Jeff Nichols: analisi di un regista che passa inosservato

Tra i registi contemporanei Jeff Nichols, sicuramente, merita maggior visibilità.
Jeff Nichols, Take Shelter, Midnight Special, Loving, cinematown.it

Jeff Nichols, è tra i migliori registi contemporanei ma non ha ancora avuto il sostegno necessario per essere conosciuto ed apprezzato dal grande pubblico.


Tra i registi contemporanei, Jeff Nichols merita, sicuramente, un’attenzione speciale. Nichols, è un direttore interessante, con grande talento e devozione per il cinema. Questo regista ha una filmografia breve ma intrigante: ogni suo film appartiene ad un genere diverso, qualcosa di unico per un solo autore. Nella filmografia di Nichols c’è tutto: dramma, romanticismo, vendetta, paranoia e fantascienza, e in ognuno dei suoi cinque film il regista dimostra di avere le conoscenze necessarie per muoversi con sicurezza  tra i diversi generi oltre a dar prova di saper emozionare il pubblico. Nonostante la sua partecipazione a vari festival, sin dal suo primo film, Shotgun Stories,  Jeff Nichols è sempre passato, inspiegabilmente, inosservato nonostante i nomi importanti presenti nei suoi film.

Nichols possiede uno stile ben marcato, ha chiaro quello che vuole esprimere, sa come far emozionare il pubblico e sa cosa funziona sul grande schermo, per questi motivi tutti i suoi film sono ben riusciti e hanno ricevuto sempre critiche positive, e allora perché non se ne parla di più? Già con Shotgun Stories, Nichols ha, infatti, dimostrato tutta la sua capacità registica. Il film ha una sceneggiatura semplice, paragonabile alla trama secondaria di Romeo e Giulietta in cui tra le famiglie Montecchi e Capuleti non scorre buon sangue; è una storia di vendetta colma di predestinazione: Shotgun Stories è una degna opera prima, che dimostra pienamente, anche se in modo discreto, quelli che poi saranno gli elementi distintivi di Nichols.

Da Shotgun Stories al suo secondo film, Take Shelter, Nichols il balzo è enorme, sia per i contenuti che per la realizzazione, passando, da un film di vendetta ad un racconto paranoico e apocalittico che racconta sino a dove un uomo può spingersi per proteggere chi ama. Per questo film il budget era nettamente superiore a quello del film precedente ma non è stato questo a renderlo migliore. La sceneggiatura è ancora semplice, ma è la psiche del protagonista ad emergere e ad assumere centralità nel racconto, le vicende che accadono intorno al personaggio sembrano assumere i contorni di una mano invisibile dalla quale è mosso come una pedina di un gioco da tavolo. Il terzo film, Mud, probabilmente il più acclamato dalla critica, del genere coming-of-age, ricorda i racconti di Mark Twain.

Il film racconta di due ragazzini che incontrano un fuggitivo che si nasconde in un’isola del fiume Mississippi. Il film è forse il più intrigante della filmografia; la trama e il personaggio intorno ai quali ruota la storia potrebbero non funzionare ma Nichols riesce nell’intento: il soggetto è davvero unico e stimola la curiosità dello spettatore. Midnight Special, che fa seguito a Mud, è sicuramente il film più ambizioso del regista. Qui Nichols ha voluto dimostrare di saper mantenere il suo stile e allo stesso tempo di essere in grado di sopportare il peso di un film con un budget molto alto rispetto ai precedenti. Midnight Special, sorprende dall’inizio alla fine, la trama segue le vicende di un bambino dai poteri straordinari e di suo padre in fuga dal FBI. Anche nel genere fantascientifico Nichols dimostra tutto il suo talento ed emoziona.

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Ultimo (ma solo in ordine di tempo) e, ancora una volta, completamente diverso dagli altri, Loving, un film romantico ambientato negli anni ‘60, basato su una storia realmente accaduta. La sceneggiatura racconta le vicende di Richard e Mildred Loving, una coppia interrazziale che intenta causa allo stato della Virginia per annullare le leggi che impediscono i matrimoni tra bianchi e neri. La causa è passata alla storia con il nome di Loving contro Virginia.

Cinque film per cinque generi differenti e cinque trame completamente diverse e tutti degni di riconoscimenti o, per lo meno, di maggiore visibilità. La grande capacità di Jeff Nichols di generare curiosità nello spettatore e allo stesso tempo di creare qualcosa che smuove le emozioni è indiscussa, di certo non è qualcosa di ovvio. Un segno distintivo di questo regista è di lasciare qualcosa di non detto ma senza che questo infastidisca il pubblico o sia percepito come un buco nella trama. In quasi tutti i suoi film veniamo immersi nella storia dal primo minuto, non capiamo subito dove siamo o con chi,  ma a poco a poco ci viene svelato. Le trame dei suoi film non si concentrano solamente sulla storia dei personaggi, perdendo di vista o mettendo da parte le vicende che ci accompagnano all’interno del film, la bravura di Nichols sta anche nel saper sviluppare gli eventi della sceneggiatura e la crescita dei personaggi in parallelo e senza mai dimenticare di intrattenere il pubblico. Molti sono in grado di farlo, ma non nello stesso modo, non senza mantenendo, un’aura di mistero che però non rende la sceneggiatura incompleta.

Un’altra nota positiva per questo direttore è la sua collaborazione con un attore che meriterebbe più considerazione e visibilità allo stesso modo di Nichols, Michael Shannon. Da Shotgun Stories a Loving, l’attore è sempre presente nei film di Nichols, o in veste di protagonista o come personaggio secondario. Attore, dalle mille sfaccettature, grazie a Nichols, ci ha regalato delle interpretazioni incredibili, dimostrando la sua versatilità, la sua forte presenza davanti alla telecamera e l’amore per l’arte della recitazione accettando di collaborare con un nuovo direttore, dando fiducia a Nichols per Shotgun Stories.

Insomma, non è ancora arrivata la grande opportunità per questo regista, i cui film, che nonostante la sua bravura, non hanno ricevuto la pubblicità e la distribuzione necessaria per permettergli di distinguersi tra gli altri e ottenere il meritato riconoscimento, ma siamo sicuri che questo momento arriverà. Intanto, attendiamo di vedere il remake di Alien Nation che nel 2016 la Fox aveva deciso di produrre mettendo al timone proprio Jeff Nichols. Ci auguriamo di vederne presto il risultato, nonostante, la fatica di avanzare con le produzioni adesso che il successo al botteghino è ancora più importante per la necessità di recuperare terreno dopo questi mesi di stand-by. Anche se non avrà l’occasione di creare un blockbuster che porterà tutti al cinema, Jeff Nichols ha sicuramente già messo il suo granello di sabbia per la settima arte e ha lasciato film degni di nota, assolutamente da guardare e che, molto probabilmente, verranno rivisti da un pubblico più ampio in un futuro non molto lontano.

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