L’avvocato di Roman Polanski, Harland Braun, ha presentato una petizione chiedendo a un giudice di Los Angeles di forzare l’Academy per reintegrare il regista come membro ufficiale dell’organizzazione, come ha riportato Variety. L’AMPAS ha annunciato il 3 maggio 2018 di aver votato per espellere Roman Polanski e Bill Cosby, per non aver rispettato gli standard di condotta dell’associazione. Il regista e l’avvocato hanno combattuto duramente contro questa decisione, nonostante l’espulsione di Polanski sia poi stata effettuata.

Nella petizione inviata lo scorso 21 aprile, Braun ha sottolineato come l’Academy abbia avanzato la nota d’espulsione di Roman Polanski, senza riuscire a dare al regista l’opportunità di essere ascoltato sulla questione relativa all’accaduto. Questa decisione, secondo l’avvocato, sarebbe una violazione delle politiche dell’AMPAS:

L’Academy ha commesso un abuso pregiudizievole di discrezione, in quanto non siano riusciti a procedere nelle modalità stabilite dalla legge. La decisione dell’espulsione di Roman Polanski non è quindi supportata da dei risultato e le scoperte dell’AMPAS non sono supportate da nessuna prova.

Roman Polanski e Braun hanno precedentemente citato in giudizio l’Academy nel maggio 2018, accusandola di non aver aderito a un processo equo mentre gestiva il caso del regista. La dichiarazione dell’avvocato al tempo citava:

Il Signor Polanski avrebbe dovuto essere avvistato e avrebbe così avuto dieci giorni per presentare una difesa. Fu una sconfitta completa, in quanto non vennero seguite nessuna delle regole del caso, basando la loro mossa su un calcolo preciso e discriminatorio. La loro ingiustizia è scioccante. Li inviteremo a rispettare le regole.

Il processo per stupro che ha coinvolto Roman Polanski negli anni ’70 è riemerso tra la fine del 2017 e il 2018, durante l’ascesa dei movimenti #MeToo e Time’s Up. Il regista è stato condannato per aver aggredito sessualmente una ragazza minorenne. Polanski è quindi tornato nel centro del mirino, dopo essere stato espulso dall’AMPAS avendo dichiarato che il #MeToo era un sintomo di isteria collettiva e una totale ipocrisia.

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