Emma Watson e Eddie Redmayne si dichiarano contro J.K. Rowling

Le dichiarazioni della scrittrice sui transgender hanno causato un'autentica rivolta del mondo magico. Ora manca solo Rupert Grint.
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La fondatrice dell’universo narrativo che ha fatto la fortuna di molti non trova pace: anche Emma Watson e Eddie Redmayne le danno addosso.


L’ondata di maltempo ferma su J.K. Rowling non accenna a passare oltre. Dopo aver espresso delle opinioni che – a seconda della chiave di lettura – sono sembrate transbofiche, numerosi esponenti dell’intrattenimento le hanno dato addosso, l’ultimo dei quali era stato proprio Daniel Radcliffe, che ha puntualizzato che i trans sono dello stesso sesso delle persone che nascono naturalmente con lo stesso genere. Dal binario 9 3/4 però non è tutto e l’espresso per Hogwartz ha consegnato un altro plico di dichiarazioni contro la fondatrice del mondo magico. A parlare è stata Emma Watson, che su Twitter ha sottolineato:

I trans sono coloro che dicono di essere e meritano di vivere senza dover essere costantemente messi in dubbio o doversi sentir dire che non appartengono a un genere sessuale.

Oltre a Emma Watson e Daniel Radcliffe, anche gli attori di Harry Potter come Katie Leung, Noma Dumezweni e Evanna Lynch, nonché celebrità come Sarah Paulson e Jameela Jamil, hanno criticato la posizione di J.K. Rowling su Twitter. Ultimo ma non meno importante un altro esponente dell’antologia magica creata dalla scrittrice, Eddie Redmayne – interprete di Newt Scamander in Animali Fantastici – che mercoledì ha dichiarato a Variety:

Potendo parlare in veste di qualcuno che ha lavorato sia con J.K. Rowling che i membri della comunità trans, volevo chiarire chiaramente da che parte sto. Non sono d’accordo con i commenti di Jo. Le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini e le identità non binarie sono valide.

Non mi ergerei mai a portavoce della comunità, ma so che i miei cari amici e colleghi transgender sono stanchi di questo costante interrogatorio sulla loro identità, che troppo spesso provoca violenza e abusi. Vogliono semplicemente vivere la propria vita in pace, ed è tempo di lasciarglielo fare.

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