di Stefano Grimaldi
«Ho dato la mia giovinezza e la mia bellezza agli uomini. Ora do la mia saggezza e la mia esperienza, e il meglio di me stessa, agli animali.»
Brigitte Bardot
Brigitte Bardot dirà poco e niente alle nuove generazioni.
Un po’, o molto di più alle generazioni precedenti o agli amanti del cinema, anche quello d’autore. D’autore? Si, proprio così perchè B.B., è stata una icona immortale di un certo cinema francese, anche colto, ed è stata capace di sostenere ogni genere di pressione o pregiudizio per colpa della sua bellezza e sensualità; in un periodo storico in cui anche le attrici e gli attori di gran lusso fiorivano oltralpe come champignon.
Arriveremo dopo anche al suo attivismo extra-film.
La Bardot, al pari di pochi altri colleghi a livello mondiale, ha deciso di passare, consapevolmente stanca, da icona del ‘900 a donna libera, emancipata e impegnata nel sociale, distruggendo il suo stesso mito e la sua schiavista-bellezza, lasciandola sfiorire attraverso una metamorfosi naturale che i clichè richiesti da quel mondo vissuto precedentemente, non senza sofferenze, invece avrebbero voluto.
Et Dieu… créa la femme (1956) di Roger Vadim, a proposito di film di spessore inaspettato di cui parlavamo prima, lancia B.B. nell’universo del grande schermo in modo dirompente come una certa cinematografia francese sapeva ben fare; creando non solo una star, ma una donna europea moderna, desiderata e rappresentante di una femminilità nuova, responsabile della rottura dei tabù fino allora esistenti; grazie, anche, al suo carattere elettrizzante e inaspettatamente indomabile.
Vadim, Malle, Godard, tutti i registi…e gli attori, la vogliono.
B.B. stava diventando un fenomeno di costume
In un’epoca in cui il Femminismo iniziava le sue lunghe battaglie, l’attrice diventava per il movimento un emblema. Quel simbolo che incarnava : libertà, diritti di genere, libertà sessuale, di scelta, indipendenza.
ATTIVISMO
Come tutti i miti, quelli veri, a metà degli anni 70, ancora in piena corsa e a successo artistico consolidato, Brigitte tira un pugno nello stomaco a sorpresa al mondo.
Basta cinema, voglio proteggermi da questo mondo con la solitudine e l’unico amore incondizionato che ho mai avuto…pare dire.
La Bardot decide quindi di capitalizzare l’influenza fin qui guadagnata, attraverso la causa animalista; creando fondazioni o usando i media e la notorietà per sensibilizzare il grande pubblico.
Il carattere esplosivo, nascosto dalla gentilezza estetica, dalla fisicità e dalla soavità dei lineamenti, non può non avere aspetti contraddittori che si vedranno successivamente durante i nuovi suoi percorsi e le sue prese di posizione a volte discutibili.
In conclusione: una donna forte in primis, che è diventata un’attrice mitica, ma che da vera artista ha donato le sue più grandi interpretazioni e trasformazioni non solo alla settima arte ma anche alle cause civili, animaliste, popolari, politiche; diventando una protagonista indiscussa e pop del novecento.

