Ferzan Ozpetek ha ricevuto molti premi nella sua carriera. Tuttavia  quello che gli è stato assegnato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dalla giunta partenopea è davvero importante. Difatti adesso il regista turco è cittadino onorario di una delle più belle città del mondo Napoli. L’assegnazione di questa onorificenza è stata possibile grazie al consiglio di un gruppo di intellettuali. Per la cerimonia di conferimento bisognerà aspettare qualche mese.

Il sindaco è molto orgoglioso di avere compiuto questa scelta tanto che ha affermato:

Benvenuto Maestro, anche se con in cuore e la tua anima sei sempre stato uno di noi, un vero napoletano.

Ozpetek è ovviamente felicissimo di questa onorificenza tanto che ha affermato:

Che sia onorato è dire poco. Posso dire esaltato? In realtà ho soltanto condiviso i miei sentimenti con la comunità napoletana che li esprime: l’amore e il fascino seducente della sua immensa cultura, il calore delle persone con il loro pensiero e i modi nobili.

Ozpetek pur nascendo a Istanbul crebbe artisticamente in Italia. Nel bel paese si trasferì per poter compiere gli studi universitari alla Sapienza di Roma. Nella stessa città seguì i corsi di regia alla Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. Il suo primo contatto con la città di Napoli lo ebbe debuttando come aiuto regista per il film di Massimo Troisi Scusate il ritardo (1983). Debuttò come regista nel 1997 dirigendo Il bagno turco (1996). Nel 2003 diresse il lungometraggio La finestra di fronte che vinse il David di Donatello come miglior film. Altri suoi importanti film sono: Harem Suare (1999), Le fate ignoranti (2001) e Saturno contro (2007). Nel 2017 si è legato in maniera ancora più  forte a Napoli girando il suo nuovo film Napoli velata interamente nella città partenopea. Del film ha detto de Magristris:

Ozpetek racconta la Napoli dei mille misteri, delle grandi contraddizioni (…)

Una Napoli opulenta con una grande e spiccata vitalità, ma anche cupa, pagana, cristiana, di una bellezza stupefacente, condita dalla grande sensualità e dall’immensa umanità. Una umanità che mi ha arricchito.

Oltre ad essere un regista cinematografico Ozpetek è anche regista teatrale e scrittore. A momento il regista ha scritto due romanzi: Rosso Istanbul (2013) e Sei la mia vita (2018). Come regista teatrale Ozpetek si è occupato di regie di opere liriche. Anche nel lavoro con il teatro Ozpetek ebbe modo di avere a che fare con la città di Napoli. Nel 2012 curò la regia al San Carlo di Napoli de La traviata di Verdi.

Con tutti questi legami tra l’artista e la città era inevitabile giungere a questo riconoscimento. Lo stesso regista afferma che:

Di Napoli mi ha stregato tutto ciò che tocca i sensi e li trasforma in sentimenti, quella luce unica, quei suoni magici che si fondono alle voci e al rumore, mentre invece sotto le strade ti viene incontro il silenzio, ti avvolge il mistero delle catacombe e della città sotterranea in ho provato allo stesso momento smarrimento ed euforia. É lo stupore affettuoso che ti riserva questa città.

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