Quinta parte: l’ospedale

Alex non muore, ma è ferito gravemente e viene portato in coma all’ospedale. Dopo tanto tempo, il ragazzo inizia a riprendere conoscenza. Durante il suo risveglio, curiosamente, i suoi lamenti si contrappongono ai gemiti di una infermiera che sta facendo l’amore con il dottore dietro a una tenda presente in quella stanza. Questo accostamento ci fa intuire che il risveglio potrebbe non essere solo dal coma, ma anche dalla sua condizione di sottomesso. Nella scena successiva, ci vengono mostrati i titoli dei giornali che condannano il governo con la versione elettronica della Musica per il funerale della regina Maria di Purcell, che si era sentita durante il rimo felice ritorno a casa di Alex. Non a caso la musica continua ad essere presente nella scena successiva, quando i genitori – sentendosi in colpa – propongono ad Alex di ritornare a casa. La vita ricomincia di nuovo a sorridere per il giovane.
La “guarigione”

Qualche tempo dopo, giunge nella camera di Alex una psichiatra che vuole accertare il suo stato di guarigione mentale. Quando il ragazzo le spiega preoccupato di avere avuto degli incubi quando era in coma, in cui dei dottori lavoravano con il suo cervello, la dottoressa appare preoccupata e sorride in maniera sinistra. Lei si giustifica spiegando che questi sogni fanno parte del processo di recupero, ma è chiaro allo spettatore che i dottori hanno “riprogrammato” Alex, per farlo tornare come prima della cura. La psichiatra fa vedere al giovane delle diapositive, chiedendo al ragazzo di commentarle. Dal momento che Alex da risposte sempre più violente la dottoressa sorride sempre di più.
Ero guarito. Eccome!
Accertato della guarigione mentale di Alex, il ministro va quindi a visitare il giovane. Il politico cerca di essere gentile (ai limiti del servilismo) con il ragazzo. Alex viene a sapere che Alexander e suoi soci sono stati messi in condizione di non nuocere più al protagonista, al quale viene proposto un accordo. In cambio della approvazione alle politiche del governo, il ministro offre al ragazzo il sostegno dell’amministrazione pubblica, al fine di trovargli una sistemazione adeguata e un lavoro. Dal momento in cui Alex accetta, il ministro regala al ragazzo la possibilità di ascoltare il finale della nona di Beethoven, da delle casse gigantesche. Mentre i fotografi immortalano il momento Alex inizia a sognare di fare sesso con una bella ragazza sotto la neve mentre un pubblico elegante applaude. Ormai la violenza del ragazzo è stata pienamente accettata ed inglobata dalla società.
