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Woody Allen: alcuni degli scottanti contenuti del suo libro “A Proposito di Niente”

Woody Allen ha trovato un nuovo editore per il suo libro che sembrava essere destinato a non uscire negli Stati Uniti. Il libro di memorie, intitolato Woody Allen – A Proposito di Niente è stato pubblicato lunedì da Arcade Publishing, società che è subentrata dopo che Hachette Book Group ha preferito non pubblicare il libro del controverso artista. Jeanette Seaver, editore di Arcade Publishing, ha rilasciato una dichiarazione prendendo una posizione netta in merito alla decisione di pubblicare il libro di Allen: “in questi strani tempi, in cui la verità viene spesso respinta come ‘fake news’, noi editori preferiamo dare voce ad un artista rispettato, piuttosto che inchinarci a quelli determinati a zittirlo”.

Il libro è dunque già entrato nella storia, soprattutto per gli argomenti che tocca e il modo diretto con cui lo fa. Condividiamo con voi alcuni dei contenuti del libro.

Ronan Farrow potrebbe essere il figlio di Frank Sinatra

woody allen ronan farrow frank sinatra cinematown.it

Questa è la cosa più scioccante che Allen ammette nel libro. Per anni, è stata una delle più popolari teorie del complotto di Hollywood e suggerisce che Ronan Farrow non sia in realtà figlio di Woody Allen e Mia Farrow ma di quest’ultima e del suo celebre ex, Frank Sinatra. Nel libro, Allen, afferma che Mia avrebbe insinuato più volte questa cosa:

“Un giorno Mia annunciò di essere incinta. Nonostante lei abbia suggerito che [Ronan] fosse il figlio di Frank Sinatra, penso che sia mio, anche se non lo saprò mai. Potrebbe essere stata ancora a letto con Frank, come ha accennato, e potrebbe aver avuto un numero qualsiasi di altri amanti, per quanto ne so. Come ho detto, vivevamo separati”.

Woody Allen sostiene che Mia Farrow fosse violenta con lui

Allen, nel suo libro, sostiene che l’attrice di Rosemary’s Baby abbia spesso colpito Soon-Yi (figlia adottiva e futura moglie di Allen). Secondo Allen, la Farrow trattava molto male i propri figli adottivi, facendoli sentire dei “giocattoli”, addirittura restituendoli:

“Una volta era volata in Texas con Soon-Yi per adottare un bambino messicano, ma lo aveva rimandato indietro dopo alcuni giorni, per ragioni note solo a lei. Ricordo anche che aveva adottato un ragazzino affetto da spina bifida che ha vissuto nell’appartamento di New York per diverse settimane, ma suo figlio Fletcher lo trovò fastidioso, quindi fu rimandato indietro”. Allen aggiunge, “Se c’erano altri bambini che ha adottato e restituito, non ne ho idea – come ho detto, vivevo da un’altra parte”.

Woody afferma inoltre che Mia adorava “la reputazione di santa” di cui godeva, grazie all’adozione degli orfani, ma non le piaceva crescere i bambini e non si prendeva davvero cura di loro; però era innaturalmente ossessionata da Ronan.

“Lo ha portato nella sua camera da letto, nel suo letto, e ha insistito per allattarlo. Continuava a dirmi che intendeva farlo per anni e che gli studi antropologici hanno mostrato risultati positivi nelle tribù in cui l’allattamento al seno durava molto più a lungo che nell’Upper West Side. Anni dopo, due donne molto professionali e percettive che lavoravano nella casa di Mia, Sandy Boluch e Judy Hollister, la prima come baby-sitter e la seconda come governante, descrissero numerosi incidenti. Sandy riferisce di aver visto Mia a volte dormire nuda con Ronan diverse volte fino a quando aveva undici anni. Non so cosa direbbero gli antropologi, ma posso immaginare cosa direbbero i ragazzi nella sala da biliardo.”

Allen dice anche che Mia Farrow era strana con Dylan, sin dal momento in cui è nata, dicendo al marito che non avrebbe mai più potuto dormire nel loro appartamento perché “non doveva stare troppo vicino alla bambina”. Secondo Woody, dunque, la famiglia Farrow era “piena di comportamenti estremamente minacciosi che sono diventati sempre più imponenti negli anni che abbiamo passato insieme”, asserendo quanto i fratelli di Mia fossero aggressivi con lei e che uno dei suoi fratelli (John Charles Viliers-Farrow, che ora sta scontando 10 anni di carcere per molestie su minori) era stato molestato dal padre.

“Ero sorpreso del fatto che Mia sia cresciuta così in punta di piedi attraverso quel campo minato di follia e ne fosse uscita affascinante, produttiva, simpatica e incolume. Ma non era rimasta illesa e avrei dovuto essere più vigile”

Woody Allen e la relazione con Soon-Yi

woody allen soon yi cinematown.it

Woody Allen afferma che la relazione con Mia era praticamente finita quando è iniziata la storia con la sua figlia adottiva Soon-Yi Previn, che all’epoca aveva 20 anni, mentre Allen 54.

“Nelle primissime fasi della nostra relazione, quando la lussuria regnava sovrana, non riuscivamo a toglierci le mani di dosso”

È però comprensivo riguardo alla reazione di Mia Farrow, quando scoprì la relazione trovando foto di nudo di Soon-Yi nell’appartamento di Allen (i due vivevano separati):

“Certo, capisco il suo shock, il suo sgomento, la rabbia, tutto. La sua reazione è stata quella corretta”.

La sua simpatia però non si estende a Dylan:

“A volte, quando il gioco si è fatto duro e sono stato diffamato dappertutto, mi è stato chiesto, se avessi saputo cosa sarebbe risultato da ciò, avrei mai desiderato quello che c’è stato tra me e Soon-Yi? Ho sempre risposto che l’avrei fatto di nuovo in un batter d’occhio. “

Le accuse di Dylan Farrow

Allen sostiene che le accuse, secondo cui il regista avrebbe molestato Dylan Farrow, siano in realtà state formulate per vendicarsi di Soon-Yi.

“Non ho mai toccato Dylan, nemmeno con un dito, non ho fatto nulla che potesse essere frainteso come un abuso su di lei, le accuse sono finzione dall’inizio alla fine”.

Né Mia né Dylan farrow hanno commentato le dichiarazioni di Allen, ma una fonte vicina al NY Post ha affermato che la famiglia “non commenterà l’ennesimo ripasso delle menzogne di Woody Allen che tentano di deviare le accuse credibili di abuso sostenute per anni grazie a prove, testimoni e il resoconto diretto e incrollabile di Dylan”.

Fonte: PerezHilton.com

LEGGI ANCHE: Woody Allen, «la mia disgrazia è colpa di Mia Farrow, ha condizionato i nostri figli»

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Scene di sesso: il vademecum definitivo su come realizzare la scena erotica perfetta

Le scene di sesso tra due (o più) attori sono tra le più complicate da riprendere nel momento in cui ci si trova in un set. Se vi siete mai chiesti come si facciano, vi diamo alcune risposte.

  • Spesso vengono chiamati dei coreografi

Molto spesso ci vuole del tempo prima di rendere una scena di sesso spontanea e aggraziata (a differenza della realtà), la coreografa Tricia Brouk lo può confermare. Brouk ha lavorato in vari film come coreografa di scene intime, provando, prima, la scena lei stessa con un collega ballerino per poi insegnare la coreografia agli attori. La coreografa spiega:

Niente è lasciato al caso per far sì che nessuno si senta toccato in modo inadeguato. Gli attori devono sentirsi sicuri per essere totalmente presenti nella scena.

  • Le parti intime vengono coperte

Mentre alcuni attori e attrici si sentono tranquilli nello stare completamente nudi, la costumista Sarah Basta rivela:

Ci sono poche cose che si devono avere sempre nel kit, tra questi: il calzino per il pene e la pezza per la vagina. Il calzino per il pene è un “sacchetto” color pelle in cui si mette TUTTO dentro, ha un laccetto a cui viene fatto il doppio nodo una volta chiuso tutto. Il doppio nodo è il segreto..

Sarah Basta ha lavorato in serie come Glow di Netflix e Big Love di HBOLa costumista aggiunge:

Per le donne si usa una specie di benda che fissiamo con il nastro biadesivo o il prodotto Bikini Bite che è un adesivo roll-on waterproof. Normalmente gli attori e le attrici non si fanno aiutare ma capita a volte di doverlo fare. Una volta un attore (uno molto famoso) mi chiese come doveva mettere il calzino, gli risposi “devi mettere tutto dentro” “cosa??” mi disse sorpreso “devi. mettere. TUTTO. dentro”, è sempre una situazione divertente.

  • Ciclo mestruale? Non è un problema.

Le riprese durante le scene di sesso non si fermano nel caso in cui una donna abbia le mestruazioni. Il Bikini Bite è un ottimo prodotto anche in quelle circostanze nonostante sia scomodo da togliere per cambiarsi.

  • Sì, esistono le controfigure per il sesso

Le controfigure per queste scene sono necessarie soprattutto quando le riprese durano molte ore. Alcune controfigure ammettono che a volte si ritrovano con le ginocchia sbucciate perchè devono fare diverse posizioni del Kama Sutra per diverse volte. Inoltre, alcuni attori o attrici firmano contratti in cui non desiderano apparire nudi in nessuna circostanza.

  • Erezioni: succedono e non

Ovviamente, durante quel tipo di scene, è lecito essere attratti dalla collega attrice ed essere stimolati dai movimenti che si devono ripetere. Un attore (che ha preferito rimanere anonimo) ha dichiarato:

Molte volte dico “scusa se succede e scusa anche, se non succede” in questo modo se “si sveglia” lei non si spaventa e nel caso rimanesse giù non si offende.

Ha poi aggiunto che non gli è mai successo la seconda opzione.

  • La crew è estremamente silenziosa

Sembrerà assurdo perchè a molti potrebbe scoppiare una risata per la situazione in cui si trova ma la professionalità viene prima di tutto. Durante le scene di sesso la crew sta in completo silenzio per far in modo che gli attori si sentano a proprio agio, che si crei l’atmosfera per la scena e per far sì che tutte le persone siano concentrate. Molto spesso si tratta di un “one time, one shot”

  • Il regista continua a dirigere

L’unico che può rompere il silenzio è il regista e non c’è niente di più strano che ascoltare qualcuno dirigere due persone durante le scene di sesso. I commenti di un regista durante le scene di sesso non sono le consuete ma variano dal ” vai più forte, vai più veloce” al “leccagli le orecchie”…ricordiamoci che in set potrebbero esserci dieci persone presenti (come minimo).

  • Make-up completo

Certo, mica solo noi abbiamo imperfezioni. Viola Davis, in una intervista, ha detto  che il trucco full body la ha aiutata in How to Get Away With Murder, riferendosi al make-up come una “seconda pelle”. Brigette Myre Sharpe, make-up artist, ha dichiarato di preferire l’abbronzatura spray al posto del trucco tradizionale:

Se ti spruzzi l’abbronzatura spray dappertutto ti sentirai vestito o per lo meno più coperto

Sharpe ha poi aggiunto che lo spray sporca meno mobili e lenzuola.

  • Il sudore può essere applicato

Ci sono più modi per far sembrare gli attori e le attrici sudati.

Dice la truccatrice Rocio Jahanbakhsh.

Dipende da quanto sudati li vuole il regista. Se li vuole leggermente sudati, normalmente, uso la vasellina, se li desidera molto sudati allora uso un gel per il corpo o Mehron Sweat and Tears, che è degno del nome che porta, infatti, può servire anche in scene spezzacuori.

  • I peli pubici, spesso, sono falsi

Merkins, il copri vagina usato dalle prostitute nel diciottesimo secolo, in realtà non è mai passato di moda. La truccatrice Sharpe, che chiama simpaticamente l’oggetto “pussy wig”, lo ha applicato così tante volte che le hanno regalato una maglietta per ricordarglielo (la maglietta vanta un gatto con un parrucchino).

  • I giocattoli erotici vengono scelti con cura

Tom Cahill, attrezzista con molta esperienza, spiega che i giocattoli erotici vengono scelti con cura a seconda del programma e del pubblico:

Una volta ho dovuto cercare dei giocattoli erotici per una scena in cui delle ragazze facevano una festa in casa. Era per un programma televisivo. Ho mandato al dipartimento di S&P più di cento foto di diversi modelli di vibratori per poi sceglierne più o meno dieci. Nessuno aveva la forma tipica di un dildo o di un vibratore.

  • Gli attori non vanno in giro nudi

Una volta che il regista urla “taglia!” gli attori o le attrici non camminano nudi in set come potremmo pensare (o sperare). In un set ci sono persone sempre pronte a vestire con un asciugamano o accappatoio, gli attori o le attrici una volta finita la ripresa. Di certo, è un’esperienza interessante quella di stare in un set in bisogna girare scene di intimità, ma vista la delicatezza della situazione, la professionalità resta la priorità, nonostante i vibratori o le pussy wig che ci si può trovare sul posto di lavoro.

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Giuseppe Conte: i migliori momenti del sex symbol italiano paladino della buona politica

In questa atmosfera da apocalisse che avvolge questa realtà un po’ distopica, un po’ strana, un po’ irreale, mentre ingrassiamo snocciolando un Nutella Biscuit dopo l’altro e rispolveriamo i videogiochi che non toccavamo dal 1983, alternandoci tra il tedio quotidiano della quarantena e Bella Ciao e T’Appartengo urlate a squarciagola dal balcone – col domani un po’ incerto – una sola certezza ormai ci resta. Quella di Giuseppe Conte – o Giuseppi per i più audaci – che ormai vediamo in tv più spesso della Parmigiana di nostra nonna (Parmigiana ci manchi).

Il nostro amato, o non amato, Premier ma soprattutto sex symbol della copertina di Vanity Fair ne ha fatte di comparsate in quest’ultimo periodo; qualcuno probabilmente si era scordato che è lui il nostro attuale Presidente del Consiglio (non preoccupatevi, ci siamo passati tutti) prima di questa epidemia da CoronavirusNoi qui, per la vostra gioia, e perché ci teniamo a che rimaniate a casa – e quindi vi daremo tutte le forme di divertimento possibili e immaginabili – vi elenchiamo i 10 migliori momenti di Giuseppe Conte in un’esclusiva mai vista prima.

10. Giuseppe Conte si difende all’Europarlamento

Ahinoi, tutti siamo probabilmente ben consci dell’opinione che in passato si è avuta su Giuseppe Conte, specialmente da parte dei membri dell’Unione Europea. Diverse volte il nostro Premier è stato criticato, o per essere un burattino nelle mani dei politici, per avere poca spina dorsale, per essere poco capace (anche noi lo abbiamo pensato), o per l’assenza costante dei ministri dell’allora governo 5Stelle-Lega dal Parlamento Europeo quando c’era da discutere su questioni importanti, come immigrazione, economia, ecc. Uno dei critici più forti in tal senso è stato sicuramente Guy Verhofstadt (capogruppo dell’ALDE al Parlamento Europeo e da noi soprannominato “il Burioni belga”). In questo video vediamo però come Conte si difende da tutte le accuse, e lo vediamo alzare finalmente la voce, negare tutte queste dichiarazioni piuttosto offensive.

Io burattino non mi sento. Interpreto e sono orgoglioso di rappresentare un intero popolo. Sono orgoglioso di interpretare la voglia di cambiamento del popolo italiano.

Insomma, quando vuole la verve non gli manca.

9. Giuseppe Conte in fila per la foto

Altro giro di giostra piuttosto sgradevole per Conte. Qui in una conferenza a Berlino con i capi di Stato più importanti, tra cui individuiamo la Merkel, Macron, Gentiloni, David Sassoli, Ursula von der Leyen, il nostro Premier è alla ricerca dell’adesivo col proprio nome che gli indica dove posizionarsi per la foto di gruppo, ma… Non lo trova! Possibile? Naturalmente, Conte si aspetta di trovarlo in prima fila, vicino magari ad Angela o a Macron tra i capi di Stato più influenti e importanti. Con l’aiuto dei suoi colleghi alla fine lo individua, ma in seconda fila. Una delusione per il povero Giuseppi? L’ennesimo scivolone per l’Italia?

8. Giuseppe Conte esce da Palazzo Chigi

Questa è un’apparizione un po’ di nicchia ma che probabilmente ha fatto un po’ gongolare il nostro caro Presidente del Consiglio. Lo possiamo ammirare, con la sua bella e possente falcata, mentre esce da Palazzo Chigi, sorridendo, canticchiando e facendo battutine a quelli che sono insieme a lui. Poi fa il classico scherzetto con cui ormai siamo tutti famigliari, vecchio come il mondo: quando vede i giornalisti appostati fuori, finge di girarsi dall’altra parte per andarsene.
E mentre i suddetti giornalisti gli chiedono del suo governo traballante e cercano di porgli le domande più scomode, lui – senza alcuna paura – dice:

Vi temo.

Ma Beppe è un cuor di leone.

7. Giuseppe Conte arriva al Quirinale in taxi

In questo video la suspense si fa sentire: prima vediamo arrivare il Taxi che accompagna Giuseppi al Quirinale e poi, dopo qualche secondo, eccolo che esce, elegante, deciso, sorridente. Come se nulla potesse scalfirlo. E lo sappiamo che a lui nulla può scalfirlo. Non si fa nemmeno aiutare nel chiudere e aprire la portiera, lui è un uomo che sa fare tutto.

6. Giuseppe Conte palleggia con Cucinelli 

Sa fare proprio tutto il nostro Conte! Guardatelo qua come palleggia bene. Dopotutto, il suo ex allenatore di calcio ci ha informato che era un discreto calciatore. Qui, a Propaganda Live, il caro Diego Bianchi – probabilmente anche lui una Bimba di Giuseppe Conte come noi – ha deciso di farci questo meraviglioso regalo e mostrarci Giuseppe Conte che si diletta nel fare quattro palleggi insieme allo stilista Brunello Cucinelli. La domanda però è: cosa ci fa Cucinelli con tutti quei palloni?

5. Giuseppe Conte: “Stiamo distanti oggi per abbracciarci più forte domani”

Be’, questo è un must e non si poteva escluderlo dalla nostra classifica. In una delle più recenti apparizioni, abbiamo visto Conte presentare diversi decreti che, ahinoi, ci costringevano a questa mezza clausura. Solo le sue parole riescono a darci forza in questo momento difficile.

Siamo parte di una medesima comunità (…). Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore, per correre più veloci domani. Tutti insieme ce la faremo.

Ormai questa frase è scolpita nei nostri occhi, probabilmente ce la tatueremo. È come il vecchio “Whatever it takes” di Mario Draghi o il “Whatever is necessary” di Ursula von der Leyen. Perché sì, ragazzi, noi siamo convinti che prima o poi tutto questo finirà e potremo finalmente tornare a stringerci in forti abbracci, cantando Lasciatemi cantare e condividendo allegri banchetti tutti insieme, come solo accade nel vero spirito italiano.

4. Giuseppe Conte con Angela Merkel 

Se qualcuno si è dimenticato di questo video… Shame on you! Giuseppe Conte è pure un Dongiovanni! Guardate qua quel sorriso sghembo che rivolge ad Angela Merkel, guardate lei come annuisce appesa ad ogni sua parola, guardate come sono presi da una conversazione appassionata. Solo Conte potrebbe rendere sexy un discorso su Di Maio e Salvini. Lui dice che il suo partito ha paura perché sta perdendo nei sondaggi ma sa anche come ammaliarla, sottolineando però che loro – a differenza di Salvini che odia tutti – adorano la Germania e vogliono stringere patti forti e di sicura alleanza. Alleare le forze contro la Francia. E poi, la ciliegina sulla torta: Angela scoppia a ridere divertita. Perché si sa che per conquistare una donna devi farla ridere. Eh Angela, anche tu sei ormai parte del Giuseppe Conte fanclub.

3. Giuseppe Conte presta giuramento davanti a Mattarella

Non poteva assolutamente mancare il video in cui Giuseppe Conte fa giuramento davanti al Presidente Sergio Mattarella come Presidente del Consiglio. Due sex symbol italiani che si vedono insieme, il suicidio delle ovaie e degli spermatozoi di tutti noi. È davvero troppo, davvero davvero troppo. La voce di Conte che pronuncia Repubblica italiana, Costituzione… Mai tali parole ci suonarono più giuste.

2. Giuseppe Conte su Renzi: “È professore anche lui?” 

Altro momento di gloria auto-celebrativa per il nostro Premier. Conte viene fermato dai giornalisti poco dopo le elezioni che lo hanno visto alla nomina di Presidente del Consiglio e gli chiedono di commentare l’affermazione di Matteo Renzi che lo ha definito un collega, nel senso che nessuno dei due è stato “tecnicamente” votato. Ma lui ha sempre la battutina pronta e dice:

Perché? È professore anche lui?

Badum tssss! Ovviamente Conte ha ribaltato la domanda, riferendosi alla sua professione di professore e non a quella di Presidente del Consiglio “non votato”.

1. Giuseppe Conte blasta Matteo Salvini 

Ed eccola, prima in classifica, la volta in cui Giuseppe Conte ha blastato Matteo Salvini in Parlamento dopo la sfiducia al governo da parte della Lega. Con Salvini sedutogli proprio accanto.

I comportamenti adottati in questi ultimi giorni dal Ministro dell’interno (…) rivelano scarsa sensibilità istituzionale e grave carenza di cultura istituzionale.

Poi lo accusa di opportunismo politico e contraddizione di operato. Poi gli si rivolge direttamente:

Caro Matteo (…) Hai annunciato questa crisi chiedendo pieni poteri per il paese e ancora di recente ti ho sentito invocare le piazze a tuo sostegno.

In tutto questo Salvini si lancia in una serie di scuotimenti di capo e gesti con le mani a cui non riusciamo esattamente attribuire un significato. Ma dopotutto, quando uno ha il quoziente intellettivo di un bambino di 5 anni cosa possiamo aspettarci? Sperando di avervi fatto cosa gradita con questa rassegna accuratamente selezionata, col nostro ineludibile orgoglio italiano, possiamo dire che alla fin fine il nostro Premier se la destreggia anche meglio delle prese in giro tamarre dei francesi e la loro pizza al Coronavirus e le battutine degli americani che ci danno dei scansafatiche. E adesso vi invitiamo a prendervi cura di voi, farvi coraggio in questo difficile momento, lavarvi le mani e soprattutto #stareincasa. Tanto ci sono i quiz di Novella 2000: “Chi è il vostro uomo ideale? Sergio Mattarella o Giuseppe Conte?”. Seguite il premier sui suoi canali social ufficiali Facebook, Instagram e Twitter.

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Le scene di sesso che hanno causato gravi imbarazzi alla censura

Sesso. Gli Stati Uniti sembrano avere grossi problemi nei confronti della loro intimità. Tutti lo fanno ma nessuno ne parla. E se fosse il contrario? Sta di fatti che, nel corso dei decenni, Hollywood ha sempre voluto proteggere i delicati e timidi occhi dei suoi spettatori, limitando la presenza di scene di sesso sul grande schermo. La maggior parte delle volte, tali sequenze vengono tenute sotto controllo e il film si limita ad ottenere un PG-13. Ma che succede quando nemmeno il rating R è sufficiente? Diamo un’occhiata a dieci titoli che hanno ottenuto la classificazione NC-17 -sperando di non essere censurati- .

The Dreamers (Bernardo Bertolucci)

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Ricordate quando eravate adolescenti, avevate gli ormoni a mille e siete andati a vedere The Dreamers al cinema insieme alle vostre ragazze o ai compagni di falce e martello? Il dramma romantico girato nel 2003 ha presentato al mondo la procacità di Eva Green e ha mostrato una serie di scene di sesso -molte delle quali davvero sensuali ed eleganti- davvero weird. D’altronde, non dimenticate che il film racconta la relazione intima tra un fratello, una sorella e il loro comune amico. Il titolo di Bertolucci ha ottenuto l’NC-17 che, normalmente, è una condanna a morte al box-office. In questo caso, però, il luogo comune non è stato valido.

Eyes Wide Shut (Stanley Kubrick)

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Inizialmente, l’ultimo film di Stanley Kubrick aveva ottenuto un rating NC-17 a causa della violenza e del sesso esplicito. Dopo un ulteriore rimontaggio, però, il film è stato vietato ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto. Comunque, tutte le scene escluse dal montaggio definitivo sono state incluse nella versione in blu-ray del film.

Blue Valentine (Derek Cianfrance)

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Come Eyes Wide Shut, inizialmente anche Blue Valentine era stato vietato a tutti i minori di 17 anni non accompagnati. Poi, però, per ragioni di appeal legate al box-office, il divieto è stato abbassato. In modo particolare, la scena in questione ad aver turbato la censura riguarda un appassionato rapporto orale tra i personaggi interpretati da Ryan Gosling e da Michelle Williams. L’attore ha dimostrato la sua contrarietà nei confronti della scelta della censura, sostenendo che, quando è un uomo a ricevere sesso orale da una donna, in genere, nei film va tutto bene; viceversa, invece, la situazione diventa inspiegabilmente pericolosa.

Showgirls (Paul Verhoeven)

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Se siete arrivati fino a questo punto dell’articolo e non conoscete Showgirls di Paul Verhoeven, probabilmente, è meglio che sospendiate la lettura per andare a vedere il film. In modo particolare, la sequenza in piscina è diventata una sorta di monumento dell’immaginario collettivo. La scena in questione è uno dei motivi per cui il film ha ottenuto il rating NC-17. Attenzione, però! Dopo la visione del film, guarderete Bayside School in modo un po’ diverso da prima.

Lussuria – Seduzione e tradimento (Ang Lee)

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Il thriller erotico di Ang Lee è uno dei vietati ai minori di 17 anni che hanno incassato maggiormente nella storia del cinema. Il regista ha insistito a mantenere le scene di sesso esplicito, spiegando che negli USA esiste un qualche problema con la sessualità che, se esplicita, viene spesso additata come pornografia.

Henry e June (Philip Kaufman)

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Il film di Kaufman racconta la scabrosa relazione tra Henry Miller , sua moglie June ed Anais Nin. Con entrambe le donne, l’uomo ha esplorato ogni aspetto dell’amore e della sessualità. Per citare la tag-line del film, i tre hanno sperimentato la loro sessualità oltre ogni fantasia. Inizialmente, il film era stato etichettato come X. Il divieto, poi, è stato abbassato a NC-17.

Shame (Steve McQueen)

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La ragione per cui Shame è stato vietato ai minori di 17 anni è abbastanza chiara. Il film, infatti, racconta la storia di un uomo malato di sex addiction. Come potete immaginare, Shame contiene numerose sequenze esplicite e diverse in cui Michael Fassbender appare nudo. Eh si, la nudità di Fassbender era davvero necessaria.

Ecco l’impero dei sensi (Nagisa Oshima)

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Il film di Nagisa Oshima porta in scena la storia di Sada Abe, una geisha giapponese  che ha ucciso il suo amante, tagliandoli il pene e i testicoli, che porta sempre con sè, ovunque vada. Ecco l’impero dei sensi contiene scene di sesso non simulato e, all’uscita, è stato vietato negli Stati Uniti.

La vita di Adele – Capitolo 1 & 2 (Abdellatif Kechiche)

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Abdellatif Kechiche ha sempre avuto qualche problema con la censura e La vita di Adele è la dimostrazione più compiuta del voyeurismo del suo autore. Il film è un coming-of-age incentrato sulla relazione omosessuale tra due ragazze e ha ottenuto il divieto ai minori di 17 anni – sebbene le scene di sesso siano simulate. L’attrice Lea Seydoux ha ammesso di non amare i rapporti sessuali su grande schermo perchè certi sentimenti sono impossibili da simulare e mostrare.

Y tu mama tambien (Alfonso Cuaron)

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Y tu mama tambien è valso un premio a Venezia a Diego Luna e Gael Garcia Bernal e ha lanciato i due attori nel firmamento hollywoodiano. Senza dubbio, lo scalpore attorno al threesome con Maribel Verdù ha alimentato all’attenzione relativa al film di Alfonso Cuaron. Inizialmente, il titolo ha ottenuto un rating NC-17. All’uscita, tuttavia, non è stato minimamente censurato.

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La storia del cinema porno, dalla preistoria del genere all’era di internet

La pornografia non è una “scoperta” recente, tuttavia ultimamente vi è stata senza alcun dubbio una crescita esponenziale dell’industria a luci rosse. Non solo vengono prodotti sempre maggiori film, ma il cinema porno sta influenzando molto anche il mondo audiovisivo normale. Proprio per questo è utile dare un’occhiata alla storia di questo particolare genere. La storia del cinema porno si può dividere in quattro fasi:

  1. Preistoria del cinema porno (dagli anni novanta dell’ottocento fino alla fine degli anni sessanta)
  2. L’età d’oro del cinema porno (dalla fine degli anni sessanta  all’inizio degli anni settanta fino a metà anni ottanta)
  3. L’ascesa del cinema porno home video (dall’inizio degli anni ottanta fino alla fine degli anni novanta)
  4. L’ascesa del cinema porno su internet (dall’inizio del duemila sino ad oggi)

Dando un occhiata veloce a questo schema generale, si può notare come dalla nascita del porno moderno lo sviluppo di nuove tecnologie abbia cambiato radicalmente questo genere. Come si vedrà, questo percorso, per molti versi, più che essere di evoluzione è stato di involuzione. Se da una parte oggi si distribuisce una grande quantità di film porno, la qualità complessiva dei prodotti è mediamente bassa, e non si tratta di un ossimoro.

Preistoria del cinema porno

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Solo dopo un anno dall’invenzione del cinema, uscì il primo film erotico. Si tratta di Le coucher de la mariéen (1896) il quale tuttavia presenta solo una scena di spogliarello. Con il tempo però i film erotici si fecero sempre più spinti. Tuttavia la distribuzione di questi prodotti non fu così facile, visto che la pornografia era illegale. A partire dall’inizio degli anni novanta di quel secolo, vennero prodotti film di basso livello qualitativo e di poca durata chiamati Stag film. Questi corti generalmente erano composti quasi esclusivamente di scene esplicite, senza alcun valido sviluppo narrativo, e venivano proiettati nelle smoke houses o nei bordelli. Tuttavia il porno moderno non nacque grazie allo stag, ma ebbe altri “padri”. Negli anni sessanta emerse il genere cinematografico Sexploitation. Questo particolare sottogenere dell’exploitation si concentrava molto sulla sessualità e sulla violenza, tipico del genere principale che metteva da parte la ricerca di valori artistici per portare in scena elementi più forti, contrapposti alla censura.

Nei film di Sexploitation, vengono mostrati spesso nudi integrali e scene di sesso simulato. Un’altra forma cinematografica erotica importante di questo periodo furono i  beaver film, che erano molto più brevi dei sexploitation. Con il tempo i beaver aumentarono di durata e vennero chiamati simulation film. In genere, questi film erano fatti in 16mm e contenevano scene di sesso simulato. Tuttavia dopo poco il sesso divenne reale in questi film, rendendo questi i primi porno della storia. La forma definitiva del cinema porno, venne però raggiunta quando i produttori di sexploitation iniziarono a investire in film con scene di sesso non simulato. Nacquero da quel momento i feature-lenght hard core.

L’età d’oro del cinema porno

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Il cinema porno moderno nacque non a caso in questo periodo. Nel ’68 era di fatti cominciata una rivoluzione culturale (e anche sessuale) che ha stravolto in maniera radicale il modo di approcciarsi all’erotismo. Di fatti nel 1969 la pornografia venne legalizzata in Danimarca. Con il passare degli anni, vari paesi seguirono l’esempio danese e liberalizzarono il porno, ma il paese nel quale l’industria pornografica ebbe maggiore importanza fu senza alcun dubbio l’America. Negli USA le varie produzioni cinematografiche che producevano cinema porno iniziarono realizzare lungometraggi con budget piuttosto alti e discrete velleità artistiche. L’idea era quella di creare film che funzionassero a livello narrativo, ma che potessero avere dei momenti sessuali in modo da poterli contraddistinguere. In genere le scene sessuali seguivano uno schema piuttosto standardizzato, ed erano spesso organiche allo sviluppo narrativo. Gli atti sessuali (Sexual numbers) presenti in questi lungometraggi consistevano principalmente in:

  • Masturbazione
  • Sesso eterosessuale
  • Lesbismo
  • Sesso orale
  • Sesso a tre
  • Orge
  • Sesso anale
  • vari atti di natura Sado-Masochistica

Questi si susseguivano secondo uno schema preciso che prevedeva:

  • Eccitazione
  • Preliminari
  • Penetrazione
  • Orgasmo

In genere la scena erotica si concludeva con l’uomo che eiacula sul corpo o sul viso della donna. Questo momento viene chiamato money shot. Questo elemento è essenziale nei lungometraggi pornografici dell’epoca d’oro del cinema porno. In questo periodo, si creò un vero e proprio star system alternativo di attori porno. Anche se non si tratta di un feature-lenght hard core il film Mona (1970) può essere considerato il primo porno che sia stato prodotto negli Stati Uniti. Tuttavia il lungometraggio a luci rosse più celebre della storia venne prodotto un po’ di anni dopo, nel 1972. In questa data Deep Throat debuttò ottenendo un successo strepitoso. Altri interessanti film sono stati prodotti in questo periodo come The Opening of Misty Beethoven (1976), Resurrection of Eve (1973) e Taboo (1980). Nonostante il periodo aureo, l’arrivo della tecnologia home video stravolse moltissimo il mondo del porno.

L’ascesa del cinema porno home video

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Non esiste alcun genere che abbia maggiormente risentito dei cambiamenti tecnologici come il porno. L’arrivo della tecnologia home video ha cambiato in maniera radicale la fisionomia di questi film. I produttori si resero conto che girare i film direttamente per l’home video senza preoccuparsi di far passare le opere per i cinema erotici, era una soluzione più economica. Prima di tutti i produttori erano gli stessi distributori di videocassette. Per di più, vedere un film su VHS avrebbe permesso di usufruire dei prodotti in maniera solitaria permettendo maggiormente l’atto masturbatorio.

Con la tecnologia home video, il costo delle produzioni di un film si abbassarono verticalmente, tuttavia pure la qualità ne risentì molto. Aumentando la quantità di lungometraggi aumentano anche le varietà dei generi. Vengono così prodotti film di vario tipo, in modo da accontentare una clientela sempre più vasta. Proprio questo profondo cambiamento, segna simbolicamente la fine di un’utopia. Ironicamente, qualcosa che era nato per liberare la collettività da un approccio negativo della sessualità, ha creato un risultato inverso. Il cinema porno da questo momento diventerà qualcosa legato più al singolo che alla collettività. La visione di un film porno può essere quindi compiuta di nascosto, lontana da occhi indiscreti.

L’ascesa del cinema porno su internet

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L’altra grande trasformazione nel cinema porno iniziò nei primi anni 2000 e si sviluppò in maniera esponenziale negli anni successivi. Internet, da questi anni, diventa un mezzo alla disposizione di più o meno tutti e il mondo del porno non si lascia sfuggire questa occasione. Il cambiamento però non abbassa  il prezzo delle produzioni di film hard, che rimane sempre più o meno lo stesso. Nonostante questo, i costi di distribuzione sono diventati pressoché nulli, facilitando di molto la circuizione di queste opere. Proprio per questa ragione se prima di internet i produttori  pornografici erano pochi, ora sono un’immensità.

Il mondo del porno in internet risulta essere molto variegato ed eterogeneo. Si può trovare il film ad alto budget (hanno un grande successo per esempio le parodie di blockuster) come gli amatoriali più semplici. Se alcuni film porno su internet si concentrano ancora (poco) sull’aspetto narrativo, altri come i gozo puntano principalmente sull’aspetto performativo “dell’attore”. Proprio quest’ultimo sviluppo, mostra come il porno sia cambiato molto negli ultimi anni, si è passati da film dove il centro era la storia a questi dove il centro è l’atto. Tra le attrici più celebri di questo momento storico vi  sono StoyaSasha GreyRiley Reid.

Fonti:

F. Zecca, Porn in transition in Il porno espanso: dal cinema ai nuovi media, a cura di E. Biasin, G. Maiana e F. Zecca, Milano, Mimesis, 2011

A. Bertolotti, Guida al cinema erotico e porno, Bologna, Odoya, 2017

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Attori porno: dieci professionisti che hanno sfondato a Hollywood

Il mondo del porno e Hollywood si intrecciano da decenni. Deep Throat è diventato un vero successo che fece da apripista ad un genere che in alcuni casi ha fatto da crossover. I prodotti filmici che parlano di questo tema non si contano, come nel caso della recente The Deuce che traccia alcuni passaggi del successo di quest’industria, o nel caso di Boogie Nights, che ha preso spunto dalla Golden Age of Porn degli anni ’70. Molte delle star del settore hanno spesso fatto il salto, passando dalla pornografia all’industria di massa, come nel caso di questi dieci attori porno che hanno dato una svolta drammatica alle loro carriere.

Sasha Grey

Steven Soderbergh ha colto Grey dall’industria dei film per adulti e ha messo l’attrice nel suo film d’essai del 2009, The Girlfriend Experience. Da allora si è allontanata dal porno e ha recitato in un ruolo ricorrente in Entourage. Il suo curriculum resta ancora di livello non proprio stellare, ma ha una vita professionale piuttosto regolare.

Jenna Jameson

Un nome sinonimo del settore per adulti, e forse la più grande attrice porno degli anni ’90, Jameson è apparsa ovunque, dai prodotti televisivi, i film, i videogiochi e perfino nei fumetti. Ha fatto il suo picco nel mainstream in Private Parts di Howard Stern e più recentemente ha fatto la parte principale nel cast dell’horror Zombie Strippers con Robert Englund.

Ron Jeremy

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Spesso considerato come il più tenace uomo del mondo dello spettacolo, Jeremy ha iniziato a destreggiarsi tra gli attori porno e mainstream sin dagli anni ’80. Se non lo riconoscete come artista del settore per adulti, forse ve lo ricordate per le sue apparizioni in Detroit Rock City, Ronin e Crank: High Voltage.

Ginger Lynn

La star dei film per adulti nata in Illinois è stata tra gli attori porno più prolifici del settore durante gli anni ’80 e ha acquisito notorietà quando ha iniziato a uscire con Charlie Sheen, durante la produzione di Young Guns II. Altri ruoli di spicco includono lo spinoff di American Pie Band Camp e The Devil’s Rejects.

Ashlynn Brooke

La bionda formato mignon ha fatto ben cento apparizioni in film porno prima di ottenere un ruolo nel macabro remake dell’horror Piranha 3D. Brooke ha anche diretto una serie di film per adulti, ma ha fatto un passo indietro ritirandosi dal settore nel 2010, dopo essere diventata madre.

James Deen

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L’attore porno nato a Los Angeles dal look da ragazzo della porta accanto ha prodotto talmente tanto nell’industria del porno da essere uno dei suoi volti di maggiore spicco, anche se oggi come oggi viene ricordato per le accuse di cattiva condotta sessuale. In precedenza però è stato uno degli attori porno che meglio hanno dato una svolta alle loro carriere, come nel caso di Bret Easton Ellis, che lo voleva in Cinquanta Sfumature di Grigio.

Riley Steele

Tra gli attori scritturati alla Digital Playground col nome di Ashlynn Brooke, Steele è stata scelta per far parte del cast di Piranha 3D. Come Crystal ha fatto parte di una scena in cui ballava con Kelly Brook e una sequenza subacquea con la star della tv britannica.

Chasey Lain

L’attrice nata in Florida protagonista della canzone The Ballad of Chasey Lain dei The Bloodhound Gang nel 1999, ha registrato importanti apparizioni in Orgazmo, He got Game di Spike Lee e un film di Tales of the Crypt.

Traci Lords

Lords è stata una degli attori porno che hanno fatto numerose apparizioni nell’industria per adulti, prima di lasciarla definitivamente nel 1987, dopo aver realizzato Traci, I Love You. Ha mantenuto il suo nome d’arte e da allora lavora costantemente ad Hollywood, con ruoli piuttosto importanti come in Blade, Cry-Baby – primo film di Johnny Depp – ed Excision.

Sibel Kekilli

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L’attrice tedesca Sibel ha rinnegato il suo precedente lavoro come stella tra gli attori porno – per motivi che non sorprendono per quello che ha dovuto passare – ma ha realizzato una dozzina di film sotto lo pseudonimo di Dilara nel 2001 e nel 2002, prima del film della svolta Head-On. È divenuta famosa come Shae, l’infida amante di Tyron in Game of Thrones.

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Le scene più erotiche di Game of Thrones

Alzi la mano chi non è in trepidante attesa dell’ottava (e purtroppo ultima) stagione di Game of Thrones, la serie fantasy targata HBO che, puntata dopo puntata, ci lascia sempre di stucco, nonché alle volte persino disperati (noi, il  Red Wedding, non l’abbiamo ancora superato). In quanto a scene di combattimenti, guerre e lotta, lo show creato per il piccolo schermo da David Benioff e D.B. Weiss non ha nulla da invidiare ad altre serie tv e film storici e fantasy (vedasi anche Vikings e Il Signore degli Anelli), ma quello per cui Game of Thrones forse è difficile da superare sono le scene che hanno a che fare con il sesso e l’erotismo. Alcune le abbiamo amate, altre ci hanno fatto battere forte il cuore perché le abbiamo fortemente desiderate, ed altre ancora ci hanno addirittura lasciati attoniti e forse persino un po’ schifati. Quello che sicuramente possiamo dire è che il capolavoro di George R.R. Martin (autore della saga A Song of Ice and Fire su cui è basata la serie, nonché produttore della stessa) offre ben di più delle semplici e mere scene di sesso consumato tra le lenzuola “alla missionaria”. Possiamo assistere a incesti, threesome, stupri, sesso tra donne e tra uomini, cunnilingus e chi più ne ha più ne metta. Proponiamo qui una lista delle dieci scene erotiche che più ci hanno colpiti (nel bene e nel male).

Jamie e Cersei nella Torre (1×01)

Game of Thrones, CinemaTown.it

Ammettiamolo, questi due ci hanno regalato numerose scene di sesso dalla bassa morale, a cominciare dal fatto che sono gemelli. I due sono stati i primi ad aprire la rubrica “erotismo in Game of Thrones” con questa scena che nessuno si aspettava (nessuno che non avesse letto i libri). Eccoli qui, beccati nudi e in intimità in una delle torri del palazzo di Grande Inverno in cui risiedono gli Stark e ad averli scoperti fu proprio il piccolo Bran. È attraverso i suoi occhi, infatti, che noi spettatori facciamo da vouyer a questa scena a dir poco imbarazzante che sicuramente non guarderemmo mai insieme a nostra nonna mentre fa la calza, nemmeno sotto tortura. Che quel rapporto incestuoso fosse frutto di vero amore o solo un primordiale desiderio sessuale (dopotutto, i gemelli vedono nell’altro sé stessi) non ci è dato saperlo, anche se possiamo dire senza quasi ombra di dubbio che Jamie amava davvero la sorella. Più di quanto sia normale per natura. Cersei invece è fredda e superficiale, innamorata solo di sé stessa e oltre a Jamie, la vediamo compiere incesto anche col cugino Lancel.

Jamie e Cersei di fronte al cadavere di Joffrey (10×04)

Game of Thrones, CinemaTown.it

Rimanendo ancora sui gemelli Lannister, un’altra scena erotica piuttosto sconvolgente è stata quella nella quarta stagione in cui i due genitori si danno alla pazza gioia proprio di fronte al cadavere del figlio Joffrey, morto avvelenato il giorno delle sue nozze con Maergery Tyrell. In realtà più che scena di sesso potremmo chiamarla scena di stupro (tanto per aggiungerne un’altra alle già innumerevoli presenti in Game of Thrones); distinguiamo chiaramente i “no, smettila, smettila, non qui” di Cersei, ma nonostante ciò Jamie non si ferma, preso dalla foga di possedere la donna che amava e che non vedeva da troppo tempo. Che Jamie in qualche modo sia più apprezzato di Cersei è indubbio, anche se il Capitano della guardia reale aveva già una certa fama di “stupratore”, benché più debole di quella di “Sterminatore di Re”. Quindi, doppiamente immorale in questa scena. Anzi, ammettiamo pure che Jamie ha fatto una tripletta: stupro incestuoso davanti al cadavere del figlio.

La prima notte di nozze di Daenerys e Khal Drogo (1×02)

Game of Thrones, CinemaTown.it

Forse perché è stata una delle prima scena di sesso che abbiamo visto nella serie, e che allo stesso tempo non ci aspettavamo andasse a rendere questo rapporto erotico così impattante ai nostri occhi. Daenerys viene venduta dal fratello a Khal Drogo, il potente sovrano di una tribù di popoli nomadi che, in cambio di una moglie, gli aveva promesso di aiutarlo a riconquistare i Sette Regni. Non un matrimonio propriamente felice, quindi, per la nostra piccola Madre dei Draghi, che è dovuta andare in sposa contro la propria volontà a un uomo ben più grande di lei e dalla stazza non indifferente. Drogo avrebbe potuto ucciderla schiacciandola semplicemente con una mano.

I Dothraki sono popoli più selvaggi e meno acculturati di Game of Thrones, mangiano come parlano e parlano come copulano, ovvero guidati semplicemente dall’istinto e dall’avventatezza. Si potrebbe quasi dire che sono la parte dell’evoluzione rimasta indietro (o chissà che non siano loro l’anello mancante), perciò il fatto che Drogo, un Khal grande e grosso il cui sangue convoglia più nelle sue voglie che nel suo cervello, letteralmente stupri la sua sposa la prima notte di nozze non dovrebbe stupirci così tanto. Ma non sapevamo ancora in cosa stavamo per addentrarci (il rapporto incestuoso dei Lannister potevamo ancora accettarlo). Dopotutto, il matrimonio per i Dothraki serviva principalmente a dare loro un erede che mantenesse unito il Khalasar.

Daenerys e l’educazione sessuale (1×02)

Game of Thrones, CinemaTown.it

Per fortuna Daenerys non è rimasta una vittima del marito e le sue successive notti con il Khal sono diventate più che soddisfacenti. I Targaryen sono fatti per stare al comando e quindi ha preso in mano la situazione e ad un certo punto ha cominciato a gestite il rapporto tra le lenzuola, finché le notti di passione non sono sfociate in amore (no, nessuna sindrome di Stoccolma). Specifichiamo però che Daenerys non ha conquistato Khal Drogo a letto senza un pochino di aiuto. La ragazza chiese alla sua ancella Doreah di insegnarle qualche trucchetto da usare a letto per fare del sesso migliore col marito. Migliore per lei, certo, ma poi si rivelò essere migliore anche per lui. Quello che Doreah mostrò alla Khaleesi fu come dominare il suo uomo, come prendere il comando e farlo godere col proprio corpo, i propri movimenti perché certo, là fuori lui era un forte combattente, ma dentro la tenda lui apparteneva a lei, e la ragazza non usò certo un disegnino per spiegarlo. Quello fu il primo momento in cui vedemmo una scena di sesso tra donne. Nemmeno troppo esplicita o spinta considerando le altre a seguire.

Jon e Ygritte nella grotta (3×05)

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Quanti sospiri entusiasti abbiamo emesso durante questa scena? La giovane bruta dai capelli rossi (baciata dal fuoco) aveva conquistato subito i cuori di tutti gli appassionati, ed anche quello del Bastardo di Grande Inverno. La carne dopotutto è debole, soprattutto se ti ritrovi disperso tra le montagne innevate con una giovane ragazza senza inibizioni che continua a provocarti. Così Jon Snow ha mancato ai propri voti di celibato che aveva stretto diventando un Guardiano della Notte e aveva fatto godere Ygritte nella cavità in cui si erano rifugiati. Quel che piace tanto di questa scena è il tipo di desiderio: non si tratta infatti del classico sesso forte e violento che non riesce a trattenersi e passare immediatamente alla penetrazione. Passano prima dai preliminari, Jon usa la lingua per far godere la sua donna e dall’espressione estasiata della ragazza quel cunnilingus le è piaciuto anche molto. Tutte abbiamo invidiato quell’espressione. Era inutile che Ygritte gli ripetesse “Tu non sai niente, Jon Snow” perché a quanto pareva, il ragazzo sapeva più di quello che lasciava intendere. Questa è una di quelle rare scene di sesso in cui troviamo del romanticismo e anche un po’ di amore.

Renly e Loras (1×05)

Le scene di sesso omosessuali non si sono limitate solamente all’esercitazione di Daenerys con l’ancella Doreah. Questo show è disseminato di erotismo tra donne e uomini, elemento questo che rende il sesso uno dei tanti motivi per cui ci piace guardare Game of Thrones; una sessualità vissuta liberamente, sia col proprio corpo che col proprio orientamento sessuale. Anche se il caso di Renly e Loras è un po’ particolare: Loras è il fratello di Margaery, membri di una delle grandi casate dei Sette Regni, i Tyrell di Alto Giardino.

Ma è stata Maragery ad andare in sposa a Lord Renly, auto-dichiaratosi sovrano nella difficile e contesa lotta ai Sette Regni, non Loras, benché fosse proprio quest’ultimo la persona amata dal giovane lord; per quanto i personaggi di Game of Thrones non si facciano problemi ad accoppiarsi con persone del proprio sesso e ad ammetterlo ad altri (Margaery è a conoscenza della relazione del marito col fratello), questo non è consentito nel matrimonio, specialmente se si è Lord e si ha bisogno di eredi. La coppia Renly-Loras ci viene presentata in questa simpatica e maliziosa scena in cui il cavaliere sta facendo la depilazione totale al suo Lord, per poi togliergli i pantaloni e… Fellatio is coming.

Theon e Yara sul cavallo (2×02)

Game of Thrones, CinemaTown.it

Theon Greyjoy è (era) famoso per il suo pene e per la quantità di donne con cui aveva avuto rapporti. Nella seconda stagione finalmente lo vediamo tornare nella propria terra natia, le Isole di Ferro, dopo anni e anni di assenza in cui ha vissuto sotto il tetto degli Stark a Grande Inverno. Potremmo davvero dire che il ragazzo è “affamato” di sesso, tanto che non appena vede una donna o un bel seno prosperoso non sappia trattenersi. Perciò non ci stupisce più di tanto quando lo vediamo infilare le dita nella vagina di Yara, la ragazza che lo ha accompagnato sul cavallo fino al castello di Balon Greyjoy. Ci dispiace un po’ per il cavallo, ma l’espressione di godimento della donna è pari quasi a quella di Ygritte nella grotta con Jon. Peccato che, pochi minuti dopo, i due scoprono di essere fratelli. A George Martin piacciono un po’ troppo gli incesti.

Verme Grigio e Missandei (7×02)

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Per quanto il più delle volte questa serie offra scene di sesso violento e sconvolgente, è forse anche una delle poche serie che lo mostra in tutti i suoi aspetti. Il sesso non è solo penetrazione, è anche orale. Lo sanno bene Verme Grigio e Missandei che non hanno molti altri modi per farlo visto che Verme Grigio, essendo un Immacolato, non è dotato di pene. Eravamo tutti felici di poter vedere questo momento di intimità tra una coppia che si ama e si piace davvero. Peccato che sia avvenuto poco prima che Verme Grigio partisse per una difficile e pericolosa battaglia.

Oberyn, Ellaria, Olyvar e l’orgia (4×03)

 

Se si vuole parlare bene di sesso bisogna includere anche le orgie. Game of Thrones non si fa mancare nulla e già dalla prima stagione vediamo delle belle orgie tra le prostitute dei bordelli di Petyr Baelish (Ditocorto). Chi se l’ha scorda l’orgia più bella, quella tra Oberyn, Ellaria e Olyvar? Uno un principe, l’altra la sua amante e il terzo un prostituto. E considerando la quantità di donne che si sono unite, il letto era piuttosto affollato. Proprio così ci viene presentato il Principe Oberyn della casa Martell di Lancia del Sole. Un’entrata in scena migliore non ce la potevamo aspettare.

Daenerys nuda nel campo Dothraki (4×06)

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Ultima, ma non meno importante, Daenerys che si mostra in tutto il suo splend… ehm, in tutta la sua nudità quando dà fuoco al campo dei Dothraki per liberarsi. Dopotutto, il fuoco non brucia il Drago, ma i vestiti sì. La serie ci offre moltissime inquadrature di corpi nudi tra un rapporto sessuale e l’altro, ma questa rimane una delle più iconiche, insieme forse a quella di Melisandre che però non ha nulla di erotico quando la Donna Rossa si toglie la collana rivelando la sua vera “bellezza”. E dispiace per Jon Snow, ma a tutto dire il seno della Targaryen battono anche il suo culetto sodo. Dopotutto, questa è davvero Emilia Clarke come madre natura l’ha fatta, nessuna controfigura è stata usata. Ci sarebbero molte altre scene da nominare (Melisandre e Gendry che fanno sesso con le sanguisughe oppure Robb e Talisa sul pavimento) ma concluderemo qui la top-ten. Intanto un re-watch di Game of Thrones potrebbe essere la soluzione per ammazzare l’attesa della nuova stagione.

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