La carriera di Elissa Federoff non si può dire che stia andando male. In qualità di vicepresidente esecutivo di Neon – distributrice di Parasite – le vittorie del film agli Oscar 2020 hanno dato una gigantesca spinta al prestigio della società. La gioia è ancora alle stelle, ma la vicepresidente riesce già a percepire il valore di queste vittorie al di là dell’evento e del film in sé. In una recente intervista, Elissa Federoff ha detto di Parasite:
Con Parasite abbiamo avuto una sola motivazione e un enorme entusiasmo collettivo condiviso; eravamo tutti pronti per un’avventura e i riconoscimenti ottenuti stanno già prendendo la forma di un vero e proprio cambiamento. Questo è il settore al quale abbiamo dedicato la nostra vita e vogliamo che cambi dall’interno.
Un cambiamento di cui Elissa Federoff fa parte in prima linea: in quanto capo del team di distribuzione teatrale di Neon, è una delle poche donne che svolgono un lavoro di tale prestigio in una casa di produzione, sia se si guarda al passato sia al presente. Se il suo caso si applica alle vittorie agli Oscar, allora si capisce immediatamente la sua posizione di privilegio, che lei stessa commenta consapevolmente:
Sono sicuramente una minoranza, ed eppure non faccio altro che svolgere il mio lavoro, è una cosa di cui non mi accorgo neppure. Ho un rapporto bellissimo con Neon, che non mi mette mai il fiato sul collo.
Eppure, quando sono in una stanza con gli altri pezzi grossi del settore, mi accorgo da sola di essere l’elemento di disturbo: sono donna, sono emancipata e sono relativamente giovane. Ci sono persone in queste riunioni che mi guardano con meraviglia perché sono nata negli anni ’80!
Elissa Federoff fa parte di Neon sin dagli albori della fondazione, risalente al Sundance del 2017, dopo aver ricoperto incarichi in The Orchard, la Weinstein Company e Oscilloscope. Riguardo Parasite invece, è più che mai determinata a cavalcarne il successo per creare qualcosa di significativo nel mondo del cinema:
Le donne sono storicamente sottorappresentate in quest’industria, in qualsiasi suo settore. È meraviglioso far parte di una marea che sta cambiando il mondo del cinema, sento un gran fervore intorno a me e sono entusiasta di farne parte.
Il vecchio modo di fare business può cambiare ed essere meno stantio, nel vero senso della parola. Questo perché abbiamo usato lo stesso metodo di produzione talmente a lungo da farlo diventare noioso.
Abbiamo sempre saputo che Parasite sarebbe stato l’iniziatore di una nuova tipologia di esperienza cinematografica, condivisa da tutti. È un miscuglio omogeneo di generi che è valso gli Oscar conquistati. L’abbiamo costruito pensando a qualcosa che esponesse le persone ad una maggior espansione di ciò che ritengono cinematografico.
Per Elissa Federoff, cercare di includere la maggior diversità in tutti i lati della produzione è fondamentale, affinché il cambiamento avvenga dall’interno. Questo perché, secondo lei, più persone si mettono in posizioni di potere che non fanno parte dell’establishment, magari giovani, donne e di colore, più si riconoscerà di dover mettere questo genere di professionisti in certi ruoli. Solo così verranno ascoltate tutte le voci che compongono l’industria.
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