Tales from the Loop: la recensione della serie Amazon Prime Video

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Tales from the Loop è il piccolo gioiello di Prime Video. La serie conquista per la sua semplicità, i temi e i personaggi in cui tutti possiamo riconoscerci.


Semplice, commovente e riflessiva, si tratta della nuova serie di Prime Video, Tales from the Loop. La serie è stata pubblicata il mese scorso, ed è un piccolo gioiellino nascosto. Tales from the Loop è una serie divisa in 8 episodi, che come suggerisce il titolo, racconta brevi storie degli abitanti di un paesino dell’Ohio in cui negli anni ‘60 è stato costruito un acceleratore di particelle chiamato il Loop. A causa di questa invenzione gli abitanti, si trovano travolti da eventi inconsueti che cambieranno le loro vite irreversibilmente. Le storie dei personaggi sono collegate tra loro non solo per ciò che accade a causa del Loop ma anche perché tra di loro si conoscono ed interagiscono. La serie prende ispirazione dal lavoro di Simon Stålenhag, illustratore svedese che unisce ambientazioni retrò a elementi futuristici. In questo momento in cui il distanziamento sociale sta mettendo a dura prova le relazioni non c’è miglior serie di Tales from the Loop per ricordarci dell’importanza dei nostri affetti.

Il Loop e la risposta a quesiti umani

Tales from the Loop, prime video, Simon Stalenhag, cinematown.it

La semplicità di Tales from the Loop è ciò che la rende speciale tra tutte le serie. La sceneggiatura non è innovativa ma è chiara e le emozioni e le debolezze dei personaggi sono semplici ma profonde e comprensibili da ogni tipo di pubblico. In questa serie i sentimenti ed i pensieri più umani sono messi in primo piano nonostante l’ambientazione futuristica che, invece in alcuni film e serie, sovrastano il contenuto. In tutti gli episodi della serie, le vicende dei personaggi ci lasciano con domande fondamentali e quesiti a cui siamo in grado di dare una risposta, concreta… o astratta che sia. Le vicende sono tutte diverse tra loro, il genere fantascientifico ha permesso agli sceneggiatori e ai registi di proporre un tema e un protagonista diverso per ogni episodio.

Ogni protagonista si contraddistingue per il carattere, l’età ed il passato, per ognuno abbiamo una chiara costruzione del personaggio che ci permette facilmente di sentirci rappresentati. Le loro difficoltà e i loro quesiti non sono diversi dai nostri, anzi, riescono a portarci in situazioni che abbiamo vissuto o avremmo voluto provare, i personaggi ci permettono di riviverle una volta in più offrendoci la possibilità di incontrare delle risposte. Ma esattamente come nella vita alcune risposte non è possibile trovarle, ed è questo il punto per cui Tales from the Loop è incredibilmente umana.

La serie porta sullo schermo momenti di vita che tutti attraversiamo ma il suo grande merito sta nel non riportarle in modo superficiale ma dando importanza e valore al dubbio, alla domanda in sé. All’interno della serie tutte le vicende che accadono hanno inizio dalla costruzione del Loop, che alla fine è la causa di tutti gli avvenimenti soprannaturali. Il Loop non è altro che la risposta ultima a cui ricorriamo quando abbiamo esaurito tutte le risposte razionali. Il Loop non siamo in grado di capirlo completamente per la nostra condizione umana e probabilmente non ci è concesso intenderlo fino alla fine quando la nostra vita si conclude “in un battito di ciglia”.

La semplicità di un momento

Tales from the Loop, prime video, cinematown.it.jpeg

Nonostante Tales from the Loop abbia un’ambientazione futuristica, questi elementi non sono le componenti principali della storia. L’umano resta protagonista e così la semplicità di ciò che ci viene proposto rimane intatta. La fotografia della serie permette di apprezzare tutto ciò che accade, anche i più piccoli gesti che sono fondamentali per le sensazioni che vogliono essere richiamate alla nostra mente. Il rango di colori utilizzato, maggiormente di azzurri e grigi, rimane fedele alle illustrazioni di Simon Stålenhag ed aiuta a marcare le sensazioni di nostalgia ed incertezza che accompagnano i personaggi durante il cammino delle loro esistenze, perché se c’è qualcosa che sappiamo, è che quello che accade ai personaggi li accompagnerà per il resto della loro vita.

Il montaggio e la forma narrativa con cui viene raccontato è anche molto importante, la decisione di rendere lentamente lo sviluppo della trama permette allo spettatore di godersi ogni piccolo dettaglio, sia delle azioni sia degli elementi fisici. Il dettaglio di un momento può cambiare la vita di una persona, ed è certo che alcuni momenti possono rivelarsi fondamentali tenendoci legati al loro ricordo per il resto della nostra vita e sono proprio quei momenti che Tales from the Loop ci fa rivivere anche se solo per pochi minuti.

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  • Regia
  • Recitazione
  • Sceneggiatura
  • Fotografia
  • Colonna sonora
4.6

Riassunto

Tales from the Loop è la nuova serie di Prime Video, ed è un piccolo gioiello nascosto. La serie ha come protagonisti gli abitanti di un piccolo paese dell’Ohio in cui, negli anni ‘60, è stato costruito un acceleratore di particelle chiamato poi il Loop. Dal momento in cui viene creato il Loop, accadono eventi soprannaturali che influenzeranno gli abitanti per il resto della loro vita. La serie è semplice a livello tecnico e permette allo spettatore di immergersi nelle storie dei personaggi in cui è facile riconoscersi e a godere dei piccoli dettagli a cui altrimenti non daremmo importanza. I temi trattati nella serie, inoltre, sono esposti in modo molto umano e profondo il che rende la serie speciale tra tutte le altre.

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