In un anno come un altro, il Palais des Festival di Cannes si sarebbe preparato ad ospitare il MIPTV, dando il benvenuto a migliaia di impiegati della televisione. Al tempo del Coronavirus invece, le strade sono completamente deserte, il palazzo silente e le spiagge senza anima viva. Il Palais stesso si è riconvertito, ospitando ogni notte i senza tetto, che come hanno dichiarato i dirigenti del Festival di Cannes, sono tra le cinquanta e le settanta persone a notte.

Quelli che trovano ospitalità notturna nel Palais sono la categoria dimenticata della società e che potrebbero morire facilmente a causa del COVID-19. All’interno della struttura, possono trovare letti da campo, un ristorante, bagni attrezzati e luoghi dove guardare la tv e fare giochi collettivi. Una soluzione che rende onore alla città di Cannes, ma che è solo una delle soluzioni prese per salvaguardare le diverse categorie, tra cui figurano anche gli addetti ai lavori del Festival di Cannes.

La manifestazione era prevista per la partenza a maggio, per poi essere posticipato, anche se fissare una data esatta è ad oggi del tutto impossibile. In tutta la Francia sono state riportate quasi 400 nuove morti, con circa 2000 contagiati e un tasso di crescita giornaliero del 27%. Lo Stato ha dichiarato che ad essere in serie condizioni critiche sono quasi in 4000 cittadini, il 19% in più rispetto ai pochi giorni precedenti. In tutto il Paese i casi ammontano a quasi trenta mila francesi.

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