Non c’è pace per J.K. Rowling: un commento sulle mestruazioni le causa l’assalto da parte degli LGBT

Sostenendo la correlazione tra femminilità e fertilità, J.K. Rowling è stata assalita dalla comunità LGBT, che l'ha accusata di distorcere la realtà sui transessuali.
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J.K. Rowling è amata per le sue opere, ma tartassata per le sue posizioni. Stavolta la comunità LGBT l’ha aggredita per dei commenti sulle mestruazioni.


I tempi che corrono stanno portando una ventata infuocata nella società americana, ma com’è tipico di questi movimenti basati sui sentimenti repressi, si sta allargando l’incendio anche in territori che potrebbero essere evitati. È quello che sta accadendo a J.K. Rowling – ma che già è accaduto a Emma Watson – che sabato è stata assalita su Twitter per via di un presunto commento anti-trans. La controversia nasce da un commento dell’autrice a un articolo di Devex dal titolo Opinion: Creating a more equal post-COVID-19 world for people who menstruate:

Le persone che hanno le mestruazioni. Sono sicura che ci fosse una parola per quelle persone. Qualcuno mi aiuti. Wumben? Wimpund? Woomud?

Con un sentimento di pancia come non se ne vedevano dallo scandalo Weinstein, i cinguettii hanno iniziato a beccare J.K. Rowling quasi come i protagonisti de Gli Uccelli di Hitchcock, attaccandola con commenti che a leggerli fanno preoccupare il lettore neutrale che potrebbe vedere nel Black Lives Matter il rischio di una degenerazione metodologica come abbiamo già tristemente constatato con l’ideologia del #MeToo. Motivo dell’attacco l’offesa che transgender, le persone non binarie e le persone non conformi al genere dichiarano di aver subito perché anche loro possono mestruarsi. Commenti che hanno costretto J.K. Rowling – o infuocatole le dita – a rispondere:

Conosco e amo le persone trans, ma cancellare il concetto di sesso rimuove la capacità di molti di discutere in modo significativo delle loro vite. Dire la verità non è odiare una categoria.

L’idea che le donne come me, che sono state empatiche nei confronti dei transgender per decenni, non si sentano equiparate alle donne per questioni di affinità in realtà odino le persone trans è un’assurdità.

Rispetto il diritto di ogni persona trans di vivere in qualsiasi modo sia autentico per loro. Il giorno che i trans verranno ufficialmente discriminati per la loro natura allora marcerò con loro, ma allo stesso tempo la mia vita è stata plasmata dall’essere donna, e non credo di dover essere odiata se lo dico.

Che la verità stia nel mezzo? Forse, ma una cosa è certa oggi come tre anni fa: se si lascia spazio a certe emozioni di diventare le padrone della lotta per la rivendicazione dell’uguaglianza, ciò che resta è terra bruciata e tirannia. L’organizzazione per i diritti LGBTQ GLAAD, intanto, ha risposto ai commenti di J.K. Rowling, affermando che l’autrice si sia allineata con un’ideologia che “distorce volontariamente i fatti sull’identità di genere e le persone che sono trans. Nel 2020 non ci sono scuse per colpire le persone trans”. Sarà.

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