Arancia Meccanica, “ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare Ludovico Van”

Analizzando la trama del celebre film Arancia Meccanica cerchiamo di scoprire come la musica classica sia stata utilizzata ai fini drammatici.


Terza parte: la Cura Ludovico

Arancia Meccanica CinemaTown.it

Poco dopo che il trasferimento di Alex nella sua nuova e comoda stanza, ha inizio la Cura Ludovico. I medici somministrano al ragazzo una droga che gli fa sentire un profondo senso di nausea paralizzandolo. Lo costringono poi a vedere dei film, dove avvengono atti violenti e sessuali. Con il tempo, Alex inizia così ad associare il sesso e la violenza con la sensazione di nausea che prova durante le sedute di “cura”. Anche la passione per Beethoven viene compromessa. Durante una delle sessioni curative, i medici associano una versione elettronica della nona sinfonia con dei video sui crimini di guerra perpetrati dai Nazisti. In questo modo, distruggono del tutto l’ultima cosa che rendeva Alex un essere umano. Le urla del ragazzo sono strazianti e pure gli insensibili medici si sentono leggermente in colpa. Il giovane afferma:

 Delitto! Delitto delitto è un delitto! Lui non ha mai fatto male a nessuno! Beethoven ha solo scritto musica!

In questo caso Kubrick ha cambiato alcune cose rispetto all’Arancia Meccanica di Burgess. Di fatti, nel romanzo il pezzo che i medici fanno sentire ad Alex è la quinta sinfonia e il ragazzo dopo la cura non può ascoltare qualsiasi brano di musica classica. I cambi operati da Kubrick, sono coerenti con le centralità che possiede la figura dai Beethoven e della nona sinfonia nel film.

Il “successo” della cura

Arancia Meccanica CinemaTown.it

Dopo aver completato la cura, i dottori possono mostrare il risultato del loro esperimento al mondo esterno. Il ministro indice una conferenza stampa per mostrare il nuovo Alex. Come primo esempio della mitezza del ragazzo, lo fanno incontrare con un uomo che lo denigra e lo picchia. Alex vorrebbe rispondere con la violenza, ma prova invece nausea. Per liberarsi da questa situazione, il protagonista è costretto a leccare le scarpe del suo assalitore. L’altra prova sembra più facile della precedente. Alex si trova davanti ai suoi occhi una ragazza bellissima, con solo degli slip addosso. in sottofondo, si può sentire la già citata musica di Purcell modificata al sintetizzatore.

L’Alex che beveva latte più al Korova sembra riemergere, ma proprio quando sta per toccare la bella donna, si sente male. Ora il giovane è “libero” e può ritornare nel mondo “civile”. Quello che stupisce è l’aspetto prettamente voyeuristico (e violento) che attraversa la scena. Alex di fatti esibisce la propria sofferenza, su un palco con i suoi spettatori che osservano la creatura distrutta che è diventato. Lui non è distante da quei freak che esibivano le proprie deformazioni nei circhi. Quella operata dagli scienziati e dalla politica, è una violenza profonda che ha reso un ragazzo colto e sveglio (per quanto violento e terribile) un fenomeno da baraccone.