Indiana Jones 5: il progetto persiste nonostante lo slittamento di data

Indiana Jones 5, CinemaTown.it

La Disney non si arrende nel portare avanti il quinto capitolo di Indiana Jones, nonostante lo slittamento di data dovuto al COVID e l’età avanzata di Ford.


Di Indiana Jones 5 si parla ormai da diverso tempo e, nonostante ultimamente abbia subito la doppia batosta dell’addio di Steven Spielberg e dell’ennesimo rinvio a causa del Coronavirus, sembra che Disney non sia disposta a rinunciarci. Il produttore Frank Marshall, intervistato da Collider, ha parlato dello stato del film, che sarà diretto da James Mangold, regista di Logan – The Wolverine e Le Mans ’66.
Marshall spiega prima di tutto perché Mangold era la scelta ideale: per

il suo amore per il franchise. È un regista eccezionale. Ha anche un bel rapporto con Harrison [Ford]. Tutti i pezzi sono andati al loro posto nel momento giusto.

Quelli preoccupati per l’uscita di Spielberg, comunque, non devono temere:

Steven resterà come produttore, perciò abbiamo il meglio in ogni ambito.

A proposito del processo di scrittura, Marshall rivela che “è appena iniziato”.
Quest’ultimo è un dato interessante: significa, probabilmente, che Mangold riscriverà o farà riscrivere da capo la sceneggiatura. Perché di stesure ne sono già state fatte diverse: la prima da David Koepp, sceneggiatore di Jurassic Park e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Poi da Jonathan Kasdan, figlio di Lawrence Kasdan, sceneggiatore de I predatori dell’arca perduta. Infine, Koepp è tornato a bordo e ha prodotto una nuova stesura dello script. La data di uscita è slittata diverse volte, fino al 9 luglio 2021. Ma il Coronavirus l’ha fatta nuovamente slittare al 29 luglio 2022.

Se la data non cambierà ancora una volta, al momento dell’uscita di Indiana Jones 5 Harrison Ford avrà appena compiuto 80 anni. Alcuni pensano che Disney e Lucasfilm dovrebbero rinunciare del tutto. Altri che un altro attore dovrebbe sostituire Ford. Magari Chris Pratt, che di recente abbiamo visto nel ruolo grazie al deepfake e non ci è sembrato così male nel ruolo dell’iconico archeologo-esploratore. Sicuramente, vista la fama che già detiene col ruolo in Guardiani della galassia, potrebbe attirare nuovi fan nel franchise di Indiana Jones.

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