che facemmo alla NYU, Chi sta bussando alla mia porta. Le icone religiose della sua infanzia tappezzavano lo schermo, e sopra quelle care e sacre immagini lui ci ha sparato sopra il titolo con la musica. Non avevo mai visto nulla del genere prima di quel momento.

Ellen Lewis

Elle Lewis, Martin Scorsese, cinematown.it

La direttrice dei casting di Quei bravi ragazzi, L’età dell’innocenza, Shutter Island, ecc. racconta un episodio successo con il regista:

Jonah Hill era entusiasta di lavorare con Martin e voleva fare una lettura per The Wolf of Wall Street. Cinque minuti dopo l’inizio dell’audizione, fa una pausa e chiede se nella stanza fa troppo caldo o se semplicemente, è lui ad essere troppo agitato. Alla fine l’aria condizionata era rotta e Martin cercò immediatamente un’altra stanza per far sì che Jonah potesse lavorare tranquillo. Una delle cose più importanti durante i casting è che l’attore si senta a proprio agio e Martin condivide appieno questo modo di pensare.

Christopher Peterson

Christopher Peterson, Martin Scorsese, cinematown.it

Il costumista di The Departed, The Wolf of Wall Street e The Irishman condivide:

La grande forza di Martin sta nel voler sempre condividere ciò che conosce e nel suo saper comunicare con le persone con cui collabora. Ha anche una memoria spaventosa e una incredibile capacità di conservare informazioni, non gli sfugge nulla, dà molta importanza ai dettagli e apprezza tutto ciò che ha a che fare con l’arte dell’immagine.

Sandy Powell

Sandy Powel, Martin Scorsese, cinemaown.it

La costumista di Gangs of New York, The Aviator, Hugo Cabret, ed altri, parla così:

Una delle cose più impressionanti di Martin è la suo conoscenza enciclopedica della storia del cinema. In qualsiasi conversazione ci sarà un riferimento a qualche film, sicuramente sconosciuto. Mentre lavoravamo a Gangs of New York, il primo progetto in cui abbiamo lavorato insieme, mi fece guardare un film intero per osservare la direzione di una banda sul colletto di una camicia di uno dei personaggi.

Rodrigo Prieto

Rodrigo Prieto, Martin Scorsese, cinematown.it

Il direttore della fotografia di The Wolf of Wall Street, Silence e The Irishman  rivela la sua stima per il direttore:

In qualche modo Martin incanta tutti per avere ciò che vuole e anche di più. Per una delle scene di Silence in cui si vedono tre croci, stavamo presso una spiaggia, si guardò intorno, si girò verso degli scogli su cui di scagliavano le onde e disse: -Là dobbiamo mettere le croci- Ci guardammo tutti perchè era un posto troppo pericoloso per mettere delle persone in quel punto ma sapevamo già che dovevamo trovare il modo. Alla fine con l’aiuto di effetti speciali, una cisterna d’acqua e degli stuntman siamo riusciti a dare a Marty ciò che voleva. Marty ha un modo incredibile di chiedere ciò che desidera in modo tale da non potergli dire – non si può fare!-

Robbie Robertson

Robbie Robertson. Martin Scorsese, cinematown.it

Il compositore musicale di Il re della commedia, Shutter Island, Silence, ecc, riporta un episodio successo durante la realizzazione di Casino:

Marty ha il dono di una potente immaginazione e non ha paura di rompere le regole. Questo viene dalla sua grande conoscenza del cinema e la sua memoria, sarà per sempre uno studente della settima arte. Quando stavamo lavorando per Casino la musica in alcune scene semplicemente non funzionava. Allora chiesi a Marty se potevamo usare la musica di un altro film e proposi un pezzo di Georges Deleure da Contempt di Jean-Luc Godard e lui senza esitare disse -Certo! Facciamo un omaggio a Godard!- La musica funzionò e risolvemmo il problema.

Thelma Schoonmaker

Thelma Schoonmaker, Martin Scorsese, cinematown.it

La responsabile del montaggio, collaboratrice di Scorsese in più di 20 film, riporta una vicenda successa nell’ultimo film del regista The Irishman:

In una scena Al Pacino, che interpreta John Hoffa, si confronta con Tony Provenzano, un mafioso più giovane di lui interpretato da Stephen Graham, il quale era intimorito da Al. Dopo la prima ripresa della scena Graham disse a Martin che non sapeva se sarebbe stato in grado di ripetere la scena perchè era troppo nervoso per la presenza di Al Pacino. Allora Martin gli disse -Insultalo- e lo fece. La discussione tra i due si accese, Graham si azzardò a dire ad Al -Abbassa la voce- e da quella frase il litigio migliorò grazie alla conseguente reazione di Pacino, come Martin aveva previsto.

Bob Shaw

Bob Shaw, Martin Scorsese, cinematown.it

Lo scenografo di The Wolf of Wall Street e di The Irishman racconta una grande virtù di Scorsese:

Marty ha il miglior vocabolario tra tutti i registi. Si ricorda di praticamente tutto ciò che ha visto. Mentre stavamo girando l’episodio pilota di Boardwalk Empire si ricordò di Pete Kelly’s Blues per spiegarmi come la luce entrava tra le stecche delle persiane in una determinata scena. Era un momento specifico in un film non particolarmente memorabile. Quando stavamo lavorando per Vinyl, fece riferimento a qualcosa che nemmeno ricordo di The Fortune Cookie, una commedia che praticamente tutti hanno dimenticato. In molti casi non è nemmeno una scena ma un colore o una sensazione ciò che ricorda.

Emma Tillinger Koskoff

Emilie tillinger Koskoff, Martin Scorsese, cinematown.it (1)

La produttrice di The Departed, Shutter Island, Hugo Cabret ed altri film spiega di Martin:

Niente è troppo piccolo, tutto è importante. Sa che i film si fanno con le persone, molte persone e che noi siamo i suoi collaboratori, che dobbiamo dare il nostro meglio in modo che lui possa dare il suo meglio per poter avere tutti il riconoscimento necessario. Poi, ovviamente,quando vedi il risultato finale ti rendi conto che lui per tutto il tempo aveva una idea ben chiara nella mente, che quello che vedevi in set era una cosa completamente diversa da quello che vedi una volta concluso il lavoro.

 

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