Category:

#Classifiche

#Classifiche News

Film motivazionali: i titoli che ti faranno venire voglia di essere una persona migliore

Per molte persone i film non sono solo una distrazione, ma veri punti di riferimento da cui imparare lezioni di vita. Parecchi film motivazionali si concludono con una morale che può insegnare molto più di quanto possano fare le scuole o le persone che ti circondano. Il cinema tocca ogni aspetto della vita e insegna molte cose, da quelle che possono sembrare le più banali, alle più profonde. Persino gli attori stessi imparano per la prima volta lezioni fondamentali di vita, mentre interpretano i propri personaggi. Qui di seguito dieci dei film motivazionali che ti spingono ad essere una persona migliore.

The help

Film motivazionali cinematown.it

Anche se la trama è inaspettata, questo film motivazionale ti arriverà dritto al cuore. È ambientato nell’America degli anni 60 e racconta la storia di Eugenia Phelan (Emma Stone), una giovane scrittrice con una mentalità molto aperta per quei tempi, che vuole scrivere di donne afroamericane che lavorano come domestiche. Nel corso del tempo, Eugenia osserva e registra le opinioni di queste donne riguardo i loro datori di lavoro bianchi nel sud razziale. Questo film approfondisce il modo in cui le donne affrontano i problemi di razza nel passato americano.

Forrest Gump

Film motivazionali cinematown.it

Questo è uno dei classici cult di Hollywood per una buona ragione. Tom Hanks è brillante come Forrest, che, nonostante i suoi svantaggi, non lascia che nulla gli impedisca di perseguire i suoi sogni. La sua storia ti ispirerà a canalizzare un senso di ottimismo nei momenti di avversità.

La ricerca della felicità

Film motivazionali cinematown.it

Dalle stelle alle stalle, Christopher Gardner, interpretato da Will Smith, raggiunge finalmente il successo dopo svariate porte in faccia. Da padre single e senzatetto, Gardner va contro ogni pronostico e lavora per diventare un agente di successo. Ci mostra che la tenacia e la forza interiore sono cruciali nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Il lato positivo

Film motivazionali cinematown.it

Pat, interpretato da Bradley Cooper, perde il lavoro e si separa dalla moglie, il che lo porta a trascorrere del tempo in un istituto psichiatrico, mentre cerca di tenere a bada il suo disturbo bipolare. Una volta tornato a casa, incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), che ha a che fare con le sue stesse lotte. La coppia collabora per fare qualcosa di inaspettato, che mette in evidenza i loro viaggi individuali con problemi di salute mentale, ma anche il loro desiderio di diventare persone migliori. Questo film motivazionali è pieno di un’autenticità che ti porterà alle lacrime.

127 ore

Film motivazionali cinematown.it

Basato su una storia vera, questo film racconta la vicenda di Aron Ralston, uno scalatore interpretato da James Franco, il cui braccio è intrappolato sotto un macigno nel deserto di Moab, nello Utah. Quando non c’è chiaramente nessuno che gli presta soccorso, Aron deve prendere misure di vita disperate per salvarsi. Questo tipo di narrativa potrebbe essere straziante, ma potrebbe cambiare completamente la tua visione della vita.

Rocky

 

Film motivazionali cinematown.it

Rocky Balboa, interpretato da Sylvester Stallone, è un perdente che ha la possibilità di combattere il campione dei pesi massimi, Apollo Creed. Balboa lo fa con un senso di convinzione che ispirerà anche il meglio di noi, essendo uno dei pochi film motivazionali a restare sempre potente e travolgente come se lo si guardasse per la prima volta.

The millionaire

Film motivazionali cinematown.it

Questo film motivazionale si svolge nella baraccopoli dell’India. Racconta la storia del diciottene Jamal Malik (Dev Patel) nella versione indiana di Chi Vuol Essere Milionario. Dopo aver vissuto una dura infanzia per le strade di Mumbai, Jamal ha la possibilità di usare la sua intelligenza nel gioco e riscattarsi.

Freedom writersFilm motivazionali cinematown.it

Ambientato a Long Beach, in California, l’insegnante di scuola superiore Erin Gruwell (Hilary Swank) ha l’obiettivo di ispirare i suoi studenti a cambiare le loro vite attraverso la scrittura. Il suo incoraggiamento potrebbe aiutarti a far emergere il tuo lato creativo.

L’attimo fuggente

Film motivazionali cinematown.it

L’insegnante di una scuola preparatoria di soli maschi, John Keating (Robin Williams), si propone di cambiare il modo in cui gli studenti apprendono, al posto del metodo tradizionale. Riconoscendo la pressione e gli elevati standard a cui sono tenuti molti dei suoi studenti, Keating li guida fuori dai loro gusci e li aiuta a vivere la vita più liberamente. L’influenza di Keating si estenderà a te, facendoti sentire sollevato e ottimista.

Schindler’s List

Film motivazionali cinematown.it

Questo film è ambientato in Polonia durante la seconda guerra mondiale. L’uomo d’affari Oskar Schindler si unisce al partito nazista e assume ebrei nella sua compagnia, ma quando le SS sono alla ricerca di ebrei, Schindler protegge i suoi lavoratori. Questo lungometraggio pluripremiato, tra i più grandi film motivazionali di sempre, è considerato uno dei più grandi film dell’American Film Institute di tutti i tempi.

LEGGI ANCHE: I film che hanno approfondito (e superato) le crisi esistenziali

#Classifiche #Icone News

Le migliori interpretazioni di supereroi fino ai giorni nostri

Negli ultimi anni il mondo dei supereroi è stato oggetto di innumerevoli trasposizioni cinematografiche, che sono riuscite a combinare sullo schermo personaggi complessi e scelte attoriali – quasi – sempre azzeccate. THR ha stilato un’accurata lista delle alle migliori interpretazioni di supereroi di sempre, valutando sia l’interpretazione che i singoli attori ne hanno saputo dare, sia la loro capacità nel mantenere interessante il personaggio interpretato nel caso della presenza di sequel.

Forse la cosa più importante da imparare è come sostenere il personaggio in quel periodo…-…Il modo migliore per farlo è trovare sviluppo, progresso nel personaggio, quindi non stai solo ripetendo una formula con ogni film.

Parola di  Patrick Stewart, che interpreta il prof. Charles Xavier per la settima volta in Logan. Di seguito riporteremo le posizioni più interessanti della classifica, il cui podio è occupato dalle migliori interpretazioni di supereroi che hanno unito i pareri di tutti all’unanimità.

1 – Wolverine (Hugh Jackman)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Il primo posto, più che meritato, va a colui che ha interpretato per la bellezza di nove volte il personaggio di Wolverine, Hugh Jackman. Nessun attore può vantare di aver raggiunto un grado così alto di appartenenza ad un supereroe, quasi da considerarlo di sua proprietà. Seppur la serie X-Men non abbia sempre fatto centro (X-Men Origins: Wolverine), Jackman è riuscito a resistere e darvi quel fascino naturale, ben diverso da quello che traspariva dai fumetti, senza creare scompiglio e rischiare di distaccarsi troppo dal fumetto. L’apice lo abbiamo avuto con Logan, in cui l’attore ha interpretato una versione più matura e vulnerabile del personaggio, una performance rara nella storia di Hollywood per un attore alle prese con una relazione a lungo termine con un personaggio interpretato.

2 – Joker (Heath Ledger)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Secondo posto, anche questo più che meritato per l’unica performance ritenuta degna di un Oscar, stiamo parlando del Joker di Heath Ledger nella trilogia di Dark Knight di Christopher Nolan. Ormai le performance degli altri attori nei panni di supereroi vengono valutate in base a quella dell’attore Ledger, soprattutto in quanto risulta ad essere l’unica del genere ad essersi portata a casa una statuetta agli Oscar del 2008. La sfida per Ledger è stata tutt’altro che semplice dal momento in cui alle sue spalle tramava la splendida performance del 1989 del grande Jack Nicholson, il quale aveva fatto breccia nel cuore degli spettatori con la sua versione del celebre Clown re del crimine. Nonostante le critiche iniziali, Ledger non si è lasciato demoralizzare, conquistando lo schermo in qualsiasi scena lui si trovasse e dando inizio allo storico meme con la frase Why so serious? La sua, sebbene il secondo posto, è sicuramente la più drammatica tra le migliori interpretazioni di supereroi.

 3 – Superman (Christopher Reeve)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Terzo posto per Christopher Reeve e il suo Superman. “Crederai che un uomo possa volare” diceva lo slogan del film del 1978Superman: The Movie. Capacità di Christopher Reeve è stata nel saper rendere l’eroe iconico dei fumetti sia umano che, ancora più importante, gentile così da dare vita al personaggio interpretato. Reeve potrebbe non essere stato il primo Superman sullo schermo, ma lo ha incarnato in modo tale che tutti gli altri saranno misurati per sempre dal livello che ha impostato.

 4 – Tony Stark (Robert Downey Jr)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Quarto posto per un geniale miliardario filantropo playboy con un armadio pieno di vestiti in metallo che annovera tra i suoi amici più stretti un semidio norvegese, un super-soldato veterano della seconda guerra mondiale e un fisico atomico famoso in tutto il mondo che può trasformarsi in un gigantesco mostro di rabbia verde, Tony Stark ha anche la particolarità di essere l’unico supereroe interpretato da Robert Downey Jr.. Stark è ultra-soave, bello, spiritoso e un genio tecnologico in grado di creare invenzioni strabilianti in una grotta, con una pila di avanzi. Stark è lontano dal playboy monotematico, poiché si è evoluto nel corso di sette film in un eroe profondamente compassionevole che ama i suoi amici, è un difensore stoico di ciò che pensa sia giusto ed è un sofferente di attacchi di panico. Caratteristica rara per un supereroe.

5 – Prof. X (Patrick Stewart)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Quinto posto per Patrick Stewart che è riuscito fin da subito a fare breccia negli appassionati di X-Men con il suo Charles Xavier. L’attore, con un passato alle spalle con la serie Star Trek, ha dimostrato abilmente di portare calore, autorità e fascino al fondatore della scuola per mutant. Negli ultimi 17 anni, ha ripetutamente dimostrato di essere più che pronto per il suo grande ruolo, offrendo una versione del personaggio che, come molte voci dicono, potrebbe essere meglio dell’originale dei fumetti, e di sicuro una delle migliori interpretazioni di supereroi.

6 – Batman (Michael Keaton)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Sesto posto aggiudicato al Batman di Micheal Keaton. L’attore era un fan di Batman anche se non l’ aveva mai dichiarato. Dopo l’annuncio del suo casting, i lettori di fumetti si lamentarono vista la sua natura di attore comico, sostenendo che Keaton non sarebbe stato in grado di soddisfare le esigenze fisiche del ruolo dal momento che era troppo basso. Arrivò così il 1989, Batman fu rilasciato e tutti i pregiudizi circa la performance dell’attore vennero immediatamente messi a tacere. Keaton ha preso Batman più seriamente di quanto si aspettasse, ed è proprio a lui che dobbiamo la creazione del camuffamento vocale che da qui in poi ha caratterizzato tutti i Batman.

7 – Joker (Jack Nicholson)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Settimo posto per l’interpretazione di un personaggio già citato nella nostra lista, il Joker, interpretato questa volta da Jack Nicholson. La leggenda di Hollywood ha fatto da controparte a Keaton, con la sua prestazione nell’acerrimo nemico dell’uomo pipistrello. All’epoca, post film, nessuno pensava che la performance di Nicholson poteva essere superata. I critici hanno sostenuto che il suo Joker è solo Jack Nicholson, che interpreta una versione amplificata di se stesso. Forse questo è il caso in cui un attore è nato per il ruolo, ma qualunque sia la ragione, la quantità di energia, divertimento e follia che Nicholson ha portato al film ha contribuito ad elevare il genere dei fumetti a nuovi livelli, proprio mentre il franchise di Superman stava vacillando, regalando una delle migliori interpretazioni di supereroi.

8 – Lex Luthor (Gene Hackman)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Ottavo posto per un personaggio particolare, facente parte dell’universo di Superman, il Lex Lutor interpretato da Gene Hackman nella versione del 1987. Il brillante villain, mostra a Superman l’altra faccia dell’umanità. Luthor provò un piacere sadico nel ferire l’Uomo d’Acciaio, tuttavia il modo accondiscendente con cui trattava i suoi sottoposti lo rese una figura sorprendentemente comica che permetteva ai film di affrontare la crudeltà senza diventare troppo violenta, buia. Anche se la serie dei film di Superman è crollata drammaticamente durante gli anni ’80, Hackman è rimasto uno dei pochi punti luminosi nel Superman IV: The Quest for Peace, del 1987.

9 – Catwoman (Michelle Pfeiffer)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Nono posto al femminile con Michelle Pfeiffer e la sua Catwoman nel film del 1992Batman Returns. Complicata, contraddittoria e lontana anni luce dall’idea di Catwoman che la maggior parte delle persone aveva in mente secondo le precedenti apparizioni. Michelle Pfeiffer si è cucita addosso la sceneggiatura di Daniel Waters, realizzando una performance più che perfetta, tra le migliori interpretazioni di supereroi. Sexy, intelligente, inquietante e assolutamente avvincente, la Catwoman di Pfeiffer è tanto un commento sul modo in cui le donne erano, sono, costrette ad apparire nella narrativa di genere, dal momento che lei è un super criminale.

10 – Spider-Man (Tobey Maguire)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Come accaduto per altri personaggi, anche per il personaggio di Peter Parker e il suo alter ego è sempre stata una sfida aperta su chi lo avesse interpretato meglio. Indiscutibile è il successo dei film di Tobey Maguire che hanno reso il genere dei supereroi e i supereroi della Marvel la terra promessa dei botteghini. Nel corso di tre film, lo Spider-Man di Maguire è entrato in scena in punta di piedi contro un Goblin spettrale, un Doctor Octopus dal profondo valore umano e un trio di cattivi delusi come Sandman, il nuovo Goblin e Venom.

Ciò che ha reso la versione di Maguire così grande, però, non è stato il modo in cui ha interpretato il supereroe in ascesa, ma piuttosto l’umanità e la realisticità che è riuscito a dare al suo Peter Parker. Nonostante Maguire non era dotato di uno spiccato umorismo, è appunto riuscito ad interpretare in modo convincente uno sfortunato liceale che amava la sua vicina di casa Mary Jane ed era consapevole che “da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Tra le migliori interpretazioni di supereroi, almeno tra quelle dei cinecomics delle origini dei primi anni 2000.

11 – Magneto (Ian McKellen)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Prima di Magneto, i villain dei cinecomics erano guidati da sentimenti di avidità, dalla violenza e dalla follia. Magneto, interpretato da Ian McKellen, trascendeva queste motivazioni di base, con una predisposizione del personaggio alle cause sociali, essendo un attivista per i diritti civili dei mutanti spinto dalla sofferenza. È un personaggio che non agiva per sé stesso, ma per il suo popolo. La sua relazione col Professor X, è una delle più profonde dei fumetti e del cinema, coltivata in oltre quattordici anni di film e quattro titoli. La sua amicizia esula dal grande schermo, con un rapporto personale tra McKellen e Stewart forte anche nella vita reale. La loro morte in Giorni di un futuro passato è un tripudio di sentimenti, degni del loro legame di amore e odio.

12 – Deadpool (Ryan Reynolds)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Deadpool del 2016 ha illuminato il botteghino (ha guadagnato oltre 780 milioni di dollari al botteghino globale, diventando il film X-Men di maggior incasso di tutti i tempi) e ha ottenuto un numero sorprendente di importanti nomination, tra cui miglior attore in una commedia ai Golden Globes. Inoltre, ha consolidato Reynolds come star del cinema di serie A, paragonandolo a quello che Hugh Jackman era per Wolverine e Robert Downey Jr. è per Iron Man.

13 – Batman (Christian Bale)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Sembrerebbe proprio che Nolan, dopo il Joker di Ledger, abbia fatto doppietta con il Batman di Christian Bale. Anche per quanto riguarda il personaggio dell’uomo pipistrello, le interpretazioni sono state molteplici ma il lavoro di Christian Bale è stato davvero sorprendente; ha creato il suo Bruce Wayne, con una passione per la ricchezza sontuosa e per le donne, così lontano dalla brutalità ringhiosa e inflessibile del suo Batman, dicotomia che solo l’attore ha saputo distinguere al meglio . Oscuro, realistico, grintoso, davvero intimidatorio e tra le migliori interpretazioni di supereroi.

14 – The Crow (Brandon Lee)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Proprio come suo padre, Bruce Lee, Brandon è stato portato via dal cinema troppo presto, a casa delle tragiche conseguenze dell’incidente sul set de Il Corvo. Questo fatto rende la sua performance già perfetta, molto più potente e iconica, entrando di fatto nella cultura pop come un ultimo saluto alle scene tinto di malinconia, romanticismo e rabbia.

15 – Thor (Chris Hemsworth)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Vera gioia delle spettatrici del gentil sesso, è il Thor interpretato da Chris Hemsworth. Figlio del re asgardiano Odino e fratellastro del malizioso imbroglione Loki. Più che un classico supereroe, Thor è un vero dio dal regno di Asgard. Chris Hemsworth è stata la scelta perfetta per interpretare il dio del tuono, in grado di sfoggiare l’aspetto di una vera e propria tempesta, il tutto condito con un velo di humor.

16 – Hellboy (Ron Perlman)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

A prima vista, Ron Perlman aveva carta quasi del tutto bianca per tratteggiare il suo demone-puncher, ideato di Mike Mignola. Hellboy è un personaggio di poche parole e la poetica di Mignola tende alla semplicità come forma estetica. Quindi, è stato affascinante vedere ciò che tirato fuori dal personaggio, delineato dagli atteggiamenti quotidiani, commoventi, che lo hanno reso facilmente identificabile.

17 – Blade (Wesley Snipes)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Due anni prima che gli X-Men di Fox iniziassero a spianare la strada alla Marvel, Wesley Snipes ha interpretato il Blade del 1998, un ibrido umano e vampiro che da la caccia ai non morti. Il film fu un successo straordinario per New Line, guadagnando più di 131 milioni di dollari in tutto il mondo. Gran parte del merito è dovuto a Snipes, che ha ricoperto il ruolo per ben tre volte, interpretando un paladino notturno che ha reso la vita più sicura per tutti – nonostante se la sia vista brutta un paio di volte.

18 – Mr Glass (Samuel L. Jackson)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Unbreakable è una piccola lettera d’amore che il cinema ha mandato alla tradizione dei fumetti, uscito appena un mese dopo che X-Men ha fatto il suo debutto, cambiando radicalmente i cinecomics dal 2000. Mr Glass, interpretato da Samuel L. Jackson, funge sia da portavoce dei fan dei fumetti, sia da cattivo controverso e inaspettato, in un’epoca in cui il pubblico non si aspettava un film come M. Night Shyamalan. La rivelazione finale che sia lui il cattivo, è ancora uno dei culmini drammatici migliori dei cinecomics, con una rivelazione totale e improvvisa del dramma umano del personaggio.

19 – Wonder Woman (Gal Gadot)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Dobbiamo essere sinceri e affermare come in Batman v Superman: Dawn of Justice, un film incentrato su un discutibile conflitto macho tra due superuomini, è stata Wonder Woman ad essere l’eroe più interessante. Con Gadot abbiamo avuto la prima donna a essere la protagonista di un film in un decennio, registrando un approvazione denotata dal successo al botteghino, che con Aquaman ha rappresentato le punte di diamante del DCEU, altrimenti in netto calo di interesse da parte dei fan.

20 – Nightcrawler (Alan Cumming)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Alan Cumming e il suo Nightcrawler sono stati una piccola parentesi perfettamente coerente con la natura del personaggio nei fumetti. Una delle scene più memorabili nei film degli X-Men è senza dubbio la sequenza di apertura dell’X2 del 2003, in cui Nightcrawler si teletrasporta, sorpassando le forze speciali, nell’Ufficio Ovale, lasciando una scia di guardie del corpo abbattute e fumo blu inchiostro lungo la strada. La scena è un’apertura magnificamente entusiasmante e divertente che rientra nei più rari tesori di Hollywood: un sequel che supera l’originale, grazie a Bryan Singer e ad alcune delle migliori interpretazioni di supereroi.

21 – Black Panther (Chadwick Boseman)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Fresco di Premi Oscar, Chadwick Boseman e il suo Black Panther sono stati magnetici, in gran parte perché Boseman era in netto contrasto con tutto ciò che succedeva attorno a lui: silenzioso, fermo e, alla fine, gentile ed empatico con Helmut Zemo come gli altri eroi erano sordi a qualcosa di diverso da loro. Il film è stato uno dei più grandi successi drammatici dei cinecomics, con una critica unanime nel nominare la pellicola una delle migliori interpretazioni di supereroi e forse il più grande successo del MCU.

22 – Harley Quinn (Margot Robbie)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Piuttosto in basso la posizione della straordinaria Margot Robbie e la sua interpretazione di Harley Quinn. Ha dimostrato di essere tutto ciò che una Harley in carne ed ossa dovrebbe essere: complessa, divertente, un po’ tragica e  con ogni tipo di problema. Non sorprende che avrà un film spin-off tutto suo: nessun altro nell’universo cinematografico della DC ha il privilegio di sentirsi così pieno di vita, non essendo i personaggi della casa fumettistica così sfavillanti di buon umore.

23 – Doctor Octopus (Alfred Molina)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

Il cattivo di Spider-Man 2 potrebbe essere stato il migliore della serie, grazie quasi interamente alla performance di Alfred Molina, che ha creato un pathos nel personaggio che non è realmente presente nella sua versione a fumetti, ma ha anche visto l’attore chiaramente assaporare la componente melodrammatica attorno alla faccenda. In una serie piena di emozioni e performance esagerate, Molina si è goduto appieno il suo personaggio, che tra i villain, è tra le migliori interpretazioni di supereroi.

24 – Rorschach (Jackie Earle Haley)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

L’autore di Watchmen, Alan Moore, una volta disse che se Batman fosse realmente esistito, sarebbe stato un po’ squilibrato. Questo è indubbiamente vero, ed è testimoniato dal personaggio di Rorschach, che è altrettanto indubbiamente una delle migliori interpretazioni di supereroi. A corto di numeri in fatto di altezza e pazienza, Walter Kovacs, meglio conosciuto col nome del suo alter-ego mascherato in trench, con una maschera animata che riprende le macchie d’inchiostro, è la controparte Watchmen al Cavaliere Oscuro. Scegliere l’attore giusto per questo ruolo non convenzionale, non è stata cosa facile per Zack Snyder, quando ha deciso di adattare il fumetto per il cinema, ma ha realizzato qualcosa di raro con l’attore Jackie Earle Haley, capace di riportare la tenacia incrollabile del personaggio.

25 – Judge Dredd (Karl Urban)

migliori interpretazioni di supereroi cinematown.it

All’ultima posizione della classifica, troviamo Karl Urban e il suo Judge Dredd. Forse non la più profonda delle migliori interpretazioni di supereroi, la chiave del personaggio di Judge Dredd sta nel non mostrare emozioni, reagendo però a tutto ciò che gli accade intorno. Karl Urban è riuscito a convincere, dopo il tentativo di Sylvester Stallone negli anni ’90, dando a Dredd una rabbia credibile, a stento trattenuta. Non ci resta che attendere le nuove versioni di supereroi che ci accompagneranno in questi anni futuri, come il tanto atteso Joker interpretato da Joaquin Pheonix in uscita il 4 Ottobre 2019.

LEGGI ANCHE: Guardiani della Galassia Vol. 3 – la Disney fa dietrofront, James Gunn dirigerà il film

#Classifiche #Icone News

Gli attori che non hanno vinto l’Oscar per la loro miglior performance

L’Academy Award è ovviamente il premio più importante nell’industria cinematografica, ma non sempre viene assegnato alla giusta performance. Persino gli attori che saranno per sempre considerate leggende, sono tornati a casa a mani vuote per i loro più grandi lavori. Qui di seguito troverete una lista di icone e veterani nominati agli Oscar. Alcuni di loro sono riusciti a vincere il trofeo ad un certo punto della loro carriera e, per quanto siano state vittorie dure da ottenere, questi attori che non hanno vinto l’Oscar hanno comunque sfiorato la statutetta anche nei casi più eclatanti.

Montgomery Clift –Vincitori e vinti

attori che non hanno vinto l'oscar cinematown.it

Montgomery Clift ha avuto una carriera di soli sette film ma è stato nominato per ben quattro Oscar ed è ancora considerato una leggenda di Hollywood; purtroppo non ha mai vinto una statuetta. Avrebbe potuto vincere per il suo fantastico lavoro in The Search, Da qui all’eternità e soprattuto per Un Posto al Sole, tutti film dove mostra il suo naturale approccio alla recitazione, molto raro tra i primi anni dell’età oro.

Ma ancora più imperdonabile, è stata la perdita della nomination per una delle sue performance finali: Vincitori e Vinti. Era candidato nella categoria di miglior attore non protagonista per il suo indimenticabile ruolo come vittima del nazismo. Vinse invece George Chakiris per West Side Story. Forse la concisione della performance di Clift lo ha trattenuto, ma negli ultimi momenti del film ha accentuato il terrore del traumatico passato come risultato di una mente danneggiata, sotto la pressione di una vera e propria testimonianza. Egli ha trasportato il tutto in una singola scena, ed è stato probabilmente uno dei momenti più memorabili della sua carriera, nonostante sia uno degli attori che non hanno vinto l’Oscar.

 Kirk Douglas – Orizzonti di gloria

attori che non hanno vinto l'Oscar cinematown.it

Anche se è stato riconosciuto per il suo grande lavoro con un Oscar onorario, Kirk Douglas non ha mai ricevuto un premio. Ha avuto però tre nomination e si sarebbe meritato la vittoria per il suo ruolo di Vincent Van Gogh in Brama di vivere. Avrebbe potuto ottenere dei riconoscimenti anche per le sue performance in Spartacus o L’asso nella manica, ma per quei film non è stato neppure nominato, rendendo questo aneddoto ancora più sconcertante nella vita degli attori che non hanno vinto l’Oscar.

L’attore non ha vinto alcun premio per Orizzonti di gloria, di Stanley Kubrick e forse il più grande ruolo della sua carriera, dove porta una rabbia contro i crimini di guerra circostanti che tengono lo spettatore incollato allo schermo, ed evoca sensazioni da pelle d’oca quando la sua furia viene portata in primo piano. È una performance al di là del comando che dimostra le qualità più forti di Douglas come attore.

Charlie Chaplin, Il grande dittatore

attori che non hanno vinto l'Oscar cinematown.it

Vincitore di due Oscar onorari, Charlie Chaplin è il volto del cinema muto, che non ha mai vinto premi per nessuna delle sue esibizioni. La sua impareggiabile recitazione sarebbe dovuta essere abbastanza per guadagnarsi il premio grazie a film come Luci della città e Tempi moderni. Gli Academy hanno avuto numerose opportunità per riconoscere il lavoro di Chaplin, soprattutto per il suo ricorrente personaggio di Charlot (ormai colonna portante del cinema), ma purtroppo non l’hanno fatto.

La sola candidatura che ha ricevuto l’attore è stata per la miglior performance, sicuramente degna di Oscar, per Il grande dittatore. Chaplin ha interpretato in modo esilarante i doppi ruoli del dittatore Hitler e un barbiere ebreo, che mostravano una forte somiglianza. Ha messo in mostra il suo genio comico non solo nelle caratteristiche fisiche, ma anche in modi più sottili utilizzando diversi vocalismi. Inoltre, l’attore chiude il film con un bellissimo discorso che ispira i cittadini durante lo spaventoso periodo politico, e le sue parole sono altrettanto rilevanti nel clima di oggi, nonostante Chaplin sia uno degli attori che non hanno vinto l’Oscar per una delle sue performance.

James Stewart – La vita è meravigliosa

attori che non hanno vinto l'oscar cinematown.it

James Stewart, l’eroico hollywoodiano, parlava a gran voce di spettacoli commoventi, molti dei quali erano giustamente stati nominati agli Oscar. Una vittoria sarebbe stata meritata per il suo ruolo volitivo in Mr. Smith va a Washington, invece ha vinto un anno dopo per un ruolo più leggero in Scandalo a Philadelphia in cui incanta come sempre, ma mostra a stento le sue migliori capacità. La performance che incarna la più grande delle abilità di Stewart e supera il suo carisma di marchio, è quella in La vita è meravigliosa.

Nel ruolo più emblematico della sua carriera, l’attore cattura i cuori di tutti per romperli mentre il film procede, rendendo il personaggio ancora più edificante. È una performance che nessun altro attore avrebbe potuto regalare. Purtroppo l’Oscar è andato a Fredric March per I migliori anni della nostra vita, una performance molto meno iconica, anche se molto buona. Stewart è quello che ha mantenuto un posto fisso nei ricordi del pubblico e continuerà a farlo per decenni o anche secoli a venire, quindi è strano pensare che sia uno degli attori che non hanno vinto l’Oscar.

Paul Newman – La gatta sul tetto che scotta

attori che non hanno vinto l'oscar cinematown.it

Noto per aver giocato col fuoco e con tendenze autodistruttive, Paul Newman ha reso ognuno dei suoi personaggi interessante e impossibile da allontanare, anche quando ha toccato il fondo. L’attore ha ricevuto un Oscar onorario e uno umanitario; la sua unica vittoria è stata per la sua interpretazione in Il colore dei soldi, dopo dieci nomination per oltre sei decenni. Mentre era accattivante come sempre, Newman ha recitato in un film decisamente più grande decenni prima, Lo Spaccone, per il quale il premio sarebbe stato certamente meritato, ma anche in quel caso – e non il più eclatante – Newman è tra gli attori che non hanno vinto l’Oscar. Era anche degno di una statuetta per Nick mano fredda, dove ha dato il meglio di sé.

Ognuno dei suddetti ruoli è un valido esempio del miglior lavoro che l’attore abbia mai fatto, ma forse il più iconico di tutti è stato quello per il quale ha ricevuto la sua prima nomination all’Oscar: La gatta sul tetto che scotta. Il film ha dato a Newman il ruolo di un ex atleta ferito che ha ceduto all’alcolismo e intanto si occupa di un matrimonio in declino e si confronta con il padre quasi in fin di vita per la loro relazione fallita. L’attore porta il peso del suo corpo indebolito con una stampella, e il rimpianto al suo interno, traducendo la sua tensione emotiva attraverso i suoi intensi occhi blu. È stato un magnifico esempio per quello che in seguito avrebbe dovuto vincere l’Oscar, preso invece da David Niven, per il suo ruolo in Tavole separate, una delle perfromance più mediocri per ottenere un tale onore.

James Dean – La valle dell’Eden

attori che non hanno vinto l'oscar cinematown.it

James Dean si inserisce in questa lista senza esitazioni, nonostante abbia recitato in soli 3 film. Avrebbe certamente dato molte altre prestazioni fenomenali se non fosse scomparso all’età di 24 anni, ma le tre che ha dato erano sufficienti a marchiarlo come leggenda del cinema. Di queste, due sono state nominate agli Oscar, ma non ha mai vinto la statuetta. Per quanto eccellente fosse stato ne Il Gigante, furono le sue due esibizioni nel 1955 che meglio esemplificarono la sua passione e presenza naturalmente accattivante. Il suo ruolo più iconico è stato in Gioventù bruciata, per il quale una vittoria agli Oscar sarebbe stata meritata, ma purtroppo non è stato nominato.

La valle dell’Eden è stato il film che ha presentato Dean agli spettatori, ed è quello che contiene la performance più bella della sua filmografia breve ma sbalorditiva, degna degli attori che non hanno vinto l’Oscar. Da giovane in conflitto con suo fratello, estraniato dalla madre e alla disperata ricerca di attenzione da parte di suo padre, Dean si avvicina al personaggio dell’età adulta con una dolorosa vulnerabilità a differenza di qualsiasi cosa vista in un giovane attore prima di lui. In una scena, avrebbe dovuto reagire al rifiuto di suo padre con ira, invece, Dean ha istintivamente abbracciato l’uomo per chiedere il suo affetto. Quell’anno Ernest Borgnine ha portato a casa l’oro per la sua immensa performance in Marty, vita di un timido, ma è un peccato che Dean abbia perso.

Dustin Hoffman – Il laureato

attori che non hanno vinto l'oscar cinematown.it

Nominato per sette premi Oscar come miglior attore, tra cui due vittorie, Dustin Hoffman è uno degli attori più amati del suo tempo. Era eccellente in ciascuno dei suoi ruoli: come padre determinato in Kramer contro Kramer e come fratello autistico in Rain Man – L’uomo della pioggia. Una delle sue migliori performance è stata in Un uomo da marciapiede, interpretando un truffatore malato e storpio, ma ottimista. Nonostante la pellicola abbia vinto il premio come miglior film, Hoffman ha perso la vittoria contro John Wayne per il suo ruolo ne Il Grinta.

Come ragazzo affascinante, timido e ansioso, coinvolto in una rete di situazioni difficili, Hoffman ha attirato l’attenzione con il suo ruolo da protagonista ne Il laureato. È l’apice delle commedie romantiche, così come lo è la performance dell’attore, piena di scene impeccabili, realistiche e in seguito ridicolmente divertenti. Il personaggio si sviluppa poi senza problemi quando si innamora e afferma ciò che vuole per il suo futuro con totale passione. Hoffman ha perso l’Oscar contro Rod Steiger in La calda notte dell’ispettore Tibbs, una performance forte, ma in nessun modo vicino alla capacità di resistenza del lavoro senza tempo di Hoffman, purtroppo tra gli attori che non hanno vinto l’Oscar.

Jack Nicholson – A proposito di Schmidt

attori che non hanno vinto l'oscar cinematown.it

Jack Nicholson, la sfortunata leggenda in pensione, detiene il maggior numero di nomination agli Oscar di qualsiasi attore nella storia, con ben dodici nomination e tre vittorie. Tre su dodici non è male, ma considerando la quantità di prestazioni di alta qualità che ha dato, poteva ricevere più riconoscimenti. Ha vinto il premio come miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza, ma è stato molto più degno di questo premio in film come Easy Rider e Reds. Ha vinto anche il premio come miglior attore per Qualcosa è cambiato, anche se in realtà è una performance poco apprezzata. Avrebbe dovuto ricevere l’Oscar per il suo lavoro in film come Cinque pezzi facili, Chinatown o L’ultima corvé. Per fortuna, ha vinto per Qualcuno volò sul nido del cuculo, una performance eccellente.

In A proposito di Schmidt, Nicholson è ricco di sfumature ed è il più impattante. Dà una performance sottilmente tragica che sembra del tutto sincera e spesso funziona in termini di umorismo in contrasto con i personaggi più fiammeggianti che lo circondano. Il suo viaggio verso la scoperta di sé risulta commovente grazie all’onestà nella rappresentazione di Nicholson. La scena finale del film contiene la recitazione più emozionante che lui abbia mai fatto, dato che il suo personaggio riceve finalmente la certezza che la sua vita ha avuto un significato per gli altri. Avrebbe dovuto conquistare un’altra vittoria, ma ha perso contro Adrien Brody ne Il pianista, un’altra grande prestazione in un anno molto competitivo, ma che non poteva rendere Nicholson uno degli attori che non hanno vinto l’Oscar per la miglior performance.

Al Pacino – Quel pomeriggio di un giorno da cani

attori che non hanno vinto l'oscar cinematown.it

Portando infinita intensità in ogni sua parte, Al Pacino si è guadagnato un posto nella lista delle leggende di Hollywood con performance che possono uccidere con un semplice sguardo. L’attore è stato nominato per otto Oscar, ma ha vinto solo l’ultimo per compensare il resto di Scent of a Woman – Profumo di donna. E’ un classico ruolo di Pacino che fornisce più di quanto accreditato, ma l’incapacità dell’Academy di premiarlo prima di questo film, dimostra ulteriormente quel poco che significano alla fine della giornata.

Pacino non ha nemmeno ricevuto una nomination per la sua gloriosa performance in Scarface, ed è un crimine che non abbia ricevuto un premio per il suo lavoro ne Il Padrino e Il Padrino: Parte II. Il suo brillante passaggio da buon eroe di guerra a boss spietato della mafia è una delle più grandi caratterizzazioni del cinema e gli consente di mostrare ogni aspetto della sua maestria di recitazione.

Detto questo, c’è un’altra performance di Pacino che può superare questo successo: il suo intrepido e indimenticabile lavoro in Quel pomeriggio di un giorno da cani come protagonista, rapinatore di banche e omosessuale negli anni 70, acquisisce non solo simpatia ma puro stupore per i livelli di coraggio esposti. Mentre l’attore è conosciuto per essere un pò esagerato in ruoli stravaganti, il suo ritratto qui porta completo realismo anche durante scenari più drammaticamente intensificati. Era assolutamente un lavoro degno di un riconoscimento, ma che è rimasto nella storia come uno degli attori che non hanno vinto l’Oscar.

Marlon Brando – Un tram che si chiama Desiderio

attori che non hanno vinto l'Oscar cinematown.it

Acclamato da molti come il più grande attore del cinema di tutti i tempi, Marlon Brando si adatta sicuramente alla lista di leggende con la sua presenza magnetica, l’affascinante imprevedibilità e l’intrepida esposizione di emozioni profondamente personali, anche in un momento in cui tali cose erano praticamente inesistenti nei suoi film. Come con Pacino, Brando è stato nominato per otto Oscar, di cui ne ha vinti due per Fronte del porto e Il Padrino. Avrebbe dovuto ottenere il premio per Ultimo tango a Parigi, nel ruolo forse più allegro che abbia mai interpretato, e avrebbe anche meritato un premio come miglior attore non protagonista in Apocalypse Now, ma ha perso la nomination.

Ognuna di queste esibizioni potrebbe essere considerata la migliore che abbia mai dato, ma senza dubbio il miglior lavoro della sua carriera è stato quello per cui ha ottenuto la sua prima nomination, introducendo i suoi talenti senza eguali al mondo. La performance è stata quella di un marito brutale e scortese in Un tram che si chiama Desiderio, in cui Brando ha praticamente rivoluzionato il mestiere di recitazione cinematografica con la sua crudezza al posto della teatralità. La sua voce insolitamente nasale, la sua fisicità imponente e il suo atteggiamento avvincente, portano un colore vibrante in un film in bianco e nero. Sorprendentemente questa esibizione non ha vinto l’Oscar, andando invece a Humphrey Bogart per una performance praticamente standard in La regina d’Africa. Tuttavia, Brando rimane sì uno degli attori che non hanno vinto l’Oscar, ma pur sempre uno dei più grandi attori del cinema e un personaggio cruciale per il progresso degli stili di recitazione.

LEGGI ANCHE: Analisi del monologo de Il grande dittatore

#Classifiche Curiosità News

Film Horror 2019: tutti i titoli più attesi di quest’anno

Gli ultimi anni cinematografici sono stati ricchi di film horror che sono stati un successo dopo l’altro, in un mondo in cui alcuni generi stanno perdendo la retta via, come la commedia, altri, come l’horror, sono invece fiorenti. Il cinema ha sempre cercato di rispecchiare la realtà circostante, ed è forse a causa di un mondo sempre più terrificante che la scena cinematografica ci offre oggigiorno pellicole sempre più horror. Il 2019, sulla scia dell’anno appena passato, sarà ricco di entusiasmanti pellicole dell’orrore; vediamo quali sono i Film Horror 2019 più attesi dal pubblico.

Doctor Sleep

Film Horror 2019 cinematown.it

Da un adattamento del romanzo di Stephen King, Doctor Sleep è il sequel, sebbene un po’ in ritardo, dell’acclamato film The Shining, il classico horror del 1980 diretto da Stanley Kubrick. La trama vedrà un Danny adulto, interpretato da Ewan McGregor, alle prese con una setta che uccide i ragazzini per impossessarsi della “luccicanza”. Il film sarà diretto da Mike Flanagan, che in precedenza ha adattato il romanzo Il Gioco di Gerald di King in una gemma cinematografica sorprendentemente bella per Netflix. King non è mai stato un fan del film adattamento di Stanley Kubrick di The Shining, ma ha goduto dei film di Flanagan risalenti al 2016 da Hush – Il Terrore del Silenzio, quindi forse questa sarà una storia diversa. Il film era pronto per il rilascio nel 2020, ma lo studio lo ha recentemente spostato a Novembre 2019.

L’angelo del male – Brightburn

Film Horror 2019 cinematown.it

E se Superman fosse un film dell’orrore? Questa è la domanda che il nuovo film horror 2019 di James Gunn chiede a Brightburn. La trama narra la storia di un ragazzo extraterrestre che si schianta sulla Terra e viene allevato da una coppia di sani abitanti del Midwest per usare i suoi straordinari poteri alieni in sano modo, proprio come la storia originale de L’uomo d’acciaio. Tuttavia, la differenza qui è che mentre Clark Kent ha un buon cuore, il Brandon Breyer di Brightburn è malvagio. Sarà come se Superman incontrasse Il Presagio. Quindi, se ti stavi chiedendo quale sarebbe la prossima fase del cinema dei supereroi dopo che gli universi cinematografici condivisi sono diventati la cosa più importante, sarà una terribile re-immaginazione, il cui inizio sarà proprio questa pellicola, in uscita il 24 Maggio 2019.

Scary Stories to Tell in the Dark

Film Horror 2019 cinematown.it

Prodotto e scritto dalla leggenda dell’horror Guillermo del Toro, Scary Stories to Tell in the Dark è basato sull’omonimo libro per bambini. Ma non bisogna farsi ingannare dall’apparenza, mentre questo potrebbe risultare un film horror 2019 per bambini, rimarrà impresso anche ad un pubblico più adulto. Da non dimenticare come appunto i registi stiano andando verso un pubblico di riferimento composto per lo più da adolescenti che da bambini. Con del Toro al volante e la trama che ruota intorno a un gruppo di ragazzini che devono affrontare le loro paure per sconfiggere le forze spaventose che conquistano la loro città, questo film si preannuncia come una versione dark fantasy de I Goonies.

Pet Sematary

Film Horror 2019 cinematown.it

L’adattamento cinematografico originale del Pet Sematary di Stephen King è stato nel corso degli anni terreno fertile per la parodia. La premessa di un antico cimitero che può essere usato per riportare in vita i morti è stata utilizzata in I Simpsons, South Park, I Griffin e anche in Due Fantagenitori, quindi si spera che questo nuovo remake con Jason Clarke e John Lithgow possa rendere giustizia a Pet Sematary e renderlo di nuovo spaventoso. Il trailer già ci porta sulla buona strada, questo significa che sarà davvero, si spera, un affare spaventoso. Per parafrasare il romanzo originale, a volte il remake è migliore.

The New Mutants

Film Horror 2019 cinematown.it

Incontriamo la nuova generazione di X-Men. Non stiamo parlando di attori più giovani che interpretano il Professor X e gli amici, ma parliamo di una vera e propria nuova generazione di X-Men. Troviamo come protagonisti Maisie Williams, da Il Trono di Spade, Charlie Heaton, da Stranger Things e Anya Taylor-Joy, da The Witch  che tengono le redini di un gruppo di giovani mutanti che fanno i conti con i loro poteri mentre sono rinchiusi in una struttura segreta. Questo non sarà un normale film degli X-Men. Sarà completamente diverso, non drammatico come Logan o comico come Deadpool, ma come un vero e proprio film horror sui mutanti. La data di uscita è stata prolungata dall’estate 2018 alla primavera del 2019 fino all’autunno del 2019. Cambiamenti che hanno consentito al regista di Per Colpa delle Stelle Josh Boone di ottenere il giusto risultato.

The Curse of la Llorona

Film Horror 2019 cinematown.it

The Curse of La Llorona è l’ultimo film horror 2019 soprannaturale prodotto dal regista di Insidious e L’Evocazione-The Conjuring James Wan. A causa dei suoi impegni nei confronti del DCEU, Wan non è alla regia mentre troviamo Michael Chaves al suo debutto. Il film vede la deliziosa Linda Cardellini di Freaks and Geeks come assistente sociale negli anni ’70 che inizia a notare inquietanti somiglianze tra il suo ultimo caso e una vecchia storia di fantasmi. Raymond Cruz, che abbiamo visto in Breaking Bad, reciterà accanto a Cardellini in quello che promette di essere il film horror  2019 paranormale più inquietante dell’anno.

Midsommar

Film Horror 2019 cinematown.it

Hereditary – Le Radici del Male di Ari Aster è stato uno dei film horror più intenso e spaventoso degli ultimi anni. Si potrebbe pensare che dopo un film, che è stato paragonato a Rosemary’s Baby e a L’Esorcista, Aster si sarebbe fatto spaventare. Invece, a quanto pare,  il regista potrebbe far diventare un’abitudine far ritornare alle menti i pietrificanti capolavori dell’horror almeno una volta l’anno. Nel suo nuovo film, Midsommar, una coppia si reca in Svezia per prendere parte a un festival leggendario, per poi ritrovarsi in balia di un violento culto pagano. Sembra che questo film  horror 2019 porti le sfumature di The Wicker Man, e forse anche un po’ di A Venezia… un dicembre rosso shocking. Un’attesa eccitante per questa pellicola horror!

Noi

Film Horror 2019 cinematown.it

È difficile spiegare esattamente cosa sarà il nuovo film horror di Jordan Peele con il suo criptico trailer di Noi. Possiamo capire che si tratta di una famiglia che si reca in una casa al mare per passare le vacanze, per poi essere terrorizzata dai propri doppelganger. Non c’è modo di affermare se questa sarà una storia soprannaturale, una storia di fantascienza, un thriller sociale, una storia ammonitrice, un’allucinazione per droga, una metafora, tutto ciò che possiamo affermare con certezza è che, come il film precedente di Peele, Scappa – Get Out, questa nuova pellicola sarà spaventosa. Che questo nuovo film horror 2019 faccia vincere una nuova statuetta al regista agli Oscar? Solo il tempo sarà in grado di dirlo.

Una Bambola Pericolosa – Child’s Play

Film Horror 2019 cinematown.it

Altro remake del soprannaturale film horror del 1988 La Bambola Assassina, diretto da Tom Holland, la bambola horror più famosa di tutti i tempi è pronta a tornare. In questo nuovo slasher diretto da Lars Klevberg e dai produttori di It, una giovane mamma regalerà al figlio una nuova bambola nel giorno del suo compleanno ignara della sua natura malvagia.

It – Capitolo Due

Film Horror 2019 cinematown.it

Sono passati due anni da quando Andy Muschietti ha dato vita alla prima metà del romanzo di Stephen King, realizzando il film horror con il maggior incasso mai realizzato. Con i suoi occhi affaticati, il trucco inquietante e i movimenti irregolari come Pennywise, Bill Skarsgard ha fornito al pubblico un sacco di carburante inquietante, e ora, è tornato per regalarci tutto questo ancora una volta. Muschietti è tornato alla regia per adattare la seconda parte del romanzo, ambientato 27 anni dopo, quando Pennywise torna a tormentare i bambini di Derry. I bambini del Losers Club sono tutti cresciuti, interpretati da attori come James McAvoy, Jessica Chastain e Bill Hader, e sono pronti a chiudere il capitolo Pennywise una volta per tutte.

LEGGI ANCHE: It – il sequel del film di Muschietti andrà oltre la nostra immaginazione

Fonte: Screenrant

#Classifiche #Icone Curiosità

I film che hanno usato al meglio le canzoni di David Bowie

Ci sono pochi artisti che hanno saputo unire perfettamente i vari tipi di medium e attraversare le barriere come ha fatto David Bowie. Bowie è al tempo stesso sia un marchio che un inventore e il suo coinvolgimento nell’interezza dello spectrum culturale eclissa quello dei suoi contemporanei. Grazie al suo fascino innato con le arti visive, il cinema è stato la sua seconda casa quasi per natura. Possiede 42 crediti nell’ambito del cinema a suo nome; il suo aspetto insolito, l’agilità sullo schermo e la notorietà artistica gli hanno aperto porte che gli hanno permesso di interpretare alieni, re dei goblin, Nikola Tesla, un Soldato Maggiore inglese, Ponzio Pilato, Andy Warhol e, naturalmente, sé stesso.

La sua carriera nella musica porta in sé il germe del cinema; le immagini che suscitano le parole lasciano a bocca aperta tanto quanto qualcosa che vedremmo sullo schermo, la voce viene manipolata in modo tale da trasmettere un multi-verso di personalità. Nessun altro musicista, ad eccezione magari di Bob Dylan, è in grado di fare così tanto. In questa lista ripercorriamo le migliori dieci volte che una canzone di David Bowie è stata usata in un film. No, non le cover, proprio David Bowie.

Let’s Dance (Zoolander)

Questo forse è uno dei cameo meglio riusciti di David Bowie. Let’s Dance, del 1983, è forse il suo unico numero interamente disco; il basso dal suono maturo e il crescendo delle chitarre aggiungono il ritmo alle liriche leggere. In Zoolander, la canzone suona solo per qualche secondo mentre David Bowie entra in telecamera e dichiara che “potrebbe essere d’aiuto”.

Let’s Dance è una canzone estremamente commerciale, una specialità da club; e perciò l’unica canzone che poteva annunciare la sua entrata in maniera da sostenere il suo riconoscimento tra i zucconi dello zoo di Zoolander, mentre cerca anche di identificare il tipo di contesto che si svolgerà di lì a poco.

Young Americans (Dogville)

Dogville, di Lars Von Trier, è uno strano studio della quintessenza di questa cittadina americana situata, sfortunatamente, nelle Rocky Mountains e abitata da cittadini modesti e stanchi. Ma è anche la stella luminosa di uno scrittore idealista di nome Tom Edison (interpretato da Paul Bettany). Edison trascorre il suo tempo cercando di unire la popolazione cittadina, nel tentativo di dare via a discussioni sui valori della comunità, sullo spirito di squadra e sulla fratellanza; tutto sotto il termine ombrello “riarmo morale”.

Queste persone non possiedono grande spirito; sono annegate in quello che Thoreau avrebbe chiamato “disperazione silenziosa”. Edison cerca di essere all’altezza del nome della famiglia (suo padre prima di lui vantava il ruolo di leader della comunità) e, forse, questo bisogno di emulare e sorpassare tale aspettativa è ciò che lo guida.

Young Americans di David Bowie, tratta dall’album del 1975 dello stesso nome, si incentra sull’America di metà secolo; la liberta, la musica e la lussuria della nuova gioventù. Le parole mostrano una cultura ancora preoccupata dalle visioni degli anni Cinquanta: quella di una celluloide genuina di eroi e del Sogno Americano. Al terminare degli anni Settanta, però, le persone hanno iniziato a veder passare questa scintilla; la realtà non coincideva con quelle nozioni prepuberali.

La canzone suona durante i titoli di coda mentre passano le foto dei cittadini avvolti dalla povertà. Il film è stato criticato per essere anti-Americano, ma sia il film che la canzone sono trattati dal punto di vista di un estraneo che guarda. David Bowie ha urgenza che questo paese, i sogni che hanno alimentato la sua giovinezza, tornino alla loro gloria.

Fashion (Clueless)

Cherilyn Horowitz conduce una vita sfarzosa e sottoposta a regime. Vive nella mansione di suo padre a Beverly Hills e non vuole altro che il plauso sociale che crede le potrà arrivare solo dalla sua routine ferocemente regolata. Alicia Silverstone interpreta Cher con un carisma semplice e ciarliero e la serietà con cui tratta la sua immagine pubblica sembra essere del tutto fuori luogo – finché non incontriamo suo padre. Il patriarca dei Horowitz è un avvocato molto caro; feroce e prepotente di natura ma adorato inequivocabilmente da Cher. Il singolo del 1980 di Bowie entra all’inizio del film, durante il racconto di Cher;

Ho una vita abbastanza normale per una ragazza adolescente. Intendo, mi alzo, mi lavo i denti e scelgo i vestiti per andare a scuola…

La camera poi la riprende seduta di fronte a un ingombrante computer mentre usa un programma chiamato Cher’s Wardrobe per selezionare tutte le possibili combinazioni sartoriali del giorno. La canzone espone il mondo della moda come qualcosa di militarmente organizzato, soggetto alla forza di una squadra di scagnozzi. Il prodotto di David Bowie è quello di un’automa, ripete le strofe in cui si rivolge a sé come a un oggetto su cui appendere i vestiti, agli occhi degli estranei.

Fame (Rush)

Bowie ha registrato Fame con John Lennon nel 1975 e lo ha piazzato alla fine del suo album Young Americans. Diversamente da tante hit di Bowie, questa canzone non ha significati strani o alternativi; si tratta di una diatriba contro le trappole della fama. La fama, per come David Bowie la vedeva oppressa dalla cocaina di metà anni Settanta, non era qualcosa da rincorrere o ammirare; piuttosto era una amante capricciosa che ti avrebbe masticato e poi lasciato morire sul marciapiede. Ron Howard pare prendere la stessa visione quando realizza Rush.

La dicotomia tra i due protagonisti viene resa chiara fin dall’inizio: uno vede la vittoria come qualcosa da raggiungere per il proprio benessere, l’altro la vede come significato di buoni momenti. Niki Lauda è stato un punto saldo del circuito competitivo, realizzando ottimi risultati con una consistenza rimarchevole; James Hunt era una stella splendente prima di essere inghiottito dopo la vittoria della Coppa di Formula Uno nel 1976. Fame suona verso la fine del film, sul montaggio delle orge di Hunt, delle droghe e delle apparizioni in tv. Non c’è alcuna confusione sul messaggio del film: Hunt viene inghiottito dalla sua grandezza. Si trova su una strada che è meglio non prendere. David Bowie stesso, naturalmente, prese una via simile a Lauda.

Sweet Head (Moonlight Mile)

Ambientato nel 1973, Moonlight Mile racconta la storia di un giovane uomo (Jake Gyllenhal) che cerca di superare l’improvvisa morte della sua fidanzata. Una volta acceso di passioni e della promessa di un 20esimo secolo grandioso, il personaggio di Gyllenhaal, Joe, ora si ritrova a essere un fantasma, in bilico tra un futuro prevedibile e una disperazione incontrollata. Nel background di questa esistenza a guscio d’uovo riusciamo a sentire le musiche rauche e allegre di Elton John, T-Rex e Gary Glitter, insieme a numeri più controllati di Buckets of Rain di Dylan e Comin’ Back To Me dei Jefferson Airplane.

La canzone che più prorompe, però, sia per il suo riff di chitarra dalla quintessenza degli anni Settanta che per le liriche sfacciate è Sweet Head della sessione di Ziggy Stardust di David Bowie. La canzone non compare nell’album Stardust, caduta presumibilmente sotto il comando del nervosismo degli esecutivi. Infatti i versi sono ripieni di biascichi razziali e allusioni malcelate. Un linguaggio troppo di strada da poter essere rilasciato.

Sweet Head è una celebrazione impudica della sessualità; sordida, ansiosa e totalmente Glam, questa è la giovinezza degli anni Settanta in tutta la sua essenza – ed è dolorosamente in conflitto con il mondo che vede il nostro protagonista. La luce in fondo al tunnel di Joe arriva sotto forma di Bertie Knox, un giovane e bel cameriere che gli offre un’altra possibilità per addolcire la vita. Arriviamo a realizzare che l’uso del motivetto di Ziggy potrebbe non essere così crudele come abbiamo pensato.

Golden Years (A Night’s Tale)

Brian Helgeland ci ha dispiegato un punto di vista pungente e giubilante di una storia di Chaucer, accogliendo nel cast un entusiasmante Heath Ledger nel ruolo di un giovane sognatore che, progredendo da servo a cavaliere, ha conquistato persino i più duri dei cuori nobili. Il film è piuttosto scontato, ma lo è in maniera sfrontata perché Helgeland e il suo cast riescono a iniettargli pathos e una rara irriverenza. Abbiamo già sentito We Will Rock You dei Queen ai tempi in cui la sexy e sinuosa chitarra degli Anni D’Oro fece la sua apparizione. A metà del banchetto, il personaggio di Ledger, William, è costretto a mettere in scena un tipico ballo del suo paese d’origine.

Quello che inizia come un’improvvisazione imbarazzante e triste, si trasforma prontamente in una vivace e moderna commedia con l’aiuto dell’interesse amoroso di Ledger, interpretato da Shannyn Sossamon. Il pezzo di Bowie prende il posto di una vivace ballata trobadorica, e gli extras nei loro colorati vestiti medievali si danno alla pazza gioia. Questa canzone, tratta da Station to Station del 1976, porta a galla promesse di giovinezza e azione, mentre minaccia sommessamente il presagio della caduta (scontata) del nostro eroe. Il crescente sviluppo del personaggio di William e la sua lista di risultati legittimano il sogghigno d’apertura di David Bowie:

Don’t let me hear you say life’s taking you nowhere. (Non farti sentir dire che la vita non ti porta da nessuna parte).

The Hearts Filthy Lesson (Se7en)

Ambientato in una città buia e oscura dopo il Secolo Americano, Se7en di David Fincher costruisce un monumento poetico alla psicopatia clinica e il suo volere. The Hearts Filthy Lesson è stato il primo singolo dell’album Outside del 1995. Bowie ci mette in mano un guazzabuglio di liriche minimaliste sotto-forma di biascichi serpenteschi; non c’è nulla dietro la sua voce, nessun desiderio, nessuna emozione. La nostra attenzione è attirata dai suoni satanici della chitarra e dal ritmo malaticcio ed eccezionale della batteria.

Se7en ha una sorta di costruzione archetipica: due detective – una recluta e un veterano – vengono messi in coppia per una investigazione di routine che gradualmente evolve in qualcosa che nessuno dei due riesce a capire. Il Detective Somerset, interpretato da Morgan Freeman, vive una vita di oscurità e obbligo, da tipico poliziotto anziano attaccato al peccato umano e alla perversione. Il suo partner, Detective Mills, interpretato da Brad Pitt, è un giovane uomo con una giovane moglie, e non pare avere particolari attaccamenti.

L’estetica del film porta in sé un’inquietante somiglianza con quella del video di Hearts. La tavolozza è tetra, monotona; Bowie e i suoi minion mezzi nudi si impegnano in uno smembramento rituale di cadaveri di cera, l’uomo stesso schizza di qua e di là, ringhiando e gemendo nella sua stanza delle torture. Si tratta della stanza del cuore; tutto sangue e muscoli e desideri inspiegabili. È un vero e proprio massacro, immerso nel nichilismo, ma non senza metodo. Se Se7en è la cerimonia, Hearts è l’after party; suona durante i titoli di coda aggiungendo una magniloquenza maniacale a una procedura durata due ore.

Cat People (Bastardi senza gloria)

L’adolescente ebrea Shosanna fugge da una scena brutale ed eccessivamente lunga per accettare di appropriarsi di un incantevole cinema Parigino. Da quel momento è seguita da un elegante e intimidatorio Nazi, Daniel Brühl, che vuole che lei accolga nel suo edificio una “Notte tedesca”. Shosanna (Mélanie Laurent), con i ricordi del massacro della sua famiglia ancora freschi, lo vede come un’opportunità, ma non di crescita personale.

See these eyes so green…

canta una voce familiare mentre Laurent si applica il trucco da guerra e un velo nero preparandosi al massacro che sta per avvenire. Cat People, originariamente scritto per il film del 1982 dello stesso titolo, e ri-registrato un anno dopo per l’album di Bowie Let’s Dance, unisce insieme le idee delle emozioni umane e la natura terrena, entrambe necessarie ed eterne. La canzone fa da colonna vertebrale alla scena. Bowie fa promesse di vendetta e ira con fragorosa voce baritonale. Nessun tipo di orrore viene risparmiato, nulla viene dimenticato. La risata maniacale di Laurent, con la sua faccia proiettata sopra al fumo crescente grida lo stesso effetto.

Heroes (Noi siamo infinito)

Questo film di formazione si incentra sulla prospettiva di Charlie, un ragazzo nevrotico e sensibile che ha trascorso la sua giovinezza stando dietro le quinte. Proprio quando inizia il suo primo anno alla scuola superiore, si ritrova sotto l’incanto di un’attraente ragazza più grande di nome Sam (Emma Watson). Sam e il suo fratellastro Patrick (Ezra Miller) prendono Charlie sotto la loro ala e il circolo trendy, dove lo espongono alla musica dei Sonic Youth, XTC e New Order tra le altre. La musica fa da guida a questi teenager e gran parte del loro tempo lo spendono catalogando mentalmente varie tracce, alla ricerca di quest’unica “canzone perfetta” – che l’audience sa trattarsi di Heroes, ma della quale i personaggi non hanno idea.

È inconcepibile che un gruppo di adolescenti, ognuno dei quali sembra conoscere il catalogo dei The Smiths, non conosca la canzone più famosa del cantante più famoso della Bretagna. Tuttavia, questo è il testamento dell’incanto del film che non ci infastidisce poi così tanto. Il nostro protagonista attraversa tanti cuori infranti, paranoie e disprezzo verso sé stesso durante il film, mentre guarda l’oggetto del proprio affetto andare avanti con la propria vita. Tutti i giorni, Bowie guarda attraverso la finestra del proprio studio in Germania e vede due amanti incontrarsi in segreto vicino al Muro. Loro sono stati l’ispirazione per questo classico del 1978.

Nel film Heroes è la specialità di questo film di formazione ma è anche qualcosa di più: quello che i personaggi cercano ma che non sanno spiegare. Lo trovano, naturalmente, durante una notte, mentre guidano col tettuccio abbassato, tra le convulsioni provocate dall’estasi giovanile – ed è quello il momento in cui la vita non solo sembra fattibile, ma anche piena di pazzia e potenziale romantico…

And we kissed as nothing could fall.

Starman (The Martian)

Ridley Scott ritorna per farci vedere un Matt Damon abbandonato su Marte senza nulla a tenerlo in vita se non la propria ingegnosità. Mettendo insieme meticolosamente dei fantastici effetti speciali e un grandioso cast (tra cui Jessica Chastain, Kristen Wiig, Jeff Daniels e Sean Bean), il film fonde scienza e humor e il bizzarro carisma del protagonista.
Il personaggio di Damon, Mark Watney, segue una traiettoria simile a quella di Interpretazioni del 2001: Odissea nello spazio. Viaggia e vive in un posto inadatto a un essere umano, ammassando conoscenze di prima mano delle cose che la sua specie ha fino ad allora solo teorizzato, e tornando sulla Terra come un essere superiore, pronto ad aiutare il progresso umano.

Starman, dall’album di Ziggy Stardust, sembra essere stato tirato fuori direttamente dal film di Kubrick: un extra-terrestre orbita attorno al pianeta, apparentemente indeciso se gli umani siano abbastanza evoluti da gestire la saggezza che avrebbe apportato. La canzone viene suonata fino alla fine durante una sequenza centrale dove vediamo varie macchine trasportate dalla NASA in un disperato e ultimo tentativo di riportare Watney sulla Terra. Bowie, con i suoi vocali androgini e la chitarra acustica dal suono metallico e spaziale rendono euforico questo inno alla tenacità umana.

Leggi Anche: Stardust – Johnny Flynn nei panni della rockstar David Bowie

#Classifiche Curiosità News

Grand Budapest Hotel: i motivi per cui è il miglior film di Wes Anderson

Adorabile e malinconico, Grand Budapest Hotel è un film ricco di citazioni provenienti dall’età dell’oro del cinema, tra Ernst Lubitsch e Stefan Zweig. La pellicola di Wes Anderson, letteralmente carica di una gioia effervescente, è a tutti gli effetti il progetto più virtuoso della sua filmografia fino ad oggi. Grand Budapest Hotel vive in una bolla barocca sita in un’Europa antica, immaginata in un miscuglio armonioso e vivace di stili retrò, allusioni storiche e convenzioni sociali che si intersecano in mezzo a un apparente compendio di generi cinematografici, come l’avventura, il sentimentale, il comico, il tragico e il noir.

Grand Budapest Hotel è sicuramente il film più intricato e onnicomprensivo di Wes Anderson, infarcita da molteplici sapori e colori che potrebbero dare filo da torcere anche ad uno dei migliori chef e sceneggiatori, ed è molto probabilmente il capolavoro estetico e narrativo del regista. Di seguito elencheremo alcuni aspetti fondamentali della pellicola, cercando di spiegare perché Grand Budapest Hotel è così bello da vedere e perché rimarrà per sempre nella storia del cinema come esempio assoluto di virtuosismo registico.

La sceneggiatura fuori dagli schemi

grand budapest hotel cinematown.it

La sceneggiatura di Grand Budapest Hotel proviene da un racconto di Anderson e Hugo Guinness – i quali condividono una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale ottenuta proprio grazie al film – largamente influenzato dall’influsso stilistico del romanziere austriaco Stefan Zweig. Il racconto si divide in tre linee temporali, suddivise tra il 1935, il 1968 e il 1985, e ha come protagonisti due portieri, Monsieur Gustave H. – Ralph Fiennes – e il suo giovane apprendista Zero Moustafa – Tony Revolori – il vero protagonista del racconto che successivamente verrà interpretato da F. Murray Abraham. Scopo del film è di dimostrare l’innocenza di Gustave dopo essere stato incastrato per omicidio dal geloso e cattivo erede di una famiglia molto ricca.

Tra interruzioni di capitoli e alternanza di narratori, Grand Budapest Hotel sfoggia una sfilata quasi vertiginosa di personaggi fuori dal comune, con sbalzi temporali e di tono che rendono il ritmo del racconto quasi febbrile. Le divagazioni in cui si impelaga il copione lo rendono profondamente ricercato, edificante e da un gusto quasi bizantino. La trama si estende in molteplici direzioni, ma mantiene un ritmo cinematografico incalzante che non si ferma mai. I dialoghi sono sgargianti, arrivando ad essere quasi irrealistico, anche se è impossibile negare che sia uno dei veri punti di forza. Tutti questi ingredienti rendono Grand Budapest Hotel una ricetta forse troppo speziata, troppo pungente per alcuni, una delizia assoluta per altri.

Il Grand Budapest Hotel stesso

Grand budapest hotel cinematown.it

Esattamente come la sceneggiatura, anche la scenografia di Grand Budapest Hotel è opulenta, stravagante e una vera opera d’arte che si apre su schemi sempre più dettagliati. L’ambientazione in un hotel di lusso deve tutto ai grandi nomi di Adam Stockhausen e Anna Pinnock, provenienti da una lunga tradizione di commedie e melodrammi in puro vecchio stile hollywoodiano. Percorrendo l’albergo si trovano diversi disegni intricati e strane combinazioni di colori – specialmente tinte di rosa pastello, viola e arancione, colore dominante nella filmografia di Anderson. Un plastico in miniatura fatto a mano alto dieci piedi ha fatto da modello fotografico per aggiungere un tocco ulteriormente surreale, in stile fiabesco.

Il modellino del Grand Budapest Hotel utilizza una prospettiva in due dimensioni, con una collina riccamente dettagliata e alberata su cui si ergeva una funicolare in primo piano. La suddivisione spaziale era sottolineata dalla presenza di diverse scale che i personaggi sfruttano comicamente durante il racconto, ognuna con una grandezza diversa. Gli interni dell’hotel, cavernoso e colorato insieme di dettagli e opere di design, racchiudono tutta la gradazione idiosincratica tipica delle opere di Anderson, come la casa a schiera de I Tenenbaums, dove gli abitanti al loro interno hanno psicologie ed emozioni simili alla personalità dell’architettura.

La colonna sonora di Alexandre Desplat

grand budapest hotel cinematown.it

Come in ogni film di Anderson prima di Grand Budapest Hotel, anche questo gode di una colonna sonora incommensurabile e perfettamente adattata alle sequenze, questa volta del maestro Alexandre Desplat. Avendo lavorato assieme in precedenza per Fantastic Mr. Fox e Moonrise Kingdom, i due hanno scelto per questo film un tocco più sovietico, grazie all’inserimento di balalaika suonata da uno strumento russo a tre corde e dal corpo triangolare. Combinato con gli organi clericali e qualche sprazzo orchestrale, il film ha un’anima sonora dell’est Europa che riesce ad essere sia maudlin e melodica che un genere musicale senza tempo. Non per nulla, Desplat ha vinto l’Oscar per la miglior colonna sonora originale, proprio grazie a Grand Budapest Hotel.

L’immensa quantità di dettagli

grand budapest hotel cinematown.it

Mentre lo scenografo Stockhausen ha prestato il suo lavoro per la parte esterna del Grand Budapest Hotel, la collaboratrice Pinnock merita dei riconoscimenti ben più altisonanti per i labirintici livelli su cui si struttura l’architettura interna dell’edificio. Entrambi gli artigiani hanno condiviso l’Oscar per la miglior scenografia, facendo compagnia all’italiana Milena Canonero, vincitrice di quello per i migliori costumi e a Frances Hannon e Mark Coulier per il miglior trucco e acconciature. Ognuno di questi artisti ha portato un tocco in più in questo mondo fantasy così elaborato, meticoloso e completo, che Anderson ha saputo amalgamare fino a portarlo in vita.

Elencare alcune delle tante chicche sparse ovunque nel film è come recitare una poesia, che vuole sottolineare quanto queste immagini – un filo decadenti seppur cariche di tinte – contengono anche una certa quantità di simbolismo in eccesso e gli elementi teatrali degni del genio visionario di Anderson – quali i bagni, i confessionali, le uniformi sgargianti, gondole, cimiteri, automobili di lusso, prigionieri eccessivamente tatuati, un’infinità quantità di dolciumi, motociclette, montagne, dipinti, bocce di profumo e treni, tanti treni. Vedere Grand Budapest Hotel è un’esperienza degna di essere vissuta solo per la quantità di dettagli in esso contenuti, apprezzarne la puntualità, precisa e spesso significante per il personaggio di turno.

Il cast corale senza precedenti

grand budapest hotel cinematown.it

Il cast dalle proporzioni stellari che popola questa meravigliosa fiaba cinematografica è meravigliosamente piacevole e sorprendente ad ogni nuova apparizione. Ogni personaggio è interpretato alla perfezione con una teatralità dilagante, costumi e manierismi cuciti addosso. Tra gli attori, molti di essi sono nascosti sotto chili di trucco e parrucca, come nel caso dell’anziana signora D. interpretata da un’insospettabile Tilda Swinton. Come ogni film di Anderson che si rispetti, anche in questa pellicola il regista ha potuto contare sulla partecipazione di Bill Murray e di Willem Dafoe, seppur in parti più piccole rispetto a quelle solitamente affidategli.

A dare ulteriore prestigio a Grand Budapest Hotel sono Saoirse Ronan, Jude Law, Mathieu Amalric, Harvey Keitel, Léa Seydoux, Fisher Stevens, Lisa Kreuzer e altri storici collaboratori di Anderson quali Bob Balaban, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Owen Wilson e Wallace Wolodarsky. Alcuni di loro vengono solamente intravisti durante il film – come nel caso dei cammei di Balaban e Wilson – ma sono ulteriori dettagli che aggiungono al piacere e al ritmo vertiginoso del film una sfumatura amabile che il pubblico può solo apprezzare.

In particolare, è Ralph Fiennes a dare il meglio di sé e a fare da vero polo magnetico del film. Il suo personaggio è un direttore d’ensemble, intermediario perfetto ed elegante che si mette al servizio tanto del film quanto dell’albergo, ricalcando una sagoma quasi fumettistica di assistente, gigolo, intrattenitore, consolatore e stewart. Le sue abili doti carismatiche lo rendono soave e riescono a regalare all’attore stesso un privilegio rarissimo nella sua carriera: una vena comica. Fiennes esercita una fisicità spiccata e un tempismo comico perfetti. Una performance che speriamo apra le porte ad una futura collaborazione con Anderson.

Perché nonostante i detrattori, il pubblico lo ha adorato

grand budapest hotel cinematown.it

Penso che qualcuno andrà al cinema senza nessun pregiudizio e guardando Grand Budapest Hotel potrebbe pensare che il film sia piuttosto diverso da quanto visto prima di allora. Lo storytelling, però, è piuttosto semplice, e non è il primo film che faccio – ed è un lusso per me, perché sono tutto ciò che ho sempre sognato di fare!

Mentre i suoi detrattori e critici non possono mai fare a meno di sminuire il gusto estetico palesemente goloso di dettagli di Wes Anderson, i suoi fan hanno trovato in Gran Budapest Hotel una commedia meravigliosamente stilizzata, che contrastava con malinconia la carica cromatica e ritmica del film, rendendolo un racconto esauriente e meraviglioso.

Fonte: Taste of Cinema

LEGGI ANCHE: The French Dispatch – Anderson inizia le riprese in segreto

#Classifiche News

Cinecomics 2019: tutti i film DC, Marvel e gli adattamenti manga di quest’anno

Avengers: Infinity War, Aquaman e Spider-Man: Un Nuovo Universo sono solo alcuni dei grandi successi cinematografici tratti dai mondi Marvel o DC Comics usciti nel 2018. Sony, Disney, Warner Bros e Fox sono riusciti a promuovere i loro universi in maniera eccellente e il 2019 si prospetta un secondo anno pieno di grande intrattenimento cinefumettistico. Eccovi i vari Cinecomics 2019 che vedremo rilasciati durante l’anno (salvo posticipazioni dell’ultimo momento).

Alita: Angelo della Battaglia

Diretto da Robert Rodriguez per la 20th Century Fox, questo Cinecomics 2019 è un adattamento del celebre manga di Yukito Kishiro esce dopo un lungo travaglio produttivo. Fu annunciato infatti già nel lontano 2003 con James Cameron alla regia (ora rimane produttore del film). La trama parla di Alita, un cyborg interpretato da Rosa Salazar, che viene riportata in vita grazie alle fatiche del Dottor Ido, Christoph Waltz. Il film varrà rilasciato in Italia il 14 Febbraio 2019.

Captain Marvel

La scena dopo i titoli di coda di Avengers: Infinity War già ci aveva anticipato l’arrivo della più forte eroina dell’universo Marvel e quest’anno potremo incontrarla personalmente. Captain Marvel, diretto da Anna Boden e Ryan Fleck, porta nel MCU il primo film in solitaria su una supereroina Marvel. Con il premio Oscar Brie Larson nel ruolo titolare e Samuel L. Jackson nei panni di un giovane Nick Fury, il Cinecomics 2019 parla del loro incontro nell’anno 1995. Come farà Captain Marvel a salvare l’universo? Lo scopriremo l’8 Marzo 2019 al cinema.

Shazam!

Nuova entry nell’universo cinematografico DC Comics, Shazam! parla di come un bambino che si ritrova con poteri del livello di Superman possa diventare un grande supereroe. Il piccolo Billy Batson, interpretato da Asher Angel, gridando la parola magica Shazam! può infatti trasformarsi nel titolare eroe, interpretato da Zachary Levi. Aspettatevi però qualche riferimento al nome originale dell’eroe che, negli anni, ha portato a una miriade di problematiche legali: Captain Marvel. Diretto da David Sandberg, il Cinecomics 2019 uscirà in Italia l’11 Aprile 2019.

Hellboy

Questo film fu inizialmente concepito come terzo capitolo della ormai defunta trilogia di Guillermo Del Toro. Dopo il rifiuto dello studio alle richieste del regista però il progetto è andato a trasformarsi in questo reboot. Qui infatti troviamo Neil Marshall alla regia e, al posto di Ron Perlman, David Harbour. Mike Mignola, creatore del personaggio, ha scritto la sceneggiatura. Tutti i commenti rilasciati dagli addetti fa pensare a una versione più dark e violenta che sfrutterà appieno il rating vietato ai minori. Il film sarà rilasciato in negli Stati Uniti il 12 Aprile 2019.

Avengers: Endgame

Dopo oltre 10 anni arriva la conclusione della prima maxi-saga del Marvel Cinematic Universe. Il sequel di Avengers: Infinity War, blockbuster da record rilasciato nel 2018, ci porterà a vedere come possa l’Universo riprendersi dopo che metà della vita (e dei supereroi) sono stati annientati. Fine dei giochi non solo di nome: si rumoreggia infatti che qualche membro dei classici Avengers possa lasciarci (mentre altri “polverizzati” torneranno in vita). Diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo, uscirà in Italia il 24 Aprile 2019.

Dark Phoenix

Posticipato, rigirato e avvolto dal mistero (quanto New Mutants), Dark Phoenix sarà con ogni probabilità l’ultimo film sugli eroi principali dell’Universo Fox/Marvel. Sequel di X-Men: Apocalypse, troveremo gli X-Men faccia a faccia contro la Fenice Nera, alter ego di Jean Grey. Ritorna il cast principale del film precedente e, con ogni probabilità, avremo anche un definitivo addio da parte del cast storico. Film diretto da Simon Kinberg, verrà rilasciato negli Stati Uniti il 7 Giugno 2019.

Spider-Man: Far From Home

Cinecomics 2019

Il primo film del Marvel Cinematic Universe dopo gli eventi di Avengers: Endgame ci porterà un Peter Parker di nuovo in vita ed in giro per l’Europa. Grazie alla guida di Nick Fury e l’aiuto dell’inaspettato alleato Mysterio, Jake Gyllenhaal, Spider-Man dovrà sconfiggere nuovi nemici mentre Peter è in gita lontano da casa. Oltre a Tom Holland e a buona parte del cast del primo film torna anche Jon Watts alla regia. Il film sarà rilasciato a Luglio 2019.

New Mutants

Come Dark Phoenix, questo film rimane molto misterioso. Doveva essere rilasciato lo scorso anno ma, a causa di pesanti reshoots, venne posticipato al 2019. Il film tratta di un gruppo di giovani mutanti rinchiusi in un manicomio e, almeno dal trailer, sembra che propenda per essere un horror. Speriamo che il marketing in arrivo possa far luce su come questo film risulterà alla fine. Diretto da Josh Boone, uscirà negli Stati Uniti il 2 Agosto 2019.

Joker

Dichiaratamente stand-alone e fuori da qualsiasi continuity, Joker parlerà della tragica origin story di Arthur Fleck, Joaquin Phoenix, uomo che diventerà il Clown Principe del Crimine. Nel film, in cui vedremo anche Zazie Beetz e Robert De Niro, è da aspettarsi una grande critica socio-politica ironica e dark ai giorni nostri. Todd Philips è il regista di Joker, che sarà rilasciato negli Stati Uniti il 4 Ottobre 2019.

LEGGI ANCHE: Film in uscita 2019 – tutti i titoli più attesi di quest’anno

#Classifiche News

Oscar 2019: le previsioni delle nomination aggiornate ai Golden Globes

La serata della consegna dei 76esimi Golden Globes si è da poco conclusa – con la vittoria di attori, attrici (Rami Malek, Patricia Arquette) e film davvero meritevoli (Bohemian Rhapsody, Black Panther) – dando così il via a un 2019 cinematografico esplosivo e portando tutta l’attenzione verso la stagione dei premi. Tra pochi giorni sarà il turno anche degli Oscar 2019, che negli ultimi anni ha cambiato il suo spirito mainstream premiando film low-budget come Moonlight e film fantasy come La forma dell’acqua. Quest’anno pare che gli Studios siano tornati sul vecchio sentiero, guidati dal film Warner Bros. A Star is Born e da quello della Universal’s, Green Book.

Tantissimi sono i film che hanno dominato la prima metà del 2018 e che sono potenzialmente meritevoli dell’Oscar, ma quello che ha spaccato i record ed è entrato nelle conversazioni è stato sicuramente Black Panther che va cavalcando il successo sia critico che commerciale verso multiple nomine agli Oscar 2019. Anche L’isola dei cani di Wes Anderson potrebbe gareggiare tra i film di animazione, mentre la hit del festival di Cannes, BlackKklansmen, potrebbe essere il fattore dominante per Spike Lee.

Tutti gli anni, la maggior parte dei contendenti agli Oscar più di successo debuttano in autunno. I vincitori dell’Academy Alfonso Cuarón, Barry Jenkins, Damien Chazelle e Steve McQueen hanno lanciato i loro progetti nel circuito del festival, insieme a Debra Granik, Yorgos Lanthimos, Bradley Cooper, Marielle Heller e tanti altri. Vediamo insieme quali sono le previsioni di quest’anno per gli Oscar 2019.

Miglior Film Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

Alfonso Cuarón è senza ombra di dubbio uno dei migliori registi e questo lo ha confermato anche la sua vittoria del premio Oscar per il film Gravity del 2013. Non stupisce quindi che anche il suo nuovo film, Roma, un film semi-biografico in bianco e nero che narra le vicende di una madre messicana negli anni Settanta, adattato per Netflix. In fondo si è già portato a casa il Golden Globe per il miglior film straniero. A contendersi la statuina d’oro insieme a lui ci sono anche A Star is Born, che ha fatto da trampolino di lancio a Lady Gaga come attrice per il grande schermo e a Bradley Cooper come regista.

Un film pieno di dramma e canzoni stupefacenti che non passerà di sicuro inosservato qualsiasi sia il risultato; il gioiellino di punta della Marvel Cinematic Universe, Black Panther, che non si accontenta di vincere solo per gli aspetti tecnici, anche se è molto difficile che un film tratto da un fumetto sui supereroi possa vincere l’Oscar 2019. La vittoria postuma di Heath Ledger per l’interpretazione del Batman di Christopher Nolan (The Dark Knight) è stata un’anomalia che è improbabile che si ripeta. Anche La favorita con Olivia Colman ed Emma Stone se la gioca bene e ha già fatto guadagnare il Golden Globe alla Colman per la sua interpretazione della pazza regina Anna.

FAVORITI

  • BlacKkKlansman
  • Black Panther
  • Can You Ever Forgive Me?
  • The Favourite
  • First Man
  • Green Book
  • If Beale Street Could Talk
  • Leave No Trace
  • Roma
  • A Star is Born

CONTENDENTI

  • At Eternity’s Gate
  • Vice
  • Widows
  • 22 July
  • The Front Runner
  • Mary Poppins Returns
  • Mary Queen of Scots
  • On the Basis of Sex
  • Welcome to Marwen

Miglior regista Oscar 2019

oscar 2019 cinematown.it

Niente da fare, Alfonso Cuarón è il favorito su tutti i fronti e pare essere il favorito anche tra i registi che con Roma gareggia in prima posizione; accanto a lui ci sono Bradley Cooper – e se consideriamo che è la sua prima esperienza di regia è davvero fenomenale – Barry Jenkins con Se le strade potessero parlare, Yorgos Lathimos con La favorita e Damien Chazelle con First Man. Black Panther porta anche il suo regista, Ryan Coogler, sul podio dei più amati.

FAVORITI

  • Damien Chazelle (First Man)
  • Ryan Coogler (Black Panther)
  • Bradley Cooper (A Star is Born)
  • Alfonso Cuarón (Roma)
  • Yorgos Lanthimos (The Favourite)

CONDENTENTI

  • Peter Farrelly (Green Book)
  • Debra Granik (Leave No Trace)
  • Barry Jenkins (If Beale Street Could Talk)
  • Spike Lee (BlacKkKlansman)
  • Joel Edgerton (Boy Erased)
  • Paul Greengrass (22 July)
  • Marielle Heller (Can You Ever Forgive Me?)
  • Tamara Jenkins (Private Life)
  • Karyn Kusama (Destroyer)
  • Mimi Leder (On the Basis of Sex)
  • Adam McKay (Vice)
  • Steve McQueen (Widows)
  • Lynne Ramsay (You Were Never Really Here)
  • Julian Schnabel (At Eternity’s Gate)
  • Steven Spielberg (Ready Player One)
  • Robert Zemeckis (Welcome to Marwen)

Miglior attrice protagonista Oscar 2019

oscar 2019 cinematown.it

Si potrebbe dire che Lady Gaga sia un’artiste poliedrica; non solo è una brava cantante ma con A Star is Born ha dimostrato anche di essere una valida attrice questo la pone tra i favoriti alle nomination. Ma si dovrà contendere la vittoria con college davvero formidabili, come la britannica Olivia Colman (La favorita), Emily Blunt (Il ritorno di Mary Poppins) e Melissa McCarthy (Can You Ever Forgive Me?).

FAVORITE

  • Yalitza Aparicio (Roma)
  • Glenn Close (The Wife)
  • Olivia Colman (The Favourite)
  • Lady Gaga (A Star is Born)
  • Melissa McCarthy (Can You Ever Forgive Me?)

CONTENDENTI

  • Emily Blunt (Mary Poppins Returns)
  • Toni Collette (Hereditary)
  • Viola Davis (Widows)
  • Felicity Jones (On the Basis of Sex)
  • Nicole Kidman (Destroyer)
  • Rosamund Pike (A Private War)
  • Carey  Mulligan (Wildlife)
  • Saoirse Ronan (Mary, Queen of Scots)
  • Charlize Theron (Tully)

Miglior attore protagonista Oscar 2019

oscar 2019 cinematown.it

Bradley Cooper ritorna anche nella categoria del miglior attore protagonista, sempre grazie al suo A Star is Born. Una performance sia da attore che da cantante davvero eccezionale e se non vincesse ci piangerà davvero il cuore. Ma Rami Malek, con la sua magistrale interpretazione di Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody, è un avversario difficile da battere e lo ha ben dimostrato portandosi a casa il Golden Globe, così come Christian Bale (Vice), Ethan Hawke (First Reformed) e Viggo Mortensen (Green Book).

FAVORITI

  • Christian Bale (Vice)
  • Bradley Cooper (A Star Is Born)
  • Rami Malek (Bohemian Rhapsody)
  • Ethan Hawke (First Reformed)
  • Viggo Mortensen (Green Book)

CONTENDENTI

  • Willem Dafoe (At Eternity’s Gate)
  • Ryan Gosling (First Man)
  • John David Washington (BlacKkKlansman)
  • Lucas Hedges (Boy Erased)
  • Hugh Jackman (The Front Runner)
  • John C. Reilly (Stan & Ollie)

Miglior attrice non protagonista Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

Questa volta niente Meryl Streep all’orizzonte, le attrici non protagoniste che sembrano essere state particolarmente amate sono Amy Adams per Vice, Nicole Kidman per Boy Erased, Lupita Nyong’o per Black Panther e Emma Stone per La favorita, insieme a Rachel Weisz. Accanto a loro anche Claire Foy (First Man) e Regina King (Se le strade potessero parlare).

FAVORITE

  • Amy Adams (Vice)
  • Claire Foy (First Man)
  • Regina King (If Beale Street Could Talk)
  • Emma Stone (The Favourite)
  • Rachel Weisz (The Favourite)

CONTENDENTI

  • Emily Blunt (A Quiet Place)
  • Nicole Kidman (Boy Erased)
  • Margot Robbie (Mary, Queen of Scots)
  • Elizabeth Debicki (Widows)
  • Thomasin McKenzie (Leave No Trace)
  • Lupita Nyong’o (Black Panther)
  • Natalie Portman (Vox Lux)
  • Sissy Spacek (The Old Man & The Gun)
  • Michelle Yeoh (Crazy Rich Asians)

Miglior attore non protagonist Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

Michael B. Jordan se la gioca sicuramente bene nel suo ruolo in Black Panther, ma deve vedersela con avversari tosti come Mahershala Alì che, ricordiamolo, ha già vinto l’Oscar per Moonlight e questa volta gareggia con Green Book. Per non parlare di Sam Elliott che, in A Star is Born, interpreta il fratello del protagonista Jackson Maine. Anche Timotheé Chalamet (Beautiful Boy) ha buone probabilità di vincere nella categoria e Richard E. Grant (Can You Forgive Me?) non è da sottovalutare.

FAVORITI

  • Mahershala Ali (Green Book)
  • Timothée Chalamet (Beautiful Boy)
  • Sam Elliott (A Star is Born)
  • Richard E. Grant (Can You Ever Forgive Me?)
  • Michael B. Jordan (Black Panther)

CONTENDENTI

  • Adam Driver (BlacKkKlansman)
  • Sam Rockwell (Vice)
  • Josh Hamilton (Eighth Grade)
  • Russell Hornsby (The Hate U Give)
  • Jonah Hill (Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot)

Miglior sceneggiatura non originale Oscar 2019

oscar 2019 cinematown.it

Se A Star is Born non vincerà come miglior film o per la categoria del migliore attore e della miglior attrice, ha però buone chance grazie alla sua sceneggiatura semplice ma intensa, scritta da Bradley Cooper e Eric Roth. Tuttavia i suoi avversari non sono da prendere sottogamba, perché se la dovrà vedere con Senza lasciare traccia di Anne Rosellini e Debra Garnik e quest’ultima ha lavorato con attrici del calibro di Vera Farmiga e Jennifer Lawrence. Anche Spike Lee se la gioca bene col suo BlacKkKlansman, e questa non è la sua prima nomination. Nel 2016 vince anche un Honorary Academy per il suo contributo alla produzione del cinema.

FAVORITI

  • Ryan Coogler and Joe Robert Cole (Black Panther)
  • Bradley Cooper and Eric Roth (A Star is Born)
  • Debra Granik and Anne Rosellini (Leave No Trace)
  • Nicole Holofcener and Jeff Whitty (Can You Ever Forgive Me?)
  • Spike Lee, Charlie Wachtel, David Rabinowitz and Kevin Willmott (BlacKkKlansman)

CONTENDENTI

  • Brad Bird (The Incredibles 2)
  • Paul Greengrass (22 July)
  • Armando Iannucci, David Schneider, Ian Martin, Peter Fellows and Fabien Nury (The Death of Stalin)
  • Barry Jenkins (If Beale Street Could Talk)
  • Audrey Wells (The Hate U Give)

Miglior sceneggiatura originale Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

Roma di Alfonso Cuarón raccoglie anche qui una nomination, al fianco di Eighth Grade di Bo Burnham, il che rappresenterebbe un grande successo per questo artista semi-sconosciuto ma poliedrico. La favorita di Deborah Davis e Tony McNamara sgomita anche qua per ottenere i suoi riconoscimenti e pure Green Book con la sua vicenda da Deep South pare promettere bene.

FAVORITI

  • Bo Burnham (Eighth Grade)
  • Alfonso Cuarón (Roma)
  • Deborah Davis and Tony McNamara (La favorita)
  • Paul Schrader (First Reformed)
  • Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie, Peter Farrelly (Green Book)

CONTENDENTI

  • Wes Anderson (Isle of Dogs)
  • Adam McKay (Vice)
  • Boots Riley (Sorry to Bother You)
  • Ari Aster (Hereditary)
  • Phil Hay and Matt Manfredi (Destroyer)
  • Tamara Jenkins (Private Life)
  • John Krasinski, Bryan Woods and Scott Beck (A Quiet Place)

Miglior film d’animazione

Oscar 2019, CinemaTown.it

Questa pare essere più una competizione tra Disney Pixar e Sony; la prima batte con Gli Incredibili 2 e la seconda rilancia con Spider-Man: Into the Spider-Verse. Quest’ultimo ha già vinto diversi premi, incluso un Golden Globe.
Però pare che i favoriti dall’Academy siano gli Incredibili che possono vantare di un ottimo box-office, quindi non è ancora detta l’ultima parola. Dall’altra parte però nemmeno Wes Anderson scherzo con il suo L’isola dei cani, così come il fantasy giapponese di Mamoru Hosoda, Mirai.

FAVORITI

  • Incredibles 2 (Disney/Pixar)
  • Isle of Dogs (Fox Searchlight)
  • Mirai (GKids)
  • Ralph Breaks the Internet (Disney)
  • Spider-Man: Into the Spider-Verse (Sony)

Miglior film in lingua straniera Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

Pare che Roma stia premeditando di prendere il posto di Mad Max: Fury Road quando vinse ben sei Oscar nel 2016 e aggiudicarsi anche lui il suo bel numero di statuine. Accanto a lui gareggiano anche Cold War, un romanzo dolce-amaro polacco, di Pawel Pawlikowski e che non ha nulla da invidiare a Cuarón avendo vinto l’Oscar nel 2016 per Ida. A sorpresa quest’anno si candida anche la Corea del Sud che dal 1962 non riceveva una nomination. Sarà una bella soddisfazione per Lee Chang-dong e il suo Burning da portare a casa, qualsiasi sia il risultato. Gli altri paesi favoriti sono il Libano (Capernaum) e il Giappone (Shoplifters).

FAVORITI

  • Burning (Lee Chang-dong, South Korea)
  • Capernaum (Nadine Labaki, Libano)
  • Cold War (Pawel Pawlikowski, Polonia)
  • Roma (Alfonso Cuaron, Messico)
  • Shoplifters (Hirokazu Kore-eda, Giappone)

Miglior corto animato Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • Age of Sail
  • Bao
  • Bilby
  • Bird Karma
  • Weekends

Miglior fotografia Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • Alfonso Cuarón (Roma)
  • James Laxton (If Beale Street Could Talk)
  • Rachel Morrison (Black Panther)
  • Robbie Ryan (The Favourite)
  • Linus Sandgren (First Man)

Miglior costumi Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • Erin Benach (“A Star Is Born”)
  • Ruth Carter (“Black Panther”)
  • Julian Day (“Bohemian Rhapsody”)
  • Andrea Flesch (“Colette”)
  • Sandy Powell (“The Favourite”)

Miglior documentario Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • Crime + Punishment
  • Free Solo
  • Minding the Gap
  • Of Fathers and Sons
  • Won’t You Be My Neighbor?

Miglior montaggio Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • The Favourite
  • First Man
  • If Beale Street Could Talk
  • Roma
  • A Star Is Born

Miglior trucco e acconciature Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • Bohemian Rhapsody
  • Vice
  • Black Panther
  • Border
  • Mary Queen of Scots
  • Stan & Ollie
  • Suspiria

Miglior scenografia Oscar 2019

Oscar 2019, CInemaTown.it

  • Hannah Beachler (“Black Panther”)
  • Eugenio Caballero (“Roma”)
  • Nathan Crowley (“First Man”)
  • Fiona Crumbie (“The Favourite”)
  • John Myhre (“Mary Poppins Returns”)

Miglior colonna sonora originale Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • Terence Blanchard (“BlacKkKlansman”)
  • Nicholas Brittel (“If Beale Street Could Talk”)
  • Alexandre Desplat (“Isle of Dogs”)
  • Justin Hurwitz (“First Man”)
  • Marc Shaiman (“Mary Poppins Returns”)

Miglior canzone originale Oscar 2019

  • All the Stars (“Black Panther”)
  • I’ll Fight (“RBG”)
  • The Place Where Lost Things Go (“Mary Poppins Returns”)
  • Shallow (“A Star Is Born”)
  • Trip A Little Light Fantastic (“Mary Poppins Returns”)

Miglior sonoro Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • First Man
  • A Star Is Born
  • A Quiet Place
  • Mary Poppins Returns

Miglior montaggio sonoro Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • First Man
  • Mary Poppins Returns
  • A Star Is Born
  • A Quiet Place

Migliori effetti speciali Oscar 2019

Oscar 2019, CinemaTown.it

  • Avengers: Infinity War
  • First Man
  • Jurassic World: Fallen Kingdom
  • Black Panther
  • Ready Player One

Fonte: IndieWire

Leggi Anche: L’Academy sceglie di non avere presentatori per gli Oscar 2019

#Classifiche Eventi News

Vincitori Golden Globes 2019: tutti i nomi e i titoli delle categorie

La cerimonia dei Golden Globes 2019 si è appena conclusa. I progetti e i personaggi in corsa per i premi più importanti della televisione e che aprono la pista agli Oscar di quest’anno si sono visti consegnare, o sfilare da sotto al naso, il premio che apre la stagione delle premiazioni che contano. Tante le conferme, che come ogni anno dimostrano quanto i grandi comitati che gestiscono lo show business debbano scendere a compromessi tra l’artisticamente meritato e il politicamente corretto. La partecipazione del Time’s Up per il secondo anno consecutivo tingono anche quest’edizione di un colore rivendicativo dei diritti delle minoranze, in particolare delle donne, che come ricordato dalla gag di Miley Cyrus, conducono i fatturati maggiori di Hollywood, ma non ingranano gli stipendi dei collaboratori maschili. Vediamo categoria per categoria i vari vincitori Golden Globes 2019, tra soddisfazioni annunciate e sorprese discordanti.

Miglior film drammatico

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Black Panther
  • BlackKklansman
  • Bohemian Rhapsody
  • Se la strada potesse parlare
  • A star is born

Miglior attrice drammatica

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Glenn Close, The Wife
  • Lady Gaga, A star is born
  • Nicole Kidman, Destroyer
  • Melissa McCarthy, Copia originale
  • Rosamund Pike, A private war

Miglior attore drammatico

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Bradley Cooper, A star is born
  • Willem Dafoe, Van Gogh – At Eternity’s Gate
  • Lucas Hedges, Boy Erased – Vite cancellate
  • Rami Malek, Bohemian Rhapsody
  • John David Washington, BlackKklansman

Miglior film commedia o musicale

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Crazy & Rich
  • La favorita
  • Green Book
  • Il ritorno di Mary Poppins
  • Vice – L’uomo nell’ombra

Miglior attrice in un film commedia o musicale

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Emily Blunt, Il ritorno di Mary Poppins
  • Olivia Colman, La favorita
  • Elsie Fisher, Eighth Grade
  • Charlize Theron, Tully
  • Constance Wu, Crazy & Rich

Miglior attore in un film commedia o musicale

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Christian Bale, Vice – L’uomo nell’ombra
  • Lin-Manuel Miranda, Il ritorno di Mary Poppins
  • Viggo Mortensen, Green Book
  • Robert Redford, The Old Man & the Gun
  • John C. Reilly, Stanlio e Ollio

Miglior film d’animazione

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Gli Incredibili 2
  • L’isola dei cani
  • Mirai
  • Ralph Spacca Internet
  • Spider-Man – Un nuovo universo

Miglior film straniero

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Cafarnao (Libano)
  • Girl (Belgio)
  • Cold War (Polonia)
  • Roma (Messico)
  • Un affare di famiglia (Giappone)

Miglior attrice non protagonista

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Amy Adams, Vice – L’uomo nell’ombra
  • Claire Foy, First Man – Il primo uomo
  • Regina King, Se la strada potesse parlare
  • Emma Stone, La favorita
  • Rachel Weisz, La favorita

Miglior attore non protagonista

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Mahershala Ali, Green Book
  • Timothée Chalamet, Beautiful Boy
  • Adam Driver, BlackKklansman
  • Richard E. Grant, Copia originale
  • Sam Rockwell, Vice – L’uomo nell’ombra

Miglior regista

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Bradley Cooper, A star is born
  • Alfonso Cuarón, Roma
  • Peter Farrelly, Green Book
  • Spike Lee, BlackKklansman
  • Adam McKay, Vice – L’uomo nell’ombra

Miglior sceneggiatura

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Roma, Alfonso Cuarón
  • La favorita, Deborah Davis e Tony McNamara
  • Se la strada potesse parlare, Barry Jenkins
  • Vice – l’uomo nell’ombra, Adam McKay
  • Green Book – Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie

Miglior colonna sonora

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • A Quiet Place – Un posto tranquillo, Marco Beltrami
  • L’isola dei cani, Alexandre Desplat
  • Black Panther, Ludwig Göransson
  • First Man – Il primo uomo, Justin Hurwitz
  • Il ritorno di Mary Poppins – Marc Shaiman

Miglior canzone originale

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • All the Stars, Black Panther
  • Girl in the Movies, Dumplin’
  • Requiem for a Private War, A Private War
  • Revelation – Boy Erased, Vite cancellate
  • Shallow, A Star is born

Miglior serie tv drammatica

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • The Americans
  • Bodyguard
  • Homecoming
  • Killing Eve
  • Pose

Miglior attore in una serie tv drammatica

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Jason Bateman, Ozark
  • Stephan James, Homecoming
  • Richard Madden, Bodyguard
  • Billy Porter, Pose
  • Matthew Rhys, The Americans

Miglior attrice in una serie tv drammatica

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Caitriona Balfe, Outlander
  • Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
  • Sandra Oh, Killing Eve
  • Julia Roberts, Homecoming
  • Keri Russell, The Americans

Miglior serie tv commedia o musicale

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Barry
  • The Good Place
  • Kidding
  • The Kominsky Method
  • The Marvelous Mrs Maisel

Miglior attrice in una serie tv commedia o musicale

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Kristen Bell, The Good Place
  • Candice Bergen, Murphy Brown
  • Alison Brie, Glow
  • Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
  • Debra Missing, Will & Grace

Miglior attore in una serie tv commedia o musicale

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Sacha Baron Cohen, Who is America
  • Jim Carrey, Kidding
  • Michael Douglas, The Kominsky Method
  • Donald Glover, Atalanta
  • Bill Hader, Barry

Miglior mini serie tv o film per la televisione

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • The Alienist
  • The Assassination of Gianni Versace – American Crime Story
  • Escape at Dannemora
  • Sharp Objects
  • A very English Scandal

Miglior attrice in una mini serie tv o film per la televisione

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Amy Adams, Sharp Objects
  • Patricia Arquette, Escape at Dannemora
  • Connie Britton, Dirty John
  • Laura Dern, The Tale
  • Regina King, Seven Seconds

Miglior attore in una mini serie tv o film per la televisione

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Antonio Banderas, Genius: Picasso
  • Daniel Brühl, The Alienist
  • Darren Criss, The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story
  • Benedict Cumberbatch, Patrick Melrose
  • Hugh Grant, A Very English Scandal

Miglior attrice non protagonista in una serie tv o film per la televisione

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Alex Borstein, The Marvelous Mrs. Maisel
  • Patricia Clarkson, Sharp Objects
  • Penelope Cruz, The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story
  • Thandie Newton, Westworld
  • Yvonne Strahovski, The Handmaid’s Tale

Miglior attore non protagonista in una serie tv o film per la televisione

vincitori golden globes 2019 CinemaTown.it

  • Alan Arkin, The Kominsky Method
  • Kieran Culkin, Succession
  • Edgar Ramirez, The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story
  • Ben Wishaw, A very english scandal
  • Henry Winkler, Barry

LEGGI ANCHE: Kevin Hart sulla conduzione degli Oscar: “internet causa troppi fraintendimenti”

#Classifiche News

Film in uscita 2019: tutti i titoli più attesi di quest’anno

Il 2018 è appena terminato che il 2019 si prospetta come un anno ricco di titoli cinematografici in uscita. Avremo un anno con supereroi, adattamenti live-action dei classici Disney, sequel animati, drammi storici, riadattamenti di personaggi classici e chi più ne ha più ne metta. Il 2018 ha concluso in bellezza con un susseguirsi di uscite da Mary Poppins 2 Il Ritorno ad Acquaman e sulla scia dell’anno appena passato anche il 2019 non sarà da meno. Se per questi primi giorni di gennaio abbiamo un pò di respiro, il tour de force inizierà già dalla fine del mese. Vediamo una lista dei film in uscita 2019 con alcuni dei prossimi titoli in uscita da qui a dicembre.

Glass

film in uscita 2019 cinematown.it

Tornano nei loro ruoli Bruce Willis, Samuel L. Jackson, James McAvoy e Anya Taylor-Joy, nel seguito di Unbreakable e Split di M. Night Shymalan. Film che chiuderà la trilogia dei supereroi di Shymalan, se in Unbreakable era il personaggio interpretato da Bruce Willis ad essere di riferimento e in Split era quello interpretto da McAvoy, in Glass sarà proprio quello di Samuel L. Jackson, l’uomo di vetro.

Ormai il mondo odierno è pieno di supereroi, e il compito di Shymalan nel riuscire a ritagliarsi il suo spazio con i suoi personaggi, è tutt’altro che semplice. Con quest’ultimo capitolo i tre saranno insieme e compito del regista sarà rendere giustizia a personaggi che si ritrovano con superpoteri senza essere stati morsi da strani animali o infettati da esseri provenienti da altri mondi. È la voglia di rimanere attaccato alla realtà che il regista deve sapientemente mettere insieme con un mondo non tanto reale quale è quello dei supereroi.

Serenity

film in uscita 2019 cinematown.it

L’attore premio Oscar Matthew McConaughey sarà il protagonista di questo misterioso thriller, vestirà i panni di un capitano di una barca da pesca la cui moglie, interpretata da Anna Hathaway, chiederà di uccidere il suo nuovo marito violento.

What Men Want

film in uscita 2019 cinematown.it

Remake del famosissimo What Woman Want del 2000 con protagonista Mel Gibson, questa volta sarà Taraji P. Henson ad interpretare una donna in grado di leggere la mente degli uomini.

Alita: Battle Angel

film in uscita 2019 cinematown.it

Adattamento live-action dell’omonimo manga, il film è diretto da Robert Rodriguez e co-sceneggiato/prodotto da James Cameron.

Fighting with My Family

film in uscita 2019 cinematown.it

Una commedia docudrama ispirata al vero viaggio della vita di Saraya-Jade Bevis della sua ascesa nel diventare wrestler professionista della WWE con il nome di Paige.

Captain Marvel

film in uscita 2019 cinematown.it

Penultimo film della Fase 3 dell’Universo MarvelBrie Larson interpreta Carol Danvers, un ex U.S. pilota dell’aeronautica che diventerà uno degli eroi più potenti della galassia.

Dumbo

film in uscita 2019 cinematown.it

Uno dei film più attesi per questo 2019. Live-action del classico d’animazione Disney diretto dal grande Tim Burton. Un remake dal vivo sull’elefante da circo più famoso del mondo, le cui enormi orecchie gli permettono di volare. La trama riprende la classica versione animata del 1941: racconta la storia di un piccolo elefante da circo di nome Dumbo che viene preso in giro per le sue enormi orecchie. Quando Holt (Colin Farrell), un ex star del circo, e i suoi figli  scoprono che Dumbo può volare, il proprietario Max Medici (Danny Devito) si rende conto che l’elefante potrebbe salvare il suo circo.

Il successo di Dumbo attira ancora più fama e riconoscimenti, in particolare da V.A. Vandevere (Michael Keaton), il persuasivo proprietario di uno spettacolo stravagante chiamato Dreamland che ha alcuni oscuri segreti. Con il fantasioso regista Tim Burton al timone, si può solo attendere che questo remake abbia una grafica impressionante, così come un tono potenzialmente oscuro, a tratti inquietante, che potrebbe risultare troppo spaventoso per i bambini più piccoli o per quelli più sensibili. Ma questa versione dovrebbe anche allontanarsi da alcuni stereotipi razziali dell’originale, mantenendo messaggi positivi sulla famiglia e apprezzando le differenze.

Pet Sematary

film in uscita 2019 cinematown.it

Nuovo adattamento del romanzo di Stephen King che segue una famiglia mentre si spostano nel Maine rurale e scopriranno un misterioso luogo di sepoltura situato vicino alla loro nuova casa.

Avengers: Endgame

film in uscita 2019 cinematown.it

Per il ciclone supereroi, arriva il sequel di Avengers: Infinity War che segue i più potenti eroi della Terra mentre tentano di annientare Thanos. Questo è il film finale della cosiddetta Fase 3 del Marvel Cinematic Universe, nonché tra i più attesi film in uscita 2019. Ambientato dopo gli eventi di Infinity War, il prossimo film di Avengers riunirà i Vendicatori, oltre ai nuovi arrivati ​​come Capitan Marvel, mentre lavorano insieme per salvare l’universo dal totale annientamento. Il film è l’ultimo film Marvel confermato della Marvel Studios, con Spider-Man: Far From Home in uscita a luglio 2019. Non è noto in particolare quali film usciranno  della Marvel, a parte un sequel di Black Panther, un film di Eternals e un film di Shang-Chi che sono nelle primissime fasi di pre-produzione.

Pokémon: Detective Pikachu

film in uscita 2019 cinematown.it

Simpatico adattamento live-action/Cgi tratto dalla famosissima serie dei Pokémon che vede Ryan Reynolds dare la voce all’omonimo Pikachu alle prese con una versione detective che aiuterà a risolvere i problemi.