Che li si ami o li si odi, i cinecomics Marvel sono qualcosa di cui abbiamo bisogno

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Spesso sentiamo il bisogno di mettere in pausa la nostra vita e uno dei modi migliori per farlo è guardare un film della Marvel


In questo periodo, in cui tutti noi siamo rimasti chiusi in casa senza poter prevedere quando saremmo usciti, abbiamo capito quanto sia importante l’intrattenimento o l’arte in generale. L’intrattenimento ci aiuta a “mettere in pausa” la nostra vita per un momento portandoci con la testa altrove. Senza nulla togliere alle serie tv che ci fanno compagnia oramai, quotidianamente, nell’attuale panorama cinematografico i film che offrono puro intrattenimento sono le saghe: da John Wick a Mission: Impossible, da Star Wars ai film della DC. In questo settore la Disney e i cinecomics Marvel la fanno da padroni: con i loro film prodotti con budget esorbitanti e sceneggiature che conosciamo ma che ci attirano sempre al cinema, indipendentemente dalla nostra età.

Ma perché tanto successo? A cosa è dovuto? Il ruolo di questi film è riconducibile al ruolo che aveva il teatro o la letteratura nei secoli passati. I racconti venivano usati per intrattenere le persone e per lasciar loro degli insegnamenti, in modo originale e non pedagogico. Gli insegnamenti che ricaviamo dalla mitologia greca o dalle favole di Esopo, ad esempio, sono semplici: attraverso trame essenziali e personaggi immaginari, ci spiegano ciò che è giusto o sbagliato. I cinecomics Marvel fanno lo stesso, adattando i propri contenuti e i personaggi all’epoca in cui viviamo.

I cinecomics Marvel rappresentano una battaglia essenziale

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Quando si vanno a vedere i cinecomics Marvel (o simili), non puoi aspettarti una riflessione sul significato della vita, degna di Bergman, Tarkovskji o Scorsese. Lo scopo di un cinecomics Marvel non è quello di farti uscire dal cinema dopo aver profondamente riflettuto sulla tua esistenza, ciò che conta è l’intrattenimento, ma non un intrattenimento fine a se stesso. La Marvel vuole intrattenere (indubbiamente desidera anche vendere biglietti), ma l’obiettivo principale è quello di farti uscire dal cinema con la consapevolezza di aver assistito a qualcosa che ti  ha fatto sentire meglio. Come in tutti i film epici, quali, Il signore degli anelli, Harry Potter o Star Wars anche la Marvel segue dei canoni rinvenibili, facilmente, nelle storie più antiche, che ci vengono ancor oggi raccontate sin da quando siamo piccoli.

Non dimentichiamo, infatti, che il pubblico principale è costituito dai giovani, se poi questi film riescono a portare al cinema anche gli adulti è perché il bambino che è dentro ognuno di noi, in un modo o nell’altro, si fa sempre sentire. Nelle saghe cinematografiche gli eroi hanno in comune tre elementi imprescindibili: un obiettivo da raggiungere, un nemico da sconfiggere e qualcuno da salvare; la struttura del di racconto e essenziale , ma funziona sempre: c’è un inizio, un anticlimax, un climax e un finale. Ciò che rende una saga diversa dalle altre sono i personaggi e l’ambientazione ma se guardiamo all’essenza di questi film arriviamo sempre all’eterna battaglia tra il Bene e il Male. Lo stesso si può dire della mitologia greca nella quale i valori simbolici e gli insegnamenti cambiavano a seconda del racconto, per tornare  sempre e comunque al succo della questione: la comprensione di cosa è giusto e cosa è  sbagliato. Inoltre, a tutti noi piace veder prevalere il bene sul male, l’eroe buono trionfare sul cattivo, ci speriamo fino alla fine e quando succede… scendono le lacrime. 

Un’altra attrattiva di questi racconti, sia a livello cinematografico che letterario è rappresentata dagli antagonisti affascinanti che ci vengono presentati, nei quali possiamo ritrovare debolezze umane che suscitano in noi una certa empatia nei loro confronti. Allo stesso modo, gli eroi che tanto amiamo hanno difetti che spesso li spingono ad allontanarsi dai loro obiettivi, per poi, alla fine trovare sempre la forza di portare a termine quello in cui credono. Questo è l’insegnamento più grande. Se poi ci aggiungiamo i sacrifici che alcune volte la storia impone di sopportare, allora il personaggio diventa epico (vedi Tony Stark a.k.a. Iron Man che ci ha fatto versare migliaia di lacrime).  Quando usciamo dal cinema dopo aver visto questi film ci sentiamo bene: l’adrenalina cresce durante tutto il film, il desiderio che i nostri eroi vincano la battaglia ci accompagna per tutto il tempo in cui stiamo seduti al cinema, e quando tutto finisce siamo ancora estasiati per tutto ciò che abbiamo visto e provato.

Abbiamo bisogno di supereroi

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Il punto centrale per capire perché i cinecomics Marvel funzionano così tanto e continueranno a farlo per molto tempo è la loro capacità di fare leva su qualcosa che non perdiamo mai, o almeno la maggior parte di noi non vi rinuncia. Quando siamo bambini facciamo sempre riferimento a qualcuno che secondo la nostra percezione è indistruttibile, crescendo cerchiamo di essere quelle persone ma continuiamo ad avere alcune figure di riferimento che restano nella nostra vita come conforto o come mentori. I supereroi hanno questa funzione: sono qualcuno che non ci deluderà mai, che alla fine farà sempre la scelta giusta nonostante tutto, costi quel che costi.

Nella vita reale sono poche le persone a cui possiamo attribuire un livello morale come quello di un supereroe, ce ne sono ma sono poche. Per questo motivo, per la speranza che resta in noi di trovare qualcuno a cui affidarci, qualcuno su cui poter contare sempre e comunque, guardiamo i film della Marvel. A parte tutto quello sopracitato, alcuni Qualcuno potrà non essere d’accordo, ma i film come Iron Man, Captain America, Ant-Man o I Guardiani della Galassia, sono film basati su sceneggiature valide: non sono elaborate, le conosciamo, ma i personaggi, le loro armature, il loro humour, il loro carattere ce li fanno amare; tutto questo non è riducibile alla questione di quanti soldi abbia a disposizione una produzione.

Non dimentichiamo, infine, di menzionare anche il forte impatto visivo che questi film hanno ai nostri occhi, alcune scene ci rimarranno impresse nella memoria per molto tempo, soprattutto se viste su un grande schermo. Le persone hanno bisogno di sperare, di immaginare, di mettere in pausa il mondo per un momento, è il motivo per cui Stan Lee ha creato i suoi fumetti (oltre, ovviamente, al bisogno di avere dei supereroi nella nostra vita). In questi film, a volte, le battute sono degne dei nostri nonni, ma… non sono proprio quelle frasi così semplici a colpirci e a rimanerci dentro? Abbiamo sempre bisogno di sapere che alla fine il Bene vincerà sul Male, di continuare a nutrire speranza per qualcosa che nella nostra realtà spesso non vedremo realizzato e che qualcuno ci dica che ci ama 3000.

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