Festival di Berlino 2020: il mercato della distribuzione inizia a registrare le prime cifre importanti

festival di berlino cinematown.it

Nonostante il Coronavirus stia preoccupando il mercato cinematografico cinese, l’EFM del Festival di Berlino inizia a registrare i primi grandi affari.


L’European Film Market del Festival di Berlino 2020 ha iniziato a dare i primi segni di vita. Leonine, il nuovo studio cinematografico tedesco fondato l’anno scorso dall’acquisizione e fusione di Tele Munchen Group e Universum da parte di KKR, ha acquisito i diritti in lingua tedesca del thriller Remote Control con Gerard Butler, prendendoli da STXinternational grazie ad un affare a sette cifre, il più grande fino ad ora riportato. Nel film, Butler interpreta un ex corrispondente di guerra trasformato in un consulente di sicurezza aziendale, che viene coinvolto in una cospirazione globale.

Il film è tra i primi grandi affari del Festival di Berlino 2020 ed è diretto da John Mathieson, direttore della fotografia già nominato all’Oscar, che adatterà per immagini la sceneggiatura di Mark Burnell. L’inizio delle riprese è previsto per la fine dell’anno. L’accordo siglato al Festival di Berlino è giunto il giorno dopo che Leonine ha conquistato i diritti tedeschi e austriaci di Asterix & Obelix, The silk road, che Pathé Films sta vendendo in tutto il mondo.

Anche Noomi Rapace era al Festival di Berlino per incontrarsi con gli acquirenti internazionali e presentare The Thicket, il western di Elliott Lester in cui reciterà affianco di Peter Dinklage e Charlie Plummer. La strategia distributiva sembra poter funzionare, con The Exchange che si sta occupando a livello internazionale del rilascio, registrando un giro d’affari molto alto. Brian O’Shea, della stessa società, ha affermato:

Il business della prevendita è davvero molto difficile da gestire in questo momento storico, ma con The Thicket abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e li abbiamo superati. Il Festival di Berlino è una piazza efficiente perché arrivano tutti gli acquirenti possibili, essendo molto più economico di Cannes o dell’AFM.

Ovviamente, a preoccupare l’EFM del Festival di Berlino è sopratutto il Coronavirus, avendo fatto vacillare gli introiti provenienti dalla Cina. Molti venditori sono preoccupati, con sale cinematografiche chiuse a causa della quarantena e una lunga serie di film hollywoodiani ancora in attesa di rilascio sul mercato cinese, per non parlare del totale accantonamento delle distribuzioni indipendenti. Martin Moszkowicz, presidente di Constantin Film, ha affermato:

È impossibile sapere cosa accadrà, ma è chiaro che questi grandi film indipendenti, con un budget di minimo 60 milioni di dollari, non possono essere messi in piedi senza la garanzia del mercato cinese.

LEGGI ANCHE: Coronavirus contagia il cinema cinese – migliaia di sale chiuse e decine di release annullate

Discuti di questo argomento e molto altro nel gruppo Facebook CinemaTown – Cinema e Serie Tv

cinematown.it